SETTORE TECH - Taiwan Semiconductor: risultati e guidance meglio delle attese

Settore tecnologico sotto i riflettori, e in particolare il segmento dei semiconduttori, alla luce dei risultati trimestrali del colosso Taiwan Semiconductor .  

Il gruppo stanotte ha comunicato risultati del terzo trimestre 2022 e una guidance sul quarto trimestre 2022 leggermente al di sopra delle aspettative. Il 2023 sarà un anno di crescita secondo i vertici. Malgrado le buone notizie, il titolo ha perso circa l'1%, scivolando sui minimi da due anni.

In breve:

• Ricavi a 20,2 miliardi di dollari, +37% su base annua, rispetto alla previsione di 19,8-20,6 miliardi di dollari;
• Margine lordo al 60,4%, vs guidance del 57,5-59,5%;
• Margine operativo al 50,6%, vs guidance del 47-49%;
• Risultato operativo a 10,2 miliardi di dollari, rispetto alla previsione di 9,3-10,1 miliardi di dollari, il 6% in più rispetto al punto medio
• Per singola applicazione, auto + 70%, cloud +43%, IoT +51%, smartphone +27%, elettronica di consumo -9%.

Per il 4Q 2022, l'azienda prevede:
• Ricavi a 19,9-20,7 miliardi (+29% YoY, FY22 a +34%), vs consensus a 19,3 miliardi di dollari, il 5% in più rispetto al punto medio;
• Margine lordo al 59,5-61,5%, vs consensus al 58,2%;
• Margine operativo al 49%-51%, vs consensus al 47,7%;
• Risultato operativo a 9,8-10,6 miliardi, vs consensus a 9,2 miliardi di dollari, il 10% in più rispetto al punto medio;
• CapEx per il 2022 a 36 miliardi di dollari, contro una previsione di 40 miliardi di dollari

Per il 2023 l'azienda prevede:
• Essere un anno in crescita (conferma le indicazioni precedenti, consensus a +10%);
• Vede una correzione delle scorte per PC e smartphone che persiste nel 1H 2023, con una domanda in ripresa nel 2H 2023;
• Riduce l'impatto delle regole sull'esportazione di chip statunitensi in Cina;
• Le linee guida per il CapEx saranno fornite a gennaio.

Commento

TSMC ha registrato risultati migliori del previsto grazie all'aumento dei prezzi di FX e wafer. La guidance per il 4Q 2022 mostra ancora una crescita forte e al di sopra delle aspettative, anche se in leggera decelerazione. L'azienda prevede una correzione dello stock per PC e smartphone (fino al 1H 2023, prima di riprendere nel 2H 2023), mentre auto e datacenter sembrano ok, anche se c'è potenziale di debolezza. 

Per il 2023, l'azienda ha dichiarato che sarà un anno in crescita, confermando i commenti precedenti e vs un consenso a +10%. Nel complesso, i risultati e le indicazioni per il 4Q 2022 sono ancora forti, con segnali di debolezza per PC e Smartphone in linea con i commenti del settore. Commenti rassicuranti sulla crescita prevista per il 2023, ma maggiori dettagli arriveranno a gennaio con le indicazioni sulle CapEx. 

L'indice Stoxx del settore Tecnologico europeo e l'indice Sox dei principali produttori di chip si muovono sui minimi da novembre 2020 con perdite del -37% per il primo e del -45% per il secondo. 

Analisi Tecnica Tech Europa. La tendenza di fondo dell'indice Stoxx del settore Tech europeo (oggi 504 punti) è ancora rialzista, malgrado l'estesa correzione avviata dai top assoluti di fine 2021 a 856 punti sia ancora in corso. 

Il cedimento della media mobile di lungo periodo, che oggi transita intorno a 573 punti, ha peggiorato il quadro aprendo la strada a discese fino a 474 punti, dove transita la seconda media di lungo periodo (in verde).  Area 500 punti rappresenta un primo sostegno in grado per lo meno di frenare/assestare la caduta. In direzione opposta, il recupero di area 573 punti rappresenterebbe un primo segnale di riequilibrio/spinta. 

Operatività. Confermiamo la visione positiva in ottica di lungo periodo. Si può comprare con un primo step ai livelli attuali e con un secondo step verso 474 punti. Applicare lo stop loss prudenziale alla prima chiusura sotto 450 punti.

 

L’investitore, che vuole seguire il trend del settore information technology con la massima diversificazione, trova quotati alla Borsa di Milano i seguenti strumenti:

ETF SPDR MSCI Europe Technology UCITS
Isin IE00BKWQ0K51 
Da inizio 2022: -35,0%
Lo strumento punta a replicare l’indice MSCI Europe Information Technology, nel quale sono presenti grandi e piccole aziende dell’high tech europeo. Sono comprese Svizzera, Gran Bretagna e Svezia. In più, c’è una piccola presenza di Cina (NXP Semiconductor). Punta sia sull’hardware che sul software: al primo posto c’è il produttore olandese di macchinari per chip, Asml , che da solo incide per oltre un quarto. La tedesca SAP , colosso dei sistemi gestionali per le grandi aziende e le macrostrutture, pesa per oltre il 15% sull’indice. STM è il nono titolo. Il rating di Morningstar è cinque stelle, il più alto. La spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Non distribuisce dividendi (reinvestiti). Leggi il documento KID.

ETF SPDR S&P U.S. Technology Select Sector UCITS
Isin IE00BWBXM948 
Da inizio 2022: -22,60%
Obiettivo dell'ETF è replicare la performance delle società più importanti del settore Information Technology e Telecommunication appartenenti all'indice S&P500. A questo scopo replica quanto più possibile l'indice S&P Technology Select Sector. Ai primi cinque posti in termini di peso percentuale troviamo nomi notissimi del mondo tecnologico Usa e mondiale. Insieme pesano per oltre il 50% del totale dell'indice: Microsoft 23,3%, Apple 19%, Nvidia 6%, Visa 3,40%, Adobe 3,0%. Leggi il documento KID.

ETF SPDR Msci World Technology Ucits
Isin IE00BYTRRD19
Da inizio 2022: -25,60%
Benchmark dichiarato: MSCI World Info Tech 35/20 Capped NR. L'obiettivo del Fondo è replicare la performance delle società del settore tecnologico quotate nei mercati sviluppati a livello globale. La spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione USA. Valuta di denominazione Euro. Non distribuisce dividendi (reinvestiti). I primi due titoli sono Apple e Microsoft che insieme pesano per oltre un terzo del totale. Leggi il documento KID.



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