ESG - Un gruppo di società statunitensi fonda il "US Solar Buyer Consortium"

La crisi in Ucraina e il rally dei prezzi di petrolio e gas stanno indirettamente portando a una accelerazione degli investimenti nelle energie alternative nei paesi occidentali.

Un gruppo di società statunitensi impegnate nell'energia solare prevede di spendere oltre 6 miliardi di dollari per aumentare la produzione interna di moduli per produrre e immagazzinare il combustibile rinnovabile.

Società tra cui AES Corp., Clearway Energy Group, Cypress Creek Renewables e D.E. Shaw Renewable Investments hanno formato quello che loro stessi hanno definito il "US Solar Buyer Consortium" ovvero un Consorzio degli acquirenti statunitensi in materia di energia solare" per supportare la catena di approvvigionamento della nazione.

“Il nostro impegno congiunto per l'approvvigionamento può fornire la certezza di cui i fornitori hanno bisogno per aumentare la capacità e superare gli attuali vincoli della catena di approvvigionamento", ha affermato David Zwillinger, amministratore delegato di D.E. Shaw Renewable Investments.

Il Consorzio è alla ricerca di produttori in grado di fornire fino a 7 gigawatt di moduli solari all'anno a partire dal 2024.

Gran parte della catena di approvvigionamento del combustibile rinnovabile attualmente ha sede in Cina e nel sud-est asiatico, mettendo l'industria nel mirino dei contraccolpi delle decisioni della politica commerciale americana.

Il tema ESG è sempre più dominante ed è impensabile non tenerne conto nei processi decisionali che riguardano le scelte di portafoglio. 

I due ETF seguenti di Franklin Templeton, acquistabili su Borsa italiana, di tipo azionario, sono allineati agli obiettivi di de-carbonizzazione previsti dall’accordo globale sul clima firmato a Parigi alla fine del 2015. 

Finora i benchmark a basse emissioni di carbonio si sono concentrati principalmente sulla riduzione o sull’esclusione dei combustibili fossili, con valutazioni del rischio basate sulle emissioni storiche di CO2. La filosofia dei benchmark climatici UE è diversa, in quanto mira non solo a valutare un’azienda sulla base della sua impronta di carbonio (approccio retrospettivo) ma anche a identificare potenziali opportunità di crescita attraverso un’analisi di scenario basata su nuove serie di dati ambientali e scientifici innovativi (approccio prospettico). 

Gli ETF Franklin STOXX Europe 600 Paris Aligned ClimateFranklin S&P 500 Paris Aligned Climate forniscono agli investitori italiani un'esposizione azionaria "core" diversificata, sui mercati europeo e statunitense, sostenibile e a basso costo (0,15% su base annua), coerente con la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Con queste scelte, si contribuisce a trasformare la nostra economia in un sistema più verde e circolare. In dettaglio:

ETF Franklin STOXX Europe 600 Paris Aligned Climate
Isin IE00BMDPBY6
Da inizio anno -15,90%
Punta a replicare (benchmark) l'indice STOXX Europe Paris Aligned Climate la cui composizione vede ai primi dieci posti le seguenti azioni, che insieme pesano per poco meno del 30% del totale. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID:

 

ETF Franklin S&P 500 Paris Aligned Climate
Isin IE00BMDPBZ72 
Da inizio anno -20,0%.
Punta a replicare l'indice S&P500 Paris Aligned Climate la cui composizione vede ai primi dieci posti le seguenti azioni, che insieme pesano per poco più del 30%. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Leggi il documento KID:

  

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