PETROLIO -3% Prezzo in calo, stallo in Medio Oriente

Fatto

Brent e Wti si muovono in lieve rialzo in avvio di seduta, dopo aver chiuso ieri in ribasso del -3%.

Il prezzo del greggio è cresciuto del +13%/+15% da inizio 2024

Lo stallo in Medio Oriente favorisce l'attenuazione delle tensioni. Netanyahu ha ritardato la ritorsione contro l'Iran, dopo aver parlato con il presidente USA, Joe Biden. Secondo un'emittente locale, il governo di Tel Aviv aveva già approvato una serie di possibili risposte che avrebbero dovuto essere attuate immediatamente dopo l'attacco iraniano. "La risposta non sarà più quella prevista, la sensibilità diplomatica ha avuto la meglio", ha detto alla rete una fonte importante. "Ci sarà una risposta, ma sembra che sarà diversa da quanto previsto".

Inoltre, l'andamento delle scorte USA ha oscurato per un momento le tensioni in Medio Oriente. La scorsa settimana, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono aumentate più delle previsioni: +2,735 milioni di barili a 459,993 milioni di unità, secondo i dati diffusi dal dipartimento dell'Energia. Le attese erano per una crescita di 0,6 milioni. Gli stock di benzina sono diminuiti di 1,154 milioni di barili, contro attese a -1 milione. Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, hanno registrato un calo di 2,76 milioni di barili, contro stime di -0,4 milioni di barili.

Infine, la Camera Usa ha approvato ulteriori progetti di legge volti a contrastare l'Iran dopo l'attacco dello scorso fine settimana a Israele. Tra questi, riferisce Politico, figura lo 'Standing Against Houthi Aggression Act', che designerebbe gli Houthi sostenuti dall’Iran come un'organizzazione terroristica straniera.

Il presidente Joe Biden ha annullato tale designazione, emessa sotto l'amministrazione Trump, nel 2021.

C'è poi l'Iran Sanctions Relief Review Act', che richiederebbe la revisione del Congresso di qualsiasi azione volta a porre fine o rinunciare alle sanzioni contro l'Iran. Il progetto di legge proposto dal deputato August Pfluger bloccherebbe la deroga che consente il trasferimento di 6 miliardi di dollari di fondi iraniani come parte di uno scambio di prigionieri.

L’Iran Counterterrorism Act', che richiederebbe a Teheran di cessare il sostegno al terrorismo internazionale affinché l’amministrazione possa rinunciare alle sanzioni secondarie. Non vi è alcuna indicazione per ora che il Senato sia pronto ad agire su tali provvedimenti.

Effetto

Analisi Tecnica. La tendenza di breve è entrata in una nuova fase rialzista, evidenziando segnali di inversione del quadro di fondo cedente con il sup…

Iscriviti a Websim per continuare a leggere

Non perdere questa occasione, iscriviti a Websim e riceverai 1 mese di prova del Pass Investimenti. Potrai decidere successivamente se acquistare uno dei nostri abbonamenti o meno.


Gli analisti di Soluzioni di Investimento di Websim