ESG - Giocarsi la ripartenza di WallStreet puntando sul tema della sostenibilità

I tre indici principali di Wall Street si sono presentati al giro di boa del terzo trimestre con perdite che potrebbero fare del 2022 l'anno peggiore dal 2008. Il Dow Jones è in rosso del -16,70% dal primo gennaio, S&P500 -21%, NASDAQ Composite -29%. 

Nell'anno del crack di Lehman Brothers si arrivò al 31 dicembre con un bilancio negativo ancora più ampio, rispettivamente -34%, -38%, -41%. 

Da quei livelli partì un rally senza precedenti, che portò l'S&P500 a moltiplicare per cinque volte il suo valore, sul picco record del gennaio 2022 (da 900 a 4.800 punti), e il NASDAQ Composite a moltiplicarsi addirittura di dieci volte (da 1.580 a 16mila punti). 

Non tutti ce la sentiamo di scommettere oggi che un "miracolo" del genere si possa ripetere anche nel prossimo futuro, ma tutti possiamo concordare su un fatto: se e quando la ripartenza di Wall Street arriverà, tenderà sicuramente a favorire le azioni delle società più sensibili ai temi della sostenibilità.

L’interesse degli investitori nei confronti dei prodotti sostenibili non scaturisce unicamente da considerazioni etiche o filosofiche, ma anche da ragioni regolamentari e di rischio rendimento. Riguardo quest’ultimo punto, le strategie che integrano un approccio ESG nel processo di investimento spesso tendono a sovra-performare i benchmark tradizionali, conciliando sostenibilità socio-ambientale e sostenibilità finanziaria.

La crescente domanda di prodotti che, a vario titolo, annoverano criteri di sostenibilità, non ha escluso i fondi indicizzati ed ETF. Anche se al momento fondi indicizzati ed ETF sostenibili rappresentano una percentuale ancora minoritaria dell’offerta, la crescita del 
comparto, soprattutto negli ultimi anni, è stata straordinaria. L’universo complessivo di soluzioni sostenibili, tra fondi attivi e passivi, conta a livello globale oltre 3.400 prodotti. Il fatto che la maggior parte di queste soluzioni siano a gestione attiva fa sì che esistano ancora ampi spazi di crescita ed innovazione in ambito indicizzato.

A fine 2020 i prodotti indicizzati sostenibili o ESG erano triplicati rispetto a cinque anni prima e ogni anno il numero di lanci di tali fondi sembra toccare livelli record. Guardando al solo 2020, ogni 100 dollari di raccolta su prodotti passivi, 30 si sono concentrati su prodotti a integrazione ESG.

Per avere un termometro sul mercato italiano, basti pensare ai flussi netti in ETF registrati su Borsa Italiana lo scorso anno: 7.05 su 10.24 miliardi di euro avevano il marchio ESG.

Analisi Tecnica. Il quadro grafico di lungo periodo dell'S&P500 si conferma saldamente rialzista, malgrado le diffuse turbolenze. Rischi di inversione del trend si verificheranno solo con la discesa sotto quota 3.500 punti, area sfiorata nel corso della caduta di settembre con un minimo a 3.583 punti. Il cedimento di questo livello rischierebbe di proiettare nuovi minimi intorno a 3mila/2.900 punti.

Il bel rimbalzo registrato nelle prime due sedute di ottobre non ha ancora evidenziato segnali di spinta, visibili in prima battuta con il ritorno sopra 4mila punti e in seconda battuta con la riconquista delle due medie mobili di lungo periodo, che oggi transitano in area 2.59/4.183 punti.

Operatività. Si suggerisce di sfruttare discese nel range 3.800/3.600 punti per comprare sulla debolezza. Incrementare alla prima chiusura sopra 4mila punti. Applicare uno stop loss alla prima chiusura sotto 3.500 punti per riposizionarsi verso area 3mila.


Per consentire agli investitori di puntare alla ripartenza di Wall Street, privilegiando il tema della sostenibilità, Credit Suisse Asset Management ha proposto i due seguenti strumenti quotati su Borsa Italiana. Il primo punta su titoli azionari statunitensi a grande e media capitalizzazione. Il secondo privilegia l'innovazione tecnologica: 

ETF CSIF (IE) MSCI USA ESG Leaders Blue Ucits 
Isin: IE00BJBYDP94
Da inizio 2022: -12,50%
Negli ultimi 3 mesi: +2,0%

L'indice MSCI USA ESG Leaders replica titoli azionari statunitensi a grande e media capitalizzazione. Per essere incluse nell'indice, le società devono dimostrare di avere forti risultati orientati all'ambiente, al sociale e alla governance, al confronto con i propri concorrenti. Società attive nei settori alcol, gioco d'azzardo, armi, tabacco ed energia nucleare sono escluse dall'indice. La denominazione «Blue» dell’ETF indica l’assenza di prestito titoli, un fattore che può disturbare gli investitori istituzionali. Commissioni totali annue (TER) 0,10%. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Non distribuisce dividendi (reinvestiti). Leggi il documento KID. 

 

ETF CSIF (IE) MSCI USA TECH 125 ESG Universal Blue Ucits
Isin: IE000YKE1AQ5 
Negli ultimi 3 mesi: +2,60%

Quotato su Borsa Italiana. Grazie alla considerazione sistematica degli aspetti ESG nella costruzione del portafoglio, l’ETF è classificato in linea con l’art. 8 ai sensi della normativa SFDR, costituendo un building block prezioso per gli investitori che desiderano allocare sui trend secolari dell’innovazione tecnologica con un occhio alla sostenibilità. Commissioni totali annue (TER) 0,18%. Replica fisica. Utilizza una struttura ETF di tipo irlandese, ovvero beneficia di un’imposta preventiva statunitense ridotta (15% anziché 30%).  Valuta di denominazione USD. Non distribuisce dividendi (reinvestiti). Leggi il documento KID.

 

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