SETTORE PETROLIFERO -4% Timori per la tenuta della domanda di greggio: Brent -4,5%

L'indice Stoxx Oil & Gas europeo perde il 4% ed è tra i peggiori settoriali di oggi, insieme all'indice Stoxx delle Materie di Base (-5,5%).

La settimana inizia con un tono decisamente negativo sui mercati globali, che stanno scontando una combinazione di fattori negativi: a) molte banche centrali che accelerano i loro piani di inasprimento della politica monetaria, b) Russia e Ucraina che si stanno allontanando ulteriormente da una soluzione diplomatica, c) crisi Covid della Cina. 

Da inizio anno la situazione dei due settori sopra indicati è speculare. Il settore petrolifero europeo è il migliore con un guadagno del +13%, seguito proprio dalle Materie di Base (+9%). L'indice Stoxx 600 nello stesso periodo ha perso il  -9%. 

Tenaris oggi è il peggior componente con un -6%, ma è il miglior titolo del settore Oil & Gas europeo dal primo gennaio con un ottimo +48%. Eni segue a parecchia distanza con un +7%.

Sul fronte dei multipli, il consenso Bloomberg evidenzia un P/E di 12,80x e un Dividend Yield di 3,40%. 

Oltreoceano, l'indice S&P500 Energy è cresciuto del +37% dal primo gennaio ad oggi, tra le migliori performance mondiali a livello settoriale. 

Occidental Petroleum +95% e Halliburton +67% sono i due migliori titoli dell'indice. 

Sotto il profilo dei fondamentali, il settore energetico USA continua a godere di valutazioni attraenti con un P/E di 18,0x e un Dividend Yield di 3,30%. L'S&P500 gira con un P/E di 22,50x e un Dividend Yield di 1,40%.

Analisi tecnica Settore Oil & Gas europeo 

L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 311 punti) ha avviato una brusca correzione una volta avvicinata (e per una paio di sedute anche violata) la soglia discriminante in area 330 punti, massimo pre-pandemia del 2019/2020. Il ritorno al di sotto di tale soglia potrebbe favorire le prese di profitto fino al primo supporto degno di nota in area 300 punti. La tendenza di fondo rimane saldamente rialzista.

Operatività. La nostra visione sul settore energetico resta positiva. Sfruttare eventuali fasi di pull back fin verso area 300 punti per comprare sulla debolezza. Primo target 330 punti. Target finale 367. Applicare uno stop loss prudenziale in caso di chiusura sotto 290 punti. 

 

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09 
Da inizio 2022: +23,0%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.



Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492 

Da inizio 2022: +48,0% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I dieci top player, che spiegano quasi l'80% dell'indice benchmark sono videnziati nella tabella. Leggi il documento KID.

 

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