CO2 +20% da inizio gennaio, prezzo ai massimi dal settembre 2014

Il prezzo del contratto sulla CO2 (emissioni di carbonio) nella zona euro ha toccato ieri il livello più alto dal settembre 2014 a 92,47 euro la tonnellata.

Dal primo gennaio è cresciuto del +20%, nel 2021 del 49%.

L'Italia si aspetta che il prezzo di assegnazione delle quote di anidride carbonica nelle aste dell'Unione Europea sia di circa 80 euro per tonnellata nel 2022, a fronte dei 69 euro registrati in media nel quarto trimestre 2021.

L'importo, che figura nella relazione tecnica al decreto 'sostegni-ter', consentirebbe di raccogliere quasi 600 milioni di euro di ulteriori risorse per frenare la dinamica delle tariffe di luce e gas.

Il governo ha finora iscritto a bilancio circa 2,8 miliardi di euro di proventi dalle aste Ets, parte dei quali andranno a ridurre gli oneri di sistema che gravano sulle imprese.

Nel documento il Tesoro stima però di poter raccogliere 3,36 miliardi di euro quest'anno assumendo la cifra di 80 euro, che viene desunta dalla dinamica dei futures e come tale è definita "affidabile e ispirata a criteri prudenziali".

Un prezzo di 89 euro per tonnellata, basato sul "picco toccato a inizio dicembre", implicherebbe invece un gettito di 3,73 miliardi di euro, mentre ai 69 euro osservati nell'ultima parte del 2021 corrisponderebbero 2,9 miliardi di euro circa. In tutti e tre gli scenari, i tecnici assumono 42 milioni di quote.

Il governo ha stanziato dallo scorso luglio circa 10 miliardi di euro per frenare i rincari delle tariffe, ma i partiti di maggioranza insistono per dare vita ad un nuovo scostamento di bilancio, con la Lega che chiede un intervento di almeno 30 miliardi di euro. Il Tesoro finora si è opposto.

Da poco (2 settembre 2021) è stato lanciato su Borsa italiana un prodotto d’investimento che permette di esporsi all’andamento delle emissioni di carbonio: la caratteristica rilevante di questo ETP emesso da WisdomTree è quella di essere totalmente collateralizzato. 

ETF WisdomTree Carbon
Isin: JE00BP2PWW32  
da inizio 2022: +19,70%.
Negli ultimi 3 mesi +60%.
Le spese di gestione annue sono pari allo 0,35%. Valuta di denominazione Euro. Valuta di quotazione Euro.


L’ETP CARB intende riflettere l’andamento del prezzo dei contratti sul future ICE Carbon Emission Allowances (EUA) seguendo l’Indice Solactive Carbon Emission Allowances Rolling Futures TR Index. Quello sui future EUA è, al momento, il contratto sui future di carbonio più liquido scambiato in borsa a livello globale.

Il nuovo prodotto entra a far parte del “più grande mercato mondiale sulle emissioni di carbonio, nonché il fondamento della politica dell’Unione Europea” spiega l’emittente. 

Bruxelles, che è tra i firmatari dell’Accordo di Parigi, ha approvato una legge per rendere giuridicamente vincolanti i propri obiettivi in materia di emissioni di gas serra. L’Accordo mira a ridurre le emissioni nette dell’UE del 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990, e ad eliminarle entro il 2050.

L’EU ETS definisce un tetto per limitare la quantità di gas serra che le aziende possono emettere ogni anno. Un numero fisso di quote di emissione di carbonio viene emesso ogni anno e alle aziende è richiesto di detenere quote sufficienti a coprire le proprie emissioni al fine di garantire il rispetto del limite stabilito. L’aumento dei prezzi delle quote di emissione di carbonio significa che diventa più costoso per le aziende sostenere la propria impronta di carbonio, incentivandole a investire nelle tecnologie per ridurre l’inquinamento, aspetto che potrebbe contribuire ad un cambiamento più rapido.

Un maggiore coinvolgimento degli investitori nel mercato dei future EUA potrebbe aumentare la liquidità dei future e degli EUA sottostanti e ciò può contribuire a migliorare il processo di “determinazione del prezzo. 

Un mercato del carbonio sottoprezzato potrebbe rallentare il progresso verso la decarbonizzazione. Un maggiore coinvolgimento degli investitori potrebbe quindi essere considerato come un effetto positivo del mercato.

Le attività di scambio delle quote di emissioni di carbonio dell’UE sono state valutate complessivamente in oltre 200 miliardi di euro nel 2020, equivalenti a 8.096 milioni di tonnellate di anidride carbonica, con un aumento del 19% rispetto all’anno precedente.

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