ESG - Albioma (energie rinnovabili) +15% a Parigi dopo Opa amichevole di Kkr

Albioma balza in avanti del 15% a Parigi a 50,35 euro. 

Il produttore di energie rinnovabili francese ha accettato un'offerta di acquisto da parte di KKR. Ai livelli attuali la società capitalizza circa 1,62 miliardi di euro.

Il cda di Albioma ha annunciato di avere "concluso un accordo strategico con KKR in vista di un'offerta pubblica d'acquisto amichevole". Il prezzo dell'Opa è di 50 euro per azione, a cui si aggiunge un dividendo di 0,84 euro che sarà pagato in 
contanti, con un premio del 51,6% rispetto alla quotazione di Albioma del 7 marzo, l'ultima seduta a non essere influenzata 
dalle indiscrezioni dell'interesse del fondo Usa.

La banca pubblica BpiFrance, azionista di Albioma con il 5% dal 2016, "intende continuare a sostenere la società, investendo a fianco di KKR". 

Il fondo Usa "sostiene pienamente la strategia del gruppo che permetterà di raggiungere quasi il 100% di energie rinnovabili entro il 2030". 

L'offerta di KKR "testimonia la validità della visione di Albioma, la qualità dell'esecuzione della sua strategia e la forza del nostro posizionamento soprattutto nei dipartimenti di Oltremare e anche il successo della trasformazione del gruppo al servizio della transizione energetica", ha dichiarato il presidente e Ceo Moyne. 

KKR punta al delisting della società a condizione di raggiungere il 90% del capitale. 

Albioma si presenta come "produttore di energie rinnovabili indipendenti, con una potenza installata superiore a 1 Gw, attore-chiave della transizione energetica grazie agli investimenti nelle biomasse, nel fotovoltaico e nella geotermia". 

Il gruppo sottolinea di avere sviluppato da 30 anni a questa parte "una partnership unica" con l'industria saccarifera per produrre energia rinnovabile partendo dai residui fibrosi della canna da zucchero. 

Albioma ha 14 centrali elettriche nei dipartimenti d'Oltremare, nella Francia continentale, alle Mauritius e in Brasile. Nel 2021 ha acquistato una prima centrale geotermica in Turchia e quest'anno i piani "avanzano per una seconda centrale". 

Lo scorso anno la sua produzione è stata per il 74% in energie rinnovabili, ha registrato un utile netto di 59 milioni di euro con un fatturato consolidato di 573 milioni, un debito netto di 859 milioni e un Ebitda di 215 milioni. Ha circa 700 dipendenti.

Il tema ESG è sempre più dominante ed è impensabile non tenerne conto nei processi decisionali che riguardano le scelte di portafoglio. 

SPDR ha portato sulla Borsa Italiana quattro ETF della gamma Climate Paris Aligned che replicano gli omonimi indici MSCI (Global, Usa, Europe) concepiti per permettere agli investitori di investire in titoli di società quotate attivamente impegnate nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti con gli Accordi di Parigi del 2016 e più recentemente rafforzati con la conferenza COP26 di Glasgow.

Per raggiungere tali obiettivi gli indici contemplano una serie di esclusioni, tra cui società che operano nei settori delle armi controverse, del tabacco, aziende i cui ricavi derivano per almeno il 50% dalla generazione di energia prodotta con carbone, gas, petrolio; per il 10% da prodotti petrolchimici o l’1% dall’estrazione di carbone termico. 

In dettaglio:

SPDR® MSCI World Climate Paris Aligned
Isin: IE00BYTH5594
Quotato da marzo 2022
L’obiettivo d’investimento è quello di replicare la performance delle azioni appartenenti all'indice MSCI World Climate Paris Aligned. L'indice è concepito per dare maggiore peso alle società quotate sui mercati azionari sviluppati di tutto il mondo, che traggono vantaggio dalla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, allineandosi ai requisiti dell’Accordo di Parigi. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Commissioni totali annue 0,15%. Titolo più pesante Apple con il 5,40%. Leggi il documento KID. 

SPDR® MSCI ACWI Climate Paris Aligned
Isin: IE00BYTH5370
Quotato da aprile 2022
L’obiettivo d’investimento è quello di replicare la performance dell’indice MSCI ACWI Climate Paris Aligned. L'indice comprende titoli a media e grande capitalizzazione di 23 Paesi dei Mercati Sviluppati (MS) e 27 Paesi dei Mercati Emergenti (ME). L’indice è concepito per supportare gli investitori che desiderano ridurre la propria esposizione ai rischi climatici e legati alla transizione e che intendono cogliere le opportunità derivanti dalla transizione verso un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, allineandosi ai requisiti dell’Accordo di Parigi. L’indice incorpora le raccomandazioni del TCFD ed è concepito per superare gli standard minimi del Benchmark UE allineato agli accordi di Parigi. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Commissioni totali annue 0,20%. Titolo più pesante Apple con il 4,70%. Leggi il documento KID. 

SPDR® MSCI USA Climate Paris Aligned
Isin: IE00BYTH5719
Quotato da marzo 2022
L’obiettivo d’investimento è quello di replicare la performance delle azioni a media e grande capitalizzazione negli Stati Uniti appartenenti all’indice MSCI USA Climate Paris Aligned. L’indice è concepito per supportare gli investitori che intendono cogliere le opportunità derivanti dalla transizione verso un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, allineandosi ai requisiti dell’Accordo di Parigi. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Commissioni totali annue 0,12%. Titolo più pesante Apple con l'8%. Leggi il documento KID.

SPDR® MSCI EUROPE Climate Paris Aligned
Isin: IE00BYTH5487
Quotato da marzo 2022
L’obiettivo d’investimento è quello di replicare la performance dell’indice MSCI Europe Climate Paris Aligned. L'indice comprende titoli a media e grande capitalizzazione di 15 Paesi dei Mercati Sviluppati in Europa. L’indice è concepito per supportare gli investitori che desiderano ridurre la propria esposizione ai rischi climatici e legati alla transizione e che intendono cogliere le opportunità derivanti dalla transizione verso un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, allineandosi ai requisiti dell’Accordo di Parigi. L’indice incorpora le raccomandazioni del TCFD ed è concepito per superare gli standard minimi del Benchmark UE allineato agli accordi di Parigi. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione EURO. Commissioni totali annue 0,15%. Titolo più pesante Nestlè con il 3,50%. Leggi il documento KID. 

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