SETTORE PETROLIFERO USA - Sui massimi dal 2014, oggi i conti di Halliburton

L'indice S&P500 Energy ieri (WallStreet era regolarmente aperta) è cresciuto dell'1,5% portandosi su livelli che non vedeva dal novembe 2014 grazie alla spinta del petrolio, giunto a sua volta al quarto rialzo consecutivo. 

Dal primo gennaio ad oggi l'indice è salito del +46%, tra le migliori performance mondiali a livello settoriale. 

Occidental Petroleum +111% e Halliburton +82% sono i due migliori titoli dell'indice. 

Oggi prima dell'apertura Halliburton comunica i risultati del primo trimestre,

Sotto il profilo dei fondamentali, il settore energetico USA continua a godere di valutazioni attraenti con un P/E di 18,0x e un Dividend Yield di 3,30%. L'S&P500 gira con un P/E di 22,50x e un Dividend Yield di 1,40%.

Al di qua dell'oceano, l'indice Stoxx Oil & Gas europeo sale dello 0,5%, unico settoriale positivo di oggi, e si porta sui massimi da aprile 2019. 

Da inizio anno il settore petrolifero europeo ha guadagnato il +21%, secondo miglior risultato a livello settoriale dietro l'indice delle Materie di Base (+24%). L'indice Stoxx 600 nel frattempo ha perso il  -7%. 

Dal primo gennaio ad oggi è la nostra Tenaris il miglior titolo del settore Oil europeo con un ottimo +62%. Eni segue, seppure a parecchia distanza, con un ottimo +16%.

Sul fronte dei multipli, il consenso Bloomberg evidenzia un P/E di 12,80x e un Dividend Yield di 3,40%. 

Analisi tecnica Settore Oil & Gas europeo 

L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 334 punti) ha confermato la rottura della soglia discriminante in area 330 punti, proponendo lo scenario di una risalita in direzione dei livelli pre-covid in area 367 punti.  

Operatività. Rafforziamo la visione positiva. Scattati gli incrementi di posizione alla prima chiusura sopra 330 punti. Sfruttare eventuali fasi di pull back verso area 320 punti per comprare sulla debolezza. Target finale 367. Applicare uno stop loss prudenziale in caso di chiusura sotto 300 punti. 

 

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09 
Da inizio 2022: +26,0%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.



Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492 

Da inizio 2022: +51,0% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I dieci top player, che spiegano quasi l'80% dell'indice benchmark sono videnziati nella tabella. Leggi il documento KID.

 

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