NASDAQ 100 - Conti Netflix, offerta su Paramount: focus sul streaming

Fatto

Netflix consolida la posizione di dominio nella sempre più affollata arena della visione in streaming, ma al mercato il secondo più forte aumento trimestrale dei nuovi abbonati dai tempi della segregazione forzata in casa a causa della pandemia non basta.

Il titolo dovrebbe aprire in ribasso di circa il -3% nonostante si siano visti ancora una volta gli effetti della sorveglianza stretta esercitata dalla società sulle password condivise: le nuove sottoscrizioni sono state pari a 9,33 milioni, il consensus si aspettava circa cinque milioni.

Chi vuole guardare il bicchiere mezzo vuoto può concentrarsi sul fatto che nel primo trimestre i nuovi utenti siano stati 13,1 milioni e può quindi pensare che i primi tre mesi dell’anno siano l’inizio della frenata, gli ottimisti invece possono guardare al fatto che a fine marzo gli abbonati paganti erano 269,6 milioni, l’audience è nell’ordine del mezzo miliardo di persone, un risultato non da poco per un operatore messo alle strette dalla concorrenza di Disney e Paramount  , solo per citare due soggetti agguerriti.

Mentre molto altri servizi streaming perdono soldi, Netflix continua a generare profitti, a fronte di un incrementi dei ricavi del 15% a 9,37 miliardi di dollari, il risultato netto è salito dell’80% a 2,33 miliardi, ben oltre i circa due miliardi stimati dalla società.

Le indicazioni sul secondo trimestre sono state di poco sotto le aspettative, ma quel che ha infastidito il mercato riguarda le comunicazioni delle performance industriali.

La società ha anticipato che a partire dal 2025 non fornirà più ogni trimestre i ricavi per utente, in quanto ci sono oggi troppe offerte di prezzo, diversificate a livello geografico e in base all’utilizzo.

Si tratta probabilmente della metrica più seguita da Wall Street, per cui, il calo del titolo può essere dovuto a questa non gradita novità. C’è poi una spiegazione più semplice, il titolo guadagna da inizio anno il 25,4%, contro il +11% dell’indice dei colossi dieci colossi del tech, Nyse Fang.

Paramount segna nello stesso periodo di tempo un ribasso del 25%, anche se oggi il titolo dovrebbe salire per effetto delle indiscrezioni del Financial Times sull’arrivo di un’offerta da una cordata composta da Sony Group e da Apollo Global Management.

Le due società punterebbero a delistare la società. In precedenza il Wall Street Journal aveva scritto che Apollo stava preparando in modo autonomo un’offerta 26 mliardi di dollari. A volere Paramount sarebbe anche SkyDance Media, la casa di produzione statunitense dietro ai franchise di 'Mission Impossible' e 'Top Gun'

Effetto

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