SETTORE PETROLIFERO EUROPEO - Anticipazioni su piano Energia Ue. L'Analisi Tecnica di Websim

L'indice Stoxx Oil & Gas europeo ieri ha chiuso in ribasso del 3%, una perdita ben più ampia rispetto al -0,5% registrato dall'indice globale Stoxx 600 causata dalla caduta intorno al -5% del petrolio.

Non cambiano di molto i rapporti da inizio anno: l'indice Oil & Gas resta di gran lunga il migliore (e l'unico positivo) con un guadagno del +18%. Nello stesso periodo l'indice globale Stoxx 600 ha perso il -16%. 

Alcune anticipazioni del Il Sole24Ore sul piano Energia Ue in discussione: il piano dovrebbe basarsi su cinque punti principali:

1) introduzione di obiettivi vincolanti di risparmio dell'elettricità e gas nei periodi di maggiore consumo; 

2) contributo di solidarietà (revenue capture) delle società che producono elettricità da fonti diverse dal gas (rinnovabili, nucleare, carbone);

3) contributo di solidarietà delle società petrolifere (oil, gas & coal);

4) offerta di garanzie statali alle utilities in difficoltà sui contratti di hedging (marginazione); introduzione di un tetto (ancora non precisato) al prezzo del gas russo via gasdotto, e possibilmente a quello di altri paesi importatori (anche via nave).

Commento

In merito al contributo di solidarietà sulle rinnovabili, ieri il Financial Times riportava anticipazioni di un possibile cap a 200 euro/MWh (valore che ci sembra molto elevato). Il punto più delicato rimane a nostro avviso il cap sui prezzi del gas e le misure a copertura dell’eventuale deficit nel caso si optasse per un cap sui prezzi di vendita all’ingrosso anziché sui prezzi di acquisto.

I rappresentanti dei paesi membri sono riuniti oggi a Bruxelles per preparare la riunione dei ministri dell'Energia di domani. Nella migliore delle ipotesi, questi ultimi potrebbero accordarsi sulle opzioni da seguire e chiedere quindi alla Commissione europea di presentare proposte concrete, possibilmente già la settimana prossima.

Analisi tecnica Settore Oil & Gas europeo 

L'indice Stoxx Oil & Gas ha rafforzato il trend rialzista, andando a violare le due medie mobili di lungo termine sotto evidenziate. Primo ostacolo in direzione dei livelli pre-covid in area 367/382 punti.   

Operatività. Rafforziamo la visione positiva. Sfruttare le fasi di assestamento/correzione per comprare sulla debolezza. Le estensioni nel range 367/382 punti sono occasioni per prendere profitto in ottica di trading. Pronti a rientrare in tendenza alla prima chiusura sopra 390 punti per puntare al ritorno sui top del 2008 in area 472. Applicare uno stop loss prudenziale in caso di chiusura sotto 320 punti. 

 

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09 
Da inizio 2022: +29,0%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.



Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492 

Da inizio 2022: +64,0% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I dieci top player, che spiegano quasi l'80% dell'indice benchmark sono evidenziati nella tabella. Leggi il documento KID.

 

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