NASDAQ +2,20% nel preborsa, si aspetta un Powell più "buonista" sul costo del denaro

Il Nasdaq anticipa un avvio in rialzo del 2,20%, dopo aver chiuso ieri in calo del 2,3%, terminando la seduta a 13.540 punti, sul minimo da maggio 2021 per quanto riguarda una chiusura ufficiale. Il giorno prima era sceso fino a 13.094 punti, prima di avviare il rimbalzo più robusto di questo secolo. 

Si fa largo tra gli investitori l'ipotesi che Powell, nel corso della conference call di stasera, usi toni "misurati". La banca centrale è stata durissima nelle ultime settimane sul tema dell'inflazione. Capita l'antifona, c'è la possibilità che oggi Jerome Powell sia più morbido ed aperto all'ascolto delle ragioni riguardanti la salvaguardia della crescita economica.

MPS Capital Service notava due giorni fa che questo inizio 2022 ricorda molto l’inizio del 2016. “ Allora nei primi 20 giorni di gennaio l’indice S&P500 arrivò a perdere circa il 12%; tra le motivazioni principali del calo, l’avvio del ciclo restrittivo da parte della Fed (con il primo rialzo a dicembre 2015). Successivamente, da metà febbraio in poi, l’indice riuscì a recuperare e a chiudere l’anno dell’elezione di Trump con una performance di quasi il +10%, ma anche con l’aiuto di una Fed che si mostrò più attendista delle attese procedendo al secondo rialzo solamente un anno più tardi”.   

La performance da inizio 2022 è intorno a -12,80%. Se questo bilancio venisse confermato a fine mese, si tradurrebbe nel peggior Gennaio da almeno mezzo secolo.

Il consenso Bloomberg registra per il Nasdaq un P/E medio di 114x, che si confronta con il 25,0x dell'indice S&P500, più sbilanciato sui settori tradizionali, e il 19,0x dell'indice Dow Jones dove prevalgono le aziende "value". 

Analisi tecnica Nasdaq Composite. Il Nasdaq (13.540), dal punto di vista grafico, è quello messo peggio dei tre principali di Wall Street, perchè ha già sfondato al ribasso la prima importante area supportiva posizionata nel range 14.500/14mila punti. Per valutare se il sell off delle ultime sedute sia motivato solo da un eccesso di panico, bisognerà attendere la chiusura mensile. Nel frattempo, però, l'esplosione della volatilità, ai massimi da due mesi, lascia presagire che le ultime sedute di gennaio saranno piuttosto agitate.

Una pronta ricucitura dello strappo, con la risalita almeno oltre la soglia dei 14mila punti, preserverebbe l'impostazione rialzista. Altrimenti bisognerà spostare il baricentro verso il basso, anche fino ad area 12.500. 

Operatività. La nostra visione di lungo periodo sui tech rimane positiva. Sfruttare la fase di debolezza, preferibilmente con le discese verso 13mila/12.500 punti, soglia discriminante di forte valenza pluriennale, per piazzare gli acquisti con un ottimo rapporto rischio/rendimento. In direzione opposta, impostare ingressi sulla forza alla prima chiusura sopra 14.200 punti per target sui massimi storici. 


Diversi gli strumenti per investire sui Tech a stelle e strisce.

Per impostare strategie speculative di breve periodo o strategie di lungo periodo sono disponibili i seguenti ETF: 

ETP WisdomTree Nasdaq 100 3x Leverage Daily
Isin: IE00BLRPRL42 
L'ETP mira a replicare la prestazione dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.

ETP WisdomTree Nasdaq 100 3x Short Daily 
Isin: IE00BLRPRJ20   
L'ETP mira a replicare la prestazione inversa dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID. 

ETF SPDR S&P U.S. Technology Select Sector UCITS
Isin IE00BWBXM948 
Da inizio 2022: -14%.
Obiettivo dell'ETF è replicare la performance delle società più importanti del settore Information Technology e Telecommunication appartenenti all'indice S&P500. A questo scopo replica quanto più possibile l'indice S&P Technology Select Sector. Ai primi cinque posti in termini di peso percentuale troviamo nomi notissimi del mondo tecnologico Usa e mondiale: Microsoft , Apple , Visa , Mastercard , Nvidia , che insieme pesano per circa il 50% del totale. Non distribuisce dividendi. Commissioni totali annue 0,15%. Leggi il documento KID. 



iShares NASDAQ 100 Ucits Usd
Isin: IE00B53SZB19 
Da inizio 2022: -12,50%
L’obiettivo di investimento del Fondo consiste nel replicare l'indice di riferimento NASDAQ-100, dedotte commissioni, spese e costi di transazione. L'indice NASDAQ-100 é composto dai 100 principali titoli azionari tecnologici quotati al Nasdaq pesati secondo la loro capitalizzazione di Borsa. Non contiene titoli di società finanziarie. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Commissioni totali annue 0,33%. Leggi il documento KID. 

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