FOREX - Dollaro USA in arretramento dai massimi degli ultimi 15 mesi

Il cross Euro/Dollaro (1,1650) sale ai massimi di ottobre, è il quinto rialzo consecutivo. Il cross si allontana dai minimi da luglio 2020 segnati il 12 ottobre a 1,152.

A raffreddare gli entusiasmi sul biglietto verde è stato soprattutto il pessimo dato sulla produzione industriale USA pubblicato ieri, che è stato di parecchio sotto le attese, e questo ha modificato la traiettoria delle aspettative sull'aumento dei tassi. In settembre il calo è stato dell'1,3%, dal -0,1% di agosto, il consensus era +0,1%. 

Il dato ha provocato un calo dei rendimenti obbligazionari statunitensi: il rendimento dei titoli del Tesoro di riferimento a 10 anni è sceso a 1,57% da 1,62% di inizio settimana. Restano invece ai massimi dell'anno i rendimenti sulla parte più breve della curva: Treasury 2 anni 0,40%. 

Il calendario dei dati macro di oggi è relativamente scarno e non dovrebbe fornire spunti per l'operatività. Sono in agenda solo i dati su nuove case e permessi di costruzione. 

Invece, l'attenzione si concentrerà sui tanti interventi dei banchieri centrali, tra questi: Mary Daly, Michelle Bowman, Chris Waller e Raphael della Federal Reserve. 

Lato euro, c'è da segnalare l'intervento di stamattina alla radio francese di François Villeroy de Galhau, governatore della banca centrale francese e membro del Consiglio direttivo Bce: "le attuali pressioni inflazionistiche, alimentate dai crescenti prezzi dell'energia, rimarranno temporanee e non ci sono ragioni per un aumento dei tassi d'interesse della Bce da qui fino alla fine del 2022 - ha detto - "al momento, l'inflazione complessiva è leggermente superiore al 2% ma vi dico oggi che sono fortemente convinto che l'inflazione complessiva ritornerà sotto il 2% da qui fino alla fine del prossimo anno" - ha aggiunto - "di conseguenza al momento non ci sono ragioni per giustificare un aumento dei tassi d'interesse della Bce il prossimo anno", ha concluso. 

Da inizio anno il biglietto verde è salito nei confronti della moneta unica di circa il +6,0%. 

Analisi Tecnica. Le vendite di dollari sono scattate una volta raggiunto il primo obiettivo grafico posizionato in area 1,16. Resta valida la prospettiva di scendere fino ad area 1,14. Escludiamo al momento che ci possano essere estensioni fino ai minimi di due anni fa a 1,06. 

Operatività. Manteniamo una visione positiva sul Dollaro. Sfruttare risalite verso 1,17 per comprare dollari. Per il target finale ci posizioniamo in area 1,14.

 

Il mercato mette a disposizione una serie di strumenti più o meno dinamici per investire in ottica di trading stretto long/short o in ottica di lungo periodo. 

Per puntare su una rapida rivalutazione del Dollaro USA (contro Euro) senza prendere rischi sull'oscillazione dei prezzi delle obbligazioni c'è il seguente ETC. Leggi il documento KID:
Wisdomtree 3x Long USD Short EUR
Isin: JE00B3QQ4551 

Per puntare su una rapida svalutazione del Dollaro USA (contro Euro) senza prendere rischi sull'oscillazione dei prezzi delle obbligazioni c'è il seguente ETC. Leggi il documento KID:
Wisdomtree 3x Short USD Long EUR 
Isin: JE00B3T3K772   

Per investire senza leva sulla rivalutazione del Dollaro è disponibile il seguente:
db x-trackers II Fed Funds Effective Rate UCITS (EUR)
Isin LU0321465469  
Performance da inizio 2021: +5,80%
L’Obiettivo di Investimento del Comparto è quello di replicare il rendimento del FED FUNDS EFFECTIVE RATE TOTAL RETURN INDEX®. Il Comparto non distribuisce dividendi. L’Indice, pubblicato da Deutsche Bank, rappresenta i mercati monetari e di capitali dell’area Dollaro USA. L’Indice è calcolato sulla base del rendimento complessivo (total return) con ciò indicando che rappresenta un deposito sostituito giornalmente (daily rolled deposit) al quale viene applicato il federal funds effective rate (tasso di riferimento effettivo statunitense). Non distribuisce dividendo. Leggi il documento KID.

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