NASDAQ 100 - Apple: le novità su AI non entusiasmano

Fatto

L'indice NASDAQ 100 ha chiuso in lieve rialzo, a ridosso del record storico di venerdì, segnato a quota 19.113 punti.

Apple anticipa un avvio debole, che potrebbe estendere il -1,90% di ieri sera, a valle delle novità emerse alla conferenza degli sviluppatori Wwdc a Cupertino.

Come previsto, l’intelligenza artificiale è stata la protagonista del primo giorno dell’annuale conferenza degli sviluppatori, apertasi ieri.

La società ha presentato Apple intelligence, un potenziamento integrato nei sistemi operativi di iPhone, iPad e Mac, in grado di sfruttare la potenza di calcolo dei processori Apple M1, M2, M3, M4 e A17Pro.

Attraverso l’analisi dei dati personali, Apple Intelligence crea un indice semantico personale sul dispositivo, a tutela assoluta delle privacy, per gestire automaticamente una serie di funzioni come le priorità da dare alle notifiche, o la possibilità di riassumere testi in tutte le app, o ancora per creare immagini partendo dalle foto dei propri contatti, ed effettuare ricerche tra mail, foto e note descrivendo semplicemente cosa si vuole cercare.

Con la funzione Rewrite, si può addirittura chiedere di riscrivere un testo, o una mail, scegliendo uno stile professionale o conciso, assicurarsi che i concetti siano chiari o riassumere il testo.

Protagonista di queste funzioni è Siri, l’assistente digitale di Apple è stato riscritto per poter chiedere ogni cosa con la voce.

Apple ha stretto un accordo con OpenAI per far sì che tutti i propri utenti abbiano accesso gratuito al chatbot ChatGPT. L'obiettivo di Apple è integrare l'iPhone con un AI concretamente utile al cliente grazie ad una migliore conoscenza del suo contesto personale ma anche di preservare la privacy.

Apple ha anche introdotto il Private Cloud Compute grazie ai nuovi investimenti nei datacenter. Se il modello di AI si rende conto di non essere in grado di processare la richiesta «on device», sfruttando la potenza del dispositivo stesso, allora invia i dati su server creati appositamente da Apple e basati sui suoi processori "Apple Silicon". Si tratta di una sorta di cloud «privato» dove i dati non vengono salvati né resi accessibili all’azienda.

La nuova strategia di Apple sull'integrazione dell'AI generativa negli iPhone e gli investimenti nella creazione di un private cloud potrebbe avere impatti dirompenti sul settore B2C con la necessità di investire in capacità computazionale distribuita per processare informazioni anche a livello di singolo utente.

Sul segmento B2B ci aspettiamo che il mercato cloud continuerà ad espandersi, con una crescente focus sui servizi mission -critical che richiederanno maggiori investimenti in datacenter , da parte di tutti i player di settore.

Da qualche seduta Nvidia e Apple gareggiano per conquistare il secondo posto nella classifica delle società più grandi del mondo.

Ieri sera Nvidia è cresciuta dello 0,75%, nel giorno del frazionamento delle azioni (10 nuove azioni X 1 vecchia). La sua market cap ha raggiunto i 3mila miliardi, superando quella di Apple, scesa a 2.960 miliardi. Al primo posto, ancora lontana, c'è Microsoft con 3.180 miliardi.

Effetto

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