SETTORE TECH EUROPEO - Quadro grafico sull'orlo del baratro

L'indice Stoxx del settore Tecnologico europeo è poco mosso, dopo tre sedute di forte ribasso, che hanno ampliato la perdita da inizio aprile a -11% e quella da inizio anno a -25%. 

Peggio dei Tech fino a questo momento hanno fatto solo i Retail (-30%). Nello stesso periodo l'indice Stoxx 600 ha perso "solo" il -9%. 

Oltreoceano, il NASDAQ ha perso il -20%. 

Stm oggi guadagna l'1%, ma da inizio anno ha lasciato sul terreno il -20%. Eppure la società leader globale nei semiconduttori con clienti in tutti i settori applicativi dell’elettronica, ha comunicato prima dell'apertura risultati trimestrali e proiezioni in forte crescita e migliori delle aspettative. Vedi commento nella rubrica Fatti & Effetti.

Interessante notare che dei 35 titoli che compongono l'indice Stoxx Tech, solo uno ad oggi può vantare un guadagno, seppure esiguo (+4%): Sopra Steria  , società software che si occupa di cybersecurity. 

In termini di fondamentali, l'indice Stoxx Tech registra un P/E medio intorno a 27x, nettamente superiore al P/E indicato sull'indice Stoxx globale intorno a 16,0x.  

Analisi tecnica Tech Europa. La tendenza di fondo dell'indice Stoxx Tech (oggi 600 punti) è in preoccupante deterioramento, una volta fallito il tentativo di riportarsi stabilmente sopra la soglia discriminante verso 700 punti e sopra la media mobile di lungo periodo che oggi transita verso 670 punti. Dal massimo ventennale del 19 novembre a 857 punti, l'indice ha perso il -30% circa. 

La discesa ha portato i valori a ridosso dei minimi dell'anno (589 punti), primo sostegno di rilievo che potrebbe frenare le vendite e avviare un rimbalzo come già accaduto a metà marzo. In caso di insuccesso, il cedimento di area 589 potrebbe spingere l'indice verso il successivo supporto a 560 punti. 

Operatività. Si può sfruttare la discesa in area 600/590 punti per impostare gli acquisti sulla debolezza. Incrementare verso 560 punti. In direzione opposta, intervenire in acquisto sulla forza alla violazione di 700 punti. Stop loss alla prima chiusura sotto 550 punti. 

 

L’investitore, che vuole seguire il trend del settore information technology con la massima diversificazione, trova quotati alla Borsa di Milano i seguenti strumenti:

ETF SPDR MSCI Europe Technology UCITS
Isin IE00BKWQ0K51 
Da inizio 2022: -23,5%
Lo strumento punta a replicare l’indice MSCI Europe Information Technology, nel quale sono presenti grandi e piccole aziende dell’high tech europeo. Sono comprese Svizzera, Gran Bretagna e Svezia. In più, c’è una piccola presenza di Cina (NXP Semiconductor). Punta sia sull’hardware che sul software: al primo posto c’è il produttore olandese di macchinari per chip, Asml , che da solo incide per oltre un quarto. La tedesca SAP , colosso dei sistemi gestionali per le grandi aziende e le macrostrutture, pesa per oltre il 15% sull’indice. STM è il nono titolo. Il rating di Morningstar è cinque stelle, il più alto. La spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Non distribuisce dividendi (reinvestiti). Leggi il documento KID.

ETF SPDR S&P U.S. Technology Select Sector UCITS
Isin IE00BWBXM948 
Da inizio 2022: -15,70%
Obiettivo dell'ETF è replicare la performance delle società più importanti del settore Information Technology e Telecommunication appartenenti all'indice S&P500. A questo scopo replica quanto più possibile l'indice S&P Technology Select Sector. Ai primi cinque posti in termini di peso percentuale troviamo nomi notissimi del mondo tecnologico Usa e mondiale. Insieme pesano per oltre il 50% del totale dell'indice: Microsoft 23,3%, Apple 19%, Nvidia 6%, Visa 3,40%, Adobe 3,0%. Leggi il documento KID.

ETF SPDR Msci World Technology Ucits
Isin IE00BYTRRD19
Da inizio 2022: -17,0%
Benchmark dichiarato: MSCI World Info Tech 35/20 Capped NR. L'obiettivo del Fondo è replicare la performance delle società del settore tecnologico quotate nei mercati sviluppati a livello globale. La spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione USA. Valuta di denominazione Euro. Non distribuisce dividendi (reinvestiti). I primi due titoli sono Apple e Microsoft che insieme pesano per oltre un terzo del totale. Leggi il documento KID.



www.websim.it