SETTORE PETROLIFERO +2% Estende il rally (+11,30% nel 2022) con il Brent oltre i 90 dollari

L'indice Stoxx Oil & Gas europeo sale del 2% e si porta sui massimi da febbraio 2020, mentre il Brent accelera in rialzo dell'1,7% e sfonda decisamente la soglia dei 90 dollari il barile. 

Da inizio anno il settore petrolifero europeo ha guadagnato finora l'11,30%, miglior risultato a livello settoriale, contro il deludente -4% registrato dall'indice Stoxx globale. 

Oggi brillano i due colossi quotati alla borsa di Londra: BP +3,3%  e Shell +3%. 

+1% ha annunciato che la norvegese Vaar Energi, controllata in joint venture da Eni con il private equity HitecVision, potrebbe essere valutata in sede di Ipo fino a 79 miliardi di corone norvegesi (9,08 miliardi di dollari) quando si quoterà alla borsa di Oslo. Vaar ha detto oggi che le sue azioni saranno vendute tra 28 e 31,5 corone norvegesi ciascuna, pari a una valutazione della società oil & gas tra 70 e 79 miliardi di corone. L'avvio delle negoziazioni è previsto il 16 febbraio.

Eni detiene attualmente il 69,85% di Vaar e ha detto che rimarrà un azionista di maggioranza. L'investitore privato HitecVision, partner della joint venture, detiene il restante 30,15%.

Oltreoceano, l'indice S&P500 Energy si è già spinto sui massimi dall'ottobre 2018. Da inizio anno il progresso del settore energetico statunitense è intorno a +24%.

Halliburton +37% è il miglior titolo dell'indice, seguito da Occidental Petroleum +36% e ExxonMobil +31%. 

Sotto il profilo dei fondamentali, il settore energetico europeo continua a godere di valutazioni attraenti: Stoxx Oil & Gas P/E 20,70x, Dividend Yield 3,70%. 

Analisi tecnica Settore Oil & Gas  europeo 

L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 308 punti) ha confermato la rottura della soglia discriminante in area 300 punti, massimo degli ultimi due anni toccati lo scorso mese di ottobre. La tenuta di quest'area ripropone lo scenario di una risalita in direzione dei livelli pre-covid in area 330/367 punti. Nuovi segnali di spinta con il superamento di area 310 punti.

Operatività. Rafforziamo la visione positiva. Scattati gli incrementi di posizione alla prima chiusura sopra 300 punti. Sfruttare le fasi di pull back per comprare sulla debolezza. Target intermedio 330 punti, target finale 367. Applicare uno stop loss prudenziale in caso di chiusura sotto 290 punti. 

 

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09 
Da inizio 2022: +14,50%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.



Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492 

Da inizio 2022: +21,0% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I dieci top player, che spiegano quasi l'80% dell'indice benchmark sono videnziati nella tabella. Leggi il documento KID.

 

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