SETTORE PETROLIFERO +10% a Settembre: miglior comparto dell'ultimo mese

L'indice Stoxx Oil & Gas europeo si avvia a chiudere il mese di settembre sui massimi dal febbraio 2020 e con un balzo in avanti del +10%, il più ampio nel panorama settoriale europeo come si vede dalla tabella allegata. Seguono altri comparti sensibili alla ripresa delle commodity e dell'inflazione: Viaggi & Turismo, Banche, Automotive.  

Nel frattempo l'indice Stoxx globale ha perso il 3%, sotto il peso delle vendite che hanno penalizzato Utility, Tech e Real Estate.

Il Brent si muove sui massimi degli ultimi tre anni, con un guadagno su base mensile intorno al +7%.

La nostra ENI ben figura nel periodo con un guadagno del +14%, comprensivo dell'impatto della cedola staccata a settembre di 0,43 euro per azione. 

 

Sotto il profilo dei fondamentali, il settore energetico europeo gode ancora di valutazioni molto attraenti rispetto alla media degli altri settori: Stoxx Oil & Gas P/E 21,6x, Dividend Yield 4,20% vs Eurostoxx Global P/E 25x, Dividend Yield 2,50%. 

Grazie al rally dell'ultimo mese la performance da inizio anno ha raggiunto e superato la media: +17,80% Oil & Gas vs +14,30% Indice Stoxx globale. 

Analisi tecnica Settore Oil & Gas  europeo 

L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 278 punti) ha avviato una bella reazione dal primo sostegno discriminante in area 234 punti. Segnali di forza sono giunti in questi giorni con il superamento convinto dei top annuali a 274 punti. A quel punto il target si sposta sui livelli pre-covid in area 367 punti con due obiettivi intermedi a 300 (trendline crescente) e 325 punti.

Operatività. Confermiamo la visione positiva. Scattati gli incrementi delle posizioni in tendenza alla prima chiusura sopra 274 punti. Primo obiettivo a 300 punti. Target finale 367. Applicare uno stop loss prudenziale in caso di chiusura sotto 240 punti, avvicinato da 234. 

 

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09 
Da inizio 2021: +32,0%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. I quattro top player che spiegano il 77% circa dell'indice benchmark sono: Royal Dutch Shell (33,0%), BP (19,0%), Total (18,0%),  Eni (7%). Leggi il documento KID.



Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492 

Da inizio 2021: +52,0% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I dieci top player, che spiegano quasi l'80% dell'indice benchmark sono videnziati nella tabella. Leggi il documento KID.

 

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