SETTORE TLC EUROPEO +1,20% Vodafone svetta in rialzo del 5% dopo la trimestrale

L’indice Stoxx europeo delle Telecomunicazioni guadagna l'1,2% ed è il migliore di oggi in Europa, l'Indice Stoxx globale sale di un modestissimo +0,1%. 

Vodafone +5% a Londra, tira la volata, ma si mettono in luce anche TIM e Telefonica con un +2%.

Il gruppo britannico nel primo semestre dell'esercizio fiscale ha registrato profitti per 1,3 miliardi rispetto agli 1,5 miliardi dello stesso 
periodo dello scorso anno. I ricavi sono invece cresciuti del 5% a 22,48 miliardi grazie alla crescita in Europa e in Africa, alla ripresa delle vendite di telefoni cellulari dopo l'emergenza Covid e all'andamento favorevole dei cambi. I ricavi da servizi sono cresciuti del 2,8% a 19,1 miliardi con una contrazione registrata solo in Italia e Spagna, spiega la nota. Ciò malgrado, i conti in Italia sono stati superiori alle attese. La flessione per il mercato italiano è stata del 2,5%. L'Ebitda dopo i contratti di noleggio (aL) è aumentato del 6,5% a 7,6 miliardi grazie anche a una risoluzione legale in Italia. Il risultato operativo è in calo del 21,9% a 2,6 miliardi ma nel confronto con lo scorso anno, avverte Vodafone, bisogna tenere presente il guadagno di 1 miliardo derivante da un'operazione che aveva riguardato Vodafone Hutchinson Australia.

TIM +2%. Secondo il Sole24Ore, sono previsti oggi alcuni incontri del comitato nomine e remunerazione, comitato controllo e rischi e collegio sindacale, che erano già in calendario da tempo. Gli ultimi due dovrebbero trattare anche temi attinenti all’accordo con DAZN sul calcio. Secondo il Messaggero il contratto DAZN sul calcio di serie A potrebbe subire aggiustamenti in funzione dei risultati. Diverse le ipotesi allo studio: revenue share, cioè la quota di ricavi che resterebbe in capo a Tim, o una rimodulazione degli investimenti complessivamente sostenuti da TIM nel triennio (circa 1 mld). Le modifiche dovrebbero essere finalizzate a recuperare redditività alla luce dei risultati commerciali inferiori al previsto in termini di abbonamenti, soprattutto a seguito della decisione dell'Antitrust di vietare la vendita combinata dei prodotti calcio e fibra ottica.

Una revisione del contratto con DAZN consentirebbe a TIM di recuperare più in fretta i costi di start-up finora sostenuti sull’offerta calcio (circa 340 mln a stagione, secondo la stampa) e alla base delle due recenti revisioni delle guidance da parte del Gruppo. Nel corso dell’ultima call dei risultati trimestrali, il management TIM aveva sottolineato che il calcio è uno dei principali driver a complemento della strategia convergente, grazie alla progressiva migrazione dei clienti dal satellite alla fibra, prevista in accelerazione nei prossimi mesi. Secondo le stime della società, gli appassionati di calcio in Italia sono quasi 5 milioni, di questi oltre 3 milioni su pay tv che erano principalmente sul satellite e con il resto pirateria.

Da inizio anno il settore Tlc europeo è salito del +12% e sottoperforma l'andamento dell'indice Stoxx globale: +22,60%. 

Nokia +59% è il titolo migliore del settore europeo da inizio anno. Tra i migliori figura anche BT +26%. Purtroppo, la nostra TIM -10% è il peggiore.

Sotto il profilo dei fondamentali, parliamo di uno dei settori "più a buon mercato" con un P/E medio di 14x, ma è anche uno dei più remunerativi sotto il profilo dei dividendi, con uno Yield medio del 4,30%. 

Analisi tecnica. L'immagine allegata mette in evidenza il faticoso percorso di risalita avviato dai minimi dell'anno scorso dall'indice Stoxx TLC (oggi 231,40 punti). La riconquista stabile della prima soglia discriminante verso 230/234 punti favorirebbe il ritorno sui top annuali in area 245 punti. Si tenga conto che nel 2015 si veleggiava intorno a 400 punti.

Operatività. Chi è a caccia di "settori ritardatari", che implicano un ottimo rapporto rischio/rendimento, trova qui una buona occasione. Si può comprare anche ai valori attuali per target di breve a 245 punti.

 

Tra le opportunità offerte per replicare l’andamento del settore tlc europeo, c’è il seguente ETF espresso in euro: 

SPDR MSCI Europe Telecommunications UCITS ETF
Isin IE00BKWQ0N82 
Da inizio anno +14,80%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Communication Services 35/20 Cap Net Return, che a sua volta riflette l'andamento delle principali aziende del settore Tlc. Commissioni totali annue 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

La tabella mette in rilievo i primi dieci titoli in termini di peso specifico. Si noti che la nostra Telecom Italia è una "pulce" se confrontata a giganti come Vodafone e Deutsche Telekom visto che non compare nemmeno nei primi dieci titoli in termini di peso specifico. E' facile desumere che l'ETF è dunque anche un ottimo strumento per evitare di concentrare il rischio su un singolo titolo. 



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