SETTORE TECH - Maxi aiuto statale a Micron

Fatto

Le società dei semiconduttori dovrebbero rimbalzare oggi dai minimi dell’ultimo mese e mezzo toccati ieri dall’indice Philadelphia Semiconductor Index.

Nvidia segna un rialzo dell’1,5% nel preborsa, dal -3,9% di ieri.

Variazione analoga per Taiwan Semiconductor Manufacturing  dopo la pubblicazione dei dati del trimestre. L’utile netto è aumentato dell'8,9% rispetto all'anno precedente a 225,4 miliardi di dollari taiwanesi (6,97 miliardi di dollari). I ricavi sono saliti del 13% su base annua a 18,87 miliardi di dollari. Il CFO Wendell Huang ha detto che TSMC prevede per il secondo trimestre una crescita del giro d’affari del 28%: gli effetti del terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito Taiwan a inizio mese dovrebbero essere modesti.

Taiwan Semiconductor Manufacturing Company,  i cui clienti includono Apple e Nvidia, controlla più della metà della produzione mondiale di chip di silicio, quella che viene definita la "linfa vitale" del mondo moderno. La maggior parte dei suoi impianti di produzione si trovano a Taiwan, un'isola autogovernata e rivendicata dalla vicina Cina, che negli ultimi anni ha aumentato le pressioni politiche e militari su Taipei. Con l’obiettivo di diversificare le catene di approvvigionamento, il governo degli Stati Uniti si è impegnato a partire dall’anno scorso a favore di un ritorno in Patria degli impianti produttivi. 

In questo quadro si inserisce la notizia dell’accordo raggiunto tra la Casa Bianca e Micron

Il produttore di chip di memoria accederà a 6,1 miliardi di dollari di aiuti statali di vario genere a sostegno del programma di realizzazione di impianti a Syracuse (New York) e nell'Idaho.

Nel dare la notizia stanotte, il leader della maggioranza democratica del Senato, Chuck Schumer, ha detto di aver personalmente corteggiato l’azienda affinché venga realizzato quello che a suo dire, "sarà il più grande impianto di chip di memoria d'America".

L’impatto dell’insediamento industriale, "per l'area di Syracuse, è la cosa migliore sia mai accaduta dai tempi del Canale d'Erie".

Il paragone con il progetto infrastrutturale del 1825 che collegava i Grandi Laghi all'Oceano Atlantico è probabilmente anche un artificio retorico ma dà l’dea della portata dell'impatto economico delle opere.

I sei miliardi di aiuti sono parte dei cento miliardi di dollari che Micron investirà nei prossimi anni negli Stati Uniti: 75 nello Stato di New York e 15 a Boise, la capitale dell’Idaho dove hanno sede il quartier generale e importanti siti produttivi.

La presidenza Biden intende arrivare ad avere negli Stati Uniti un quinto della produzione dei chip avanzati.

Effetto

L’investitore, che vuole seguire il trend del Settore Tecnologico con la massima diversificazione, trova quotati alla Borsa di Milano i seguenti strum…

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