FTSEMIB - Il Governo vuole accelerare sul PNRR. L'Analisi tecnica di Websim

Il FtseMib (+0,1%, 26.810 punti) consolida poco sotto i massimi degli ultimi tredici anni segnati martedì scorso a 27.049 punti. Le ultime sedute sono fortemente condizionate dalla reazione "a caldo" degli investitori alle tante trimestrali in uscita. 

Il governo ha approvato un Decreto Legge per aumentare la semplificazione degli iter di approvazione e migliorare la governance del PNRR (recovery fund).

Tra le misure approvate, importanti sostegni al settore turismo con un pacchetto di aiuti di 2.4 mld con un effetto complessivo inclusivo delle leva finanziaria di 6.9 mld.

Le altre misure interessano lo sblocco degli investimenti sulla rete ferroviaria, la velocizzazione dei progetti di digitalizzazione e transizione ecologica. Snellita anche la procedura di approvazione dei piani di investimento e la trasparenza della governance. 

Il DL approvato ieri è importante per rendere attuabili gli ambiziosi piani di investimento previsti nel PNRR. Il piano è uno degli elementi positivi che ci si aspetta possa dispiegare i primi effetti a partire dal 2H22.

Da inizio anno la performance del FTSEMIB è a +20,50%, migliore dell'indice Eurostoxx 50 a +18,70%. 

Ai prezzi attuali, i multipli aggiornati di mercato del FtseMib sono ancora attraenti: P/E medio di 17,30x nel 2021, Dividend Yield 3,50%.


Analisi tecnica. Il quadro di breve si è vivacizzato a inizio settimana con il primo convincente tentativo di break out dei precedenti massimi di periodo a 26.687 punti, confermato nelle sedute successive. Potrebbe sbloccarsi dunque il quadro ingolfato da oltre due trimestri nel range 23.940 - 26.687 punti.

In caso di conferma della rottura a fine settimana, si concretizzerebbe lo scenario di inversione del trend ribassista di lungo periodo con obiettivi molto ambiziosi a giudicare dal grafico allegato sotto da dove emerge che prima del crack di Lehman Brothers (2007) il nostro indice principale era arrivato oltre i 44mila punti.

Operatività. Rafforziamo la visione positiva. Pronti a incrementare le posizioni alla prima chiusura sopra 27mila punti per target verso 30mila punti (upside +10% circa). Sfruttare sistematicamente i pull back fin verso 25mila/24mila per acquisti sulla debolezza. Applicare uno stop prudenziale sotto 23.900 punti.

 

Per investire sulle blue chip italiane con visione di lungo periodo, Borsa Italiana mette a disposizione diversi strumenti. Segnaliamo:

ETF iShares FTSEMIB UCITS (Acc) 
Isin IE00B53L4X51 

Da inizio 2021: +23,70%
Obiettivo di investimento dell'ETF è quello di fornire il rendimento netto totale dell’Indice di Riferimento (ossia il FTSEMIB), dedotte commissioni, spese e costi di transazione. L’Indice di Riferimento comprende le 40 azioni più liquide e a maggior capitalizzazione di mercato quotate sulla Borsa Italiana e selezionate da FTSE Italia Joint Executive Group. Non distribuisce dividendi. Spese correnti 0,33% annuo. I primi dieci titoli in termini di peso specifico sono i seguenti. Leggi il documento KID.

Per chi vuole concentrarsi sulle società a media capitalizzazione è disponibile il seguente:

ETF Lyxor Ftse Italia Pmi Pir 2020 (Dr) Acc.
Isin: FR0011758085 
Da inizio 2021: +35,60%
L'ETF, conforme alla normativa UCITS, ha come obiettivo replicare il benchmark FTSE Italia PIR Mid Cap Net Tax Index, rappresentativo della performance dei 60 titoli a media capitalizzazione più importanti e più liquidi quotati su Borsa Italiana. Valuta di denominazione Euro. Spese correnti 0,40% annuo. I primi dieci titoli in termini di peso specifico sono i seguenti. Leggi il documento KID. 

 

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