DIVIDENDI - Puntare alla cedola per proteggersi dalla volatilità

Il 2022 è partito con un tema dominante: l'alleggerimento delle posizioni nei settori ad alta crescita (growth) per incrementare le posizioni nei settori di qualità (value) ovvero quei settori che hanno quotazioni sottovalutate rispetto ai fondamentali. 

Uno dei più celebri sostenitori della strategia "value" è il mitico Warren Buffett, noto come il guru di Omaha. La sua filosofia di gestione è riassunta in poche parole: “il mercato azionario è semplice. Basta acquistare per una cifra inferiore al loro valore intrinseco quote di una grande azienda, gestita da dirigenti integerrimi e capaci, e quindi conservare quelle quote per sempre.” 

Un investitore value, pertanto, difficilmente insegue le mode del momento, nella speranza di una crescita dei profitti vertiginosa e di immediati guadagni, ma concentra le sue energie nella ricerca di settori o meglio di imprese robuste sotto il profilo patrimoniale, spesso leader nel nel proprio settore, con una storia di crescita dei ricavi e degli utili costante nel tempo, anche se non fantasmgorica. Spesso queste imprese evidenziano un basso P/E, distribuiscono costantemente ottimi dividendi agli azionisti e/o effettuano massicci piani di buy back sulle proprie azioni. 

In questa fase di mercato la strategia value può rivelarsi vincente. 

Malgrado lo scenario incerto dei mercati, Allianz Global Investors si aspetta in Europa un aumento dei dividendi nel 2022, che dovrebbe portare l'ammontare complessivo al nuovo livello record. Dopo la brusca contrazione del 2020, dovuta alle conseguenze della pandemia, nel 2021 le società dell'indice MSCI Europe sono tornate ad aumentare le cedole, arrivando a distribuire la cifra record di 378 miliardi di euro. Gli esperti di Allianz GI si aspettano una ulteriore spinta per quest'anno, nell'ordine dell'8%, fino a raggiungere un ammontare complessivo di circa 410 miliardi di euro. 

Oltrepassando l'Oceano Atlantico, scopriamo che le imprese proiettate quest'anno verso un robusto incremento del dividendo appartengono soprattutto al mondo dell'Energia e della Finanza. 

Ci sono invece aziende che hanno sospeso i dividendi all'inizio della pandemia e che non sono ancora riuscite a ripristinarlo, principalmente perché le loro attività non sono tornate ai livelli pre-pandemia. Nomi che non ci aspetteremmo.

I ritardatari includono il gigante mondiale dell'intrattenimento Walt Disney , i principali vettori aerei come Delta Air Lines e Southwest Airlines oltre alla catena di Hotel Marriott International e all'operatore di crociere Royal Caribbean Group .

Nella tabella seguente l'elenco delle grandi società statunitensi che non hanno ancora annunciato il ritorno al dividendo, a quasi due anni dall'inizio della pandemia.

 

L'investitore ha a disposizione alcuni ETF (Exchange Traded Fund) quotati alla Borsa di Milano che consentono di investire in modo diversificato puntando sul ritorno importante di un flusso di dividendi. I tre strumenti seguenti puntano in modo geograficamente distinto alle eccellenze (per questo si chiamano aristocrats) delle tre principali aree del globo: Europa, Stati Uniti, Asia.

SPDR® S&P Euro Dividend Aristocrats UCITS 
Isin: IE00B5M1WJ87
Da inizio 2022: -5,70%.
Dividendo lordo su base annua 2,80%.
Obiettivo del Fondo è riflettere la performance delle azioni dell'Eurozona con il più alto rendimento dell'indice S&P Europe BMI che hanno seguito una politica di gestione dei dividendi stabile per 10 anni consecutivi. Valuta di denominazione Euro. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,30% annuo. Dividendo semestrale. Leggi il documento KID. Le azioni più pesanti sono: 


SPDR® S&P U.S. Dividend Aristocrats UCITS 
Isin: IE00B6YX5D40 
Da inizio 2022: -4,0%.
Dividendo lordo su base annua 2,05%.
Obiettivo del Fondo è riprodurre il rendimento di alcuni titoli azionari che corrispondono dividendi elevati sui mercati statunitensi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,35% annuo. Dividendo trimestrale. Leggi il documento KID. Le azioni più pesanti sono: 


SPDR® S&P Emerging Markets Dividend Aristocrats UCITS
Isin: IE00B6YX5B26   
Da inizio 2021: +0,50%.
Dividendo lordo su base annua 3,20%.
L'obiettivo del Fondo consiste nel riprodurre il rendimento dei titoli ad alto rendimento nei mercati azionari dei paesi emergenti. Valuta di denominazione Usd. Valuta di quotazione Euro. Le commissioni di gestione sono pari allo 0,55% annuo. Dividendo semestrale. Leggi il documento KID. Le azioni più pesanti sono:

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