CO2 -9% I leader europei litigano sulla Carbon Tax

Il prezzo del contratto sulla CO2 (emissioni di carbonio) nella zona euro è in forte calo (-9%, 77,50 euro la tonnellata). La quotazione si allontana dal picco record di 90,75 euro toccato l'8 dicembre quando si era triplicato rispetto ai 32,70 euro di inizio gennaio. 

Dopo due incontri andati a vuoto, i leader europei riuniti a Bruxelles per un confronto sul tema dei rincari del prezzo dell'energia, hanno deciso di non diffondere alcun comunicato, un segno che il disaccordo in questo momento è massimo. 

Il premier polacco, Mateusz Morawiecki, ha colto l'occasione del fallimento della trattativa per attaccare a testa bassa l'Emission Trading System, il mercato dove si scambiano i certificati sull'inquinamento. "L'ETS non sta funzionando, spero che oggi la Polonia, con il supporto di altri paesi, riesca a convincere la Commissione a rivedere il sistema". 

"La Carbon Tax è sacrosanta, ma deve essere sacrosanto il fatto che tutti i Paesi ricchi devono pagarla, altrimenti l'Italia muore di questo perchè non abbiamo energia e paghiamo la tassa" aveva detto qualche giorno fa l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, nel corso di un evento. 

"Il problema è che se un'azienda europea, che sta già pagando sei volte l'energia, deve pagare anche una tassa che è la più elevata al mondo in Europa ma che nessun altro paga", è penalizzata perchè chi "non ha questo tipo di tassazione riesce a vendere e a inserire nel nostro mercato dei prodotti assolutamente più competitivi e se i prodotti sono più competitivi le aziende muoiono", ha spiegato l'ad di Eni, sottolineando che "questo fatto può essere curato imponendo una tassa al confine europeo per tutti quelli che entrano in Europa perchè non la pagano a casa loro".

Novembre si è chiuso con un formidabile +28%, miglior risultato su base mensile dal 2021. 

Da poco (2 settembre) è stato lanciato su Borsa italiana un prodotto d’investimento che permette di esporsi all’andamento delle emissioni di carbonio: la caratteristica rilevante di questo ETP emesso da WisdomTree è quella di essere totalmente collateralizzato. 

ETF WisdomTree Carbon
Isin: JE00BP2PWW32  
Nell'ultimo mese +26,0%.
Negli ultimi 3 mesi +43%.
Le spese di gestione annue sono pari allo 0,35%. Valuta di denominazione Euro. Valuta di quotazione Euro.


L’ETP CARB intende riflettere l’andamento del prezzo dei contratti sul future ICE Carbon Emission Allowances (EUA) seguendo l’Indice Solactive Carbon Emission Allowances Rolling Futures TR Index. Quello sui future EUA è, al momento, il contratto sui future di carbonio più liquido scambiato in borsa a livello globale.

Il nuovo prodotto entra a far parte del “più grande mercato mondiale sulle emissioni di carbonio, nonché il fondamento della politica dell’Unione Europea” spiega l’emittente. 

Bruxelles, che è tra i firmatari dell’Accordo di Parigi, ha approvato una legge per rendere giuridicamente vincolanti i propri obiettivi in materia di emissioni di gas serra. L’Accordo mira a ridurre le emissioni nette dell’UE del 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990, e ad eliminarle entro il 2050.

L’EU ETS definisce un tetto per limitare la quantità di gas serra che le aziende possono emettere ogni anno. Un numero fisso di quote di emissione di carbonio viene emesso ogni anno e alle aziende è richiesto di detenere quote sufficienti a coprire le proprie emissioni al fine di garantire il rispetto del limite stabilito. L’aumento dei prezzi delle quote di emissione di carbonio significa che diventa più costoso per le aziende sostenere la propria impronta di carbonio, incentivandole a investire nelle tecnologie per ridurre l’inquinamento, aspetto che potrebbe contribuire ad un cambiamento più rapido.

Un maggiore coinvolgimento degli investitori nel mercato dei future EUA potrebbe aumentare la liquidità dei future e degli EUA sottostanti e ciò può contribuire a migliorare il processo di “determinazione del prezzo. 

Un mercato del carbonio sottoprezzato potrebbe rallentare il progresso verso la decarbonizzazione. Un maggiore coinvolgimento degli investitori potrebbe quindi essere considerato come un effetto positivo del mercato.

Le attività di scambio delle quote di emissioni di carbonio dell’UE sono state valutate complessivamente in oltre 200 miliardi di euro nel 2020, equivalenti a 8.096 milioni di tonnellate di anidride carbonica, con un aumento del 19% rispetto all’anno precedente.

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