SETTORE PETROLIFERO +1,2% Sui massimi da tre anni in Europa

L'indice Stoxx Oil & Gas europeo sale dell'1,2% e si porta sui massimi da maggio 2019. Oggi il petrolio è poco mosso e consolida il +6% di ieri, giustificato dall'aspettativa di un embargo totale del petrolio russo da parte dell'Europa.  

La performance da inizio anno si amplia a +20%, secondo miglior risultato a livello settoriale dietro quello dell'indice delle Materie di Base (+23%). L'indice Stoxx 600 nel frattempo ha perso il -6,30%. 

Dal primo gennaio ad oggi è la nostra Tenaris il miglior titolo del settore Oil europeo con un ottimo +62% e la quotazione sui massimi degli ultimi quattro anni. 

Eni sta recuperando rapidamente terreno. Con il +2,5% odierno, giustificato dal rafforzamento della visione positiva da parte di Kepler-Cheuvreux, la sua performance annuale si amplia a + 16%.

Oltreoceano, l'indice S&P500 Energy ieri sera ha chiuso in rialzo del 2%, in controtrend rispetto all'andamento degli indici di Wall Street, e si è portato sui massimi da sette anni. 

Dal primo gennaio ad oggi è salito del +43%, tra le migliori performance a livello settoriale. 

Occidental Petroleum +107% e Halliburton +77% sono i due migliori titoli dell'indice. 

Sotto il profilo dei fondamentali, il settore energetico USA continua a godere di valutazioni attraenti con un P/E di 18,0x e un Dividend Yield di 3,30%. L'S&P500 gira con un P/E di 22,50x e un Dividend Yield di 1,40%. 

Analisi tecnica Settore Oil & Gas europeo 

L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 332 punti) ha confermato la rottura della soglia discriminante in area 300 punti, massimo degli ultimi due anni toccati lo scorso mese di ottobre, e sta mettendo pressione alla successiva area resistenziale posizionata verso 330 punti. La rottura di questo livello riproporrebbe scenari di potenziale estensione dell'uptrend fino ai livelli pre-covid in area 367 punti.  

Operatività. Rafforziamo la visione positiva. Scattati gli incrementi di posizione alla prima chiusura sopra 300 punti. Target intermedio 330 punti, target finale 367. Sfruttare eventuali fasi di pull back per comprare sulla debolezza. Applicare uno stop loss prudenziale in caso di chiusura sotto 300 punti. 

 

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09 
Da inizio 2022: +23,0%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.



Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492 

Da inizio 2022: +478,0% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I dieci top player, che spiegano quasi l'80% dell'indice benchmark sono videnziati nella tabella. Leggi il documento KID.

 

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