CO2 +1% Prezzi delle emissioni ai massimi storici nella UE

Il prezzo del contratto sulla CO2 (emissioni di carbonio) nella zona euro è balzato stamattina su nuovi massimi storici a 75,76 euro per tonnellata di carbonio, +135% da inizio anno.

Pochi giorni fa la Germania, prima economia europea, ha affermato che potrebbe adottare misure drastiche nei prossimi anni per stabilire un prezzo minimo per gli "inquinatori". Il nuovo governo tedesco, che vede anche la presenza dei Verdi nella compagine, ha affermato che avrebbe preso in considerazione la possibilità di stabilire un prezzo minimo di almeno 60 euro se i prezzi del carbonio dovessero scendere al di sotto di tale livello nei prossimi anni e se l'UE non fosse riuscita a concordare una misura simile.

La mossa in Germania aumenta l'attenzione sulla lotta al cambiamento climatico, dopo che l'Unione Europea ha reso il mercato sulla CO2 una parte centrale del suo pacchetto "Fit for 55" (nuovo pacchetto climatico) per accelerare i tagli all'inquinamento in questo decennio.

Una potenziale decisione tedesca di agire sui prezzi del carbonio rappresenterebbe un costo aggiuntivo per le industrie inquinanti, in aggiunta al prezzo pagato nel sistema di scambio di quote di emissione dell'UE. 

Da poco (2 settembre) è stato lanciato su Borsa italiana un prodotto d’investimento che permette di esporsi all’andamento delle emissioni di carbonio: la caratteristica rilevante di questo ETP emesso da WisdomTree è quella di essere totalmente collateralizzato. 

ETF WisdomTree Carbon
Isin: JE00BP2PWW32  
Nell'ultimo mese +25,50%.
Le spese di gestione annue sono pari allo 0,35%. Valuta di denominazione Euro. Valuta di quotazione Euro.


L’ETP CARB intende riflettere l’andamento del prezzo dei contratti sul future ICE Carbon Emission Allowances (EUA) seguendo l’Indice Solactive Carbon Emission Allowances Rolling Futures TR Index. Quello sui future EUA è, al momento, il contratto sui future di carbonio più liquido scambiato in borsa a livello globale.

Il nuovo prodotto entra a far parte del “più grande mercato mondiale sulle emissioni di carbonio, nonché il fondamento della politica dell’Unione Europea” spiega l’emittente. 

Bruxelles, che è tra i firmatari dell’Accordo di Parigi, ha approvato una legge per rendere giuridicamente vincolanti i propri obiettivi in materia di emissioni di gas serra. L’Accordo mira a ridurre le emissioni nette dell’UE del 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990, e ad eliminarle entro il 2050.

L’EU ETS definisce un tetto per limitare la quantità di gas serra che le aziende possono emettere ogni anno. Un numero fisso di quote di emissione di carbonio viene emesso ogni anno e alle aziende è richiesto di detenere quote sufficienti a coprire le proprie emissioni al fine di garantire il rispetto del limite stabilito. L’aumento dei prezzi delle quote di emissione di carbonio significa che diventa più costoso per le aziende sostenere la propria impronta di carbonio, incentivandole a investire nelle tecnologie per ridurre l’inquinamento, aspetto che potrebbe contribuire ad un cambiamento più rapido.

Un maggiore coinvolgimento degli investitori nel mercato dei future EUA potrebbe aumentare la liquidità dei future e degli EUA sottostanti e ciò può contribuire a migliorare il processo di “determinazione del prezzo. 

Un mercato del carbonio sottoprezzato potrebbe rallentare il progresso verso la decarbonizzazione. Un maggiore coinvolgimento degli investitori potrebbe quindi essere considerato come un effetto positivo del mercato.

Le attività di scambio delle quote di emissioni di carbonio dell’UE sono state valutate complessivamente in oltre 200 miliardi di euro nel 2020, equivalenti a 8.096 milioni di tonnellate di anidride carbonica, con un aumento del 19% rispetto all’anno precedente.

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