SETTORE TLC EUROPEO - Grandi manovre, Vodafone cede gli asset in Ungheria per 1,80 miliardi di euro

L'indice Eurostoxx TLC è poco mosso, ma risulta tra i migliori di oggi perchè l'indice Stoxx 600 cede l'1,3%, appesantito dalle preoccupazioni legate al forte aumento del prezzo del Gas Naturale (+15%). 

E' il secondo miglior settore in termini di performance da inizio anno con un -1%. Meglio è riuscito a fare solo l'Energetico con un +20%. L'indice Stoxx globale nel periodo ha perso l'11,40%. 

Vodafone Group  ha stipulato accordi con 4iG Public Limited Company e Corvinus Zrt (una holding statale ungherese) in relazione alla potenziale vendita del 100% di Vodafone Magyarország Távközlési Zrt (Vodafone Ungheria) per un corrispettivo in contanti equivalente a un valore di circa 1,8 miliardi di euro. 

Ciò rappresenta un multiplo di 9,1x l'EBITDAaL rettificato per il periodo di 12 mesi terminato il 31 marzo 2022.

Il closing dovrebbe avvenire entro la fine del 2022. 

L'attività di servizi condivisi di Vodafone in Ungheria - VOIS - non è inclusa nel perimetro della transazione e continuerà a fornire servizi alle altre società operative di Vodafone.

Vodafone Hungary è uno dei principali operatori di rete in Ungheria e la combinazione con 4iG creerà il secondo operatore del paese nel mobile e nel fisso, con capacità ICT (Information and Communications Technology) più ampie. L'operazione sostiene inoltre l'obiettivo dello Stato ungherese di creare un campione nazionale dell'ICT. La combinazione con 4iG è complementare, con sovrapposizioni limitate e l'aggiunta dell'infrastruttura di Vodafone Ungheria al gruppo 4iG creerà un concorrente più forte per l'operatore storico.

"Il governo ungherese ha una chiara strategia per costruire un campione nazionale di proprietà ungherese nel settore ICT - ha commentato Nick Read, amministratore delegato di Vodafone - Questa combinazione con 4iG consentirà a Vodafone Ungheria, che vanta una storia orgogliosa di successo e innovazione nel paese, di svolgere un ruolo importante nella crescita e nello sviluppo futuri del settore come operatore su scala molto più forte e completamente convergente. L'entità combinata aumenterà la concorrenza e avrà un maggiore accesso agli investimenti per promuovere la digitalizzazione dell'Ungheria". 

TIM è il titolo peggiore del comparto Tlc da inizio 2022 con un -50%. 

L'olandese KPN +20% e la tedesca Deutsche Telekom sono i titoli migliori. 

Sotto il profilo delle valutazioni fondamentali, il settore TLC è valutato dal consenso Bloomberg 20,70x il P/E 2022 con un Dividend Yield del 4,50%. 

Analisi tecnica. L'indice Stoxx TLC (oggi circa 227 punti) è tra i pochi che non sono mai riusciti a tornare sopra i livelli pre-pandemia del 2020 nel corso degli ultimi due anni. Il faticoso percorso di risalita avviato dai minimi dell'anno scorso è stato bruscamente interrotto dalla caduta avviata con lo scoppio della guerra in Ucraina. Saltato il primo sostegno in area 220 punti, la discesa si è temporaneamente fermata sul successivo supporto in area 206 punti per poi riprendersi. Segnali di spinta arriveranno con il superamento di area 245 punti.

Operatività. Chi è a caccia di "settori ritardatari", che implicano un ottimo rapporto rischio/rendimento, trova qui una buona occasione. Si può comprare anche ai valori attuali per target di breve a 245 punti.

 

Tra le opportunità offerte per replicare l’andamento del settore tlc europeo, c’è il seguente ETF espresso in euro: 

SPDR MSCI Europe Telecommunications UCITS ETF
Isin IE00BKWQ0N82 
Da inizio anno +1,70%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Communication Services 35/20 Cap Net Return, che a sua volta riflette l'andamento delle principali aziende del settore Tlc. Commissioni totali annue 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

La tabella mette in rilievo i primi dieci titoli in termini di peso specifico. Si noti che la nostra Telecom Italia è una "pulce" se confrontata a giganti come Vodafone e Deutsche Telekom visto che non compare nemmeno nei primi dieci titoli in termini di peso specifico. E' facile desumere che l'ETF è dunque anche un ottimo strumento per evitare di concentrare il rischio su un singolo titolo. 



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