GREEN BOND - Erg colloca il terzo prestito verde per 500 milioni di euro

Erg ha annunciato ieri il collocamento di un terzo prestito obbligazionario di importo pari ad 500 milioni di euro della durata di 10 anni a tasso fisso, emesso nell’ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 3 miliardi.

L’emissione ha forma di Green Bond a tasso fisso dello 0,875%, e si prevede di destinarne circa il 40% al rifinanziamento di progetti eolici e solari recentemente entrati a far parte del portafoglio del Gruppo ERG e il restante 60% circa al finanziamento di nuovi progetti da fonte eolica e solare nei Paesi Europei in cui ERG opera.

Si prevede che Fitch Ratings attribuisca all’emissione un rating pari a BBB-.

Con questa terza emissione ERG diventa uno dei principali emittenti “Green” italiani.

Si possono accompagnare i progressi nella lotta al cambiamento climatico con alcuni strumenti quotati alla Borsa di Milano. Tra questi, segnaliamo:

ETF Franklin LibertyQ Global Equity SRI
Isin: IE00BF2B0N83 
Da inizio 2021: +19,80%
Di seguito l'elenco delle azioni più "pesanti" contenute nel Franklin LibertyQ Global Equity SRI ETF, che investe in titoli a larga e media capitalizzazione di paesi dei mercati sviluppati ed emergenti a livello globale e ritenuti responsabili a livello ambientale e sociale. Il processo di selezione delle azioni privilegia quatto fattori di stili d’investimento (qualità, valore, momentum e bassa volatilità). Leggi il Documento KID.

 

ETF Franklin Liberty Euro Green Bond UCITS  
Isin: IE00BHZRR253 
Da inizio 2021: -1,60%.
Negli ultimi 12 mesi: +1,10%.
L'obiettivo dell’ETF, gestito in modo attivo, è di fornire esposizione al mercato europeo dei green bond massimizzando al contempo i rendimenti assoluti. Il prodotto investe almeno il 70% del suo valore patrimoniale netto in obbligazioni definite green bond e la restante parte in obbligazioni allineate alla sostenibilità del clima (climate-aligned). Lotto minimo 1,0. Commissioni totali 0,30% annuo. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

Il 55% dei bond appartiene al mondo corporate, il 43% al settore pubblico. In termini di duration, circa il 30% dei bond supera la soglia dei 10 anni. Il Paese più rappresentato è l'Olanda con il 22,4%, seguono la Francia con il 18,80% e la Germania con il 16,0%. L'Italia ha scalato la classifica e in pochi mesi è passato dal settimo al quarto posto posto con il 7,0%. Nella tabella seguente i primi dieci titoli in termini di peso specifico:

 

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