BORSE GLOBALI - Il Fondo Monetario Internazionale taglia le stime di crescita

Il Fondo Monetario Internazionale ha ridotto le stime di crescita dell'economia globale al +3,60% sia per il 2022 che per il 2023, con tagli di 0,8 punti per quest'anno e di 0,2 punti per il prossimo.

La crescita dell'Eurozona frenerà più della media: la stima è al +2,8% nel 2022, ovvero -1,1 punti rispetto alle previsioni di gennaio, e sarà al +2,3% nel 2023 (-0,2%). 

Italia. Per il nostro Paese, dopo il +6,6% del 2021, il FMI prevede un aumento per quest'anno del +2,3%, cioè 1,5 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni di gennaio. Per il 2023 la crescita è attesa all'1,7%, 0,5 punti in meno. 

Secondo l'Fmi, l'Italia e la Germania sono i due Paesi dell'area euro che hanno subito le maggiori revisioni al ribasso in seguito alla "maggiore dipendenza" dall'energia russa.

Gli Stati Uniti cresceranno quest'anno del 3,7%, lo 0,3% in meno rispetto alle stime di gennaio, e nel 2023 del 2,3% (-0,3%). 

Inflazione.

Gli esperti del FMI prevedono per quest'anno una forte crescita dei prezzi sia in Italia, sia nell'Eurozona, sia negli Usa, ma ritengono che nel 2023 il carovita rallenterà. 

Per gli Usa la stima è del 7,7% quest'anno, del 2,9% nel 2023 e del 2% nel lungo periodo. 

Sull'area euro, l'Fmi prevede un 5,3% quest'anno dopo il 2,6% del 2021 e un 2,3% nel 2023, mentre a lungo termine, sul 2027, vede un 1,9%. 

In Italia l’inflazione raggiungerà il 5,3% quest'anno contro l'1,9% del 2021 e il -0,1% nel 2020. L'anno prossimo i prezzi al consumo segneranno un più moderato +2,5%, mentre più a lungo termine si attende un'inflazione al 2%. 

Borse. 

L'MSCI ACWI (acronimo di All Country World Index), che esprime nel modo più sintetico la fotografia delle borse globali, registra una perdita da inizio anno intorno al -8%, se espressa in USD. La perdita si riduce al -3%, se espressa in Euro, vista la contemporanea forte rivalutazione del Dollaro.

Il primo trimestre, era terminato con una perdita del -5,50%, peggior risultato su base trimestrale dalla prima frazione del 2020, che aveva registrato l'esplosione della pandemia a livello globale.

Precisiamo che l'indice MSCI ACWI comprende anche le Borse emergenti, mentre l'indice MSCI World, a discapito del termine, comprende solo le borse sviluppate.

Descrizione dell'indice. L'indice MSCI ACWI raggruppa un totale di circa 2.900 azioni di società quotate su 23 mercati sviluppati e 26 mercati emergenti appartenenti a 11 settori diversi. In esso è rappresentato circa l'85% del totale di ogni mercato. Rispecchia qualcosa come 66,0 trilioni di dollari di asset. Secondo i dati riportati da Bloomberg, il P/E medio stimato è intorno a 19,0x, con un Dividend Yield medio dell'1,88%.

 

La composizione geografica dell'indice MSCI ACWI è evidenziata dalla torta allegata. Al primo posto ci sono gli Stati Uniti, con un peso specifico che negli ultimi anni è cresciuto costantemente. Si consideri che soltanto nel 2017, Wall Street incideva per il 52% del totale. Oggi siamo arrivati a superare il 60%. A livello settoriale, Tech (22,0%), Finanziari (15,0%), Consumer Discretionary e Farmaceutici (12,0%) sono i più rappresentati.  

 

Il grado di diversificazione a livello di singole azioni è tale per cui le prime dieci pesano complessivamente poco più del 16% del totale e sono quasi tutte statunitensi. 

 

Analisi Tecnica. L'Indice MSCI ACWI (694,0 punti) è lo specchio più fedele dell'andamento delle principali borse mondiali perchè raccoglie insieme borse sviluppate e borse emergenti. La tendenza di fondo si conferma strutturalmente rialzista. Il picco record è stato toccato lo scorso novembre a 759 punti. 

Da allora è in corso una correzione ordinata, che ha incontrato un primo importante sostegno a ridosso della media mobile sotto evidenziata in verde, passante oggi in area 666 punti. Esattamente su quel livello è scattato il rimbalzo tuttora in corso che ha incontrato un primo ostacolo verso 723 punti, esattamente sulla media mobile evidenziata in rosso. Nelle ultime settimane il movimento è laterale all'interno di questo range.: 666/723 punti 

Operatività. Manteniamo il giudizio positivo di lungo periodo. Comprare questo indice significa partecipare alla rinascita dell'economia globale post-coronavirus e post-guerra in Ucraina con la garanzia della massima diversificazione del rischio. Si suggerisce di sfruttare sistematicamente correzioni verso 660 punti per comprare sulla debolezza. Incrementare alla prima chiusura sopra 730 punti per target di breve verso 760 punti. Cambio di scenario ed eventuale stop loss da applicare in caso di chiusura sotto 650 punti. 


Dalla breve analisi svolta sopra risulta evidente che l'indice MSCI World rappresenta, per un piccolo risparmiatore, la soluzione migliore per diversificare al massimo grado gli investimenti azionari. Il mercato mette a disposizione strumenti in grado di riflettere l'andamento delle borse globali. Tra questi: 

ETF Spdr Msci Acwi Ucits
Isin: IE00B44Z5B48 
Da inizio 2022: -3,80%
L'obiettivo è seguire l'andamento dei mercati azionari dei mercati sviluppati ed emergenti replicando la performance dell'Indice MSCI ACWI, cercando al contempo di minimizzare il più possibile il tracking error tra la performance dell'ETF e quella dell'indice. Valuta di denominazione USD. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.    

ETF Spdr Msci Acwi Euro Hedged Ucits
Isin: IE00BF1B7389
Da inizio 2022: -6,70%
L'obiettivo dell'ETF è analogo a quello dello strumento precedente con la differenza che il risultato è coperto dal rischio cambio ovvero prende posizione sull'indice senza subire le oscillazioni positive/negative del cross euro/dollaro. Valuta di denominazione è l'EURO. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.  

Per investire in modo innovativo con un approccio socialmente responsabile è disponibile il seguente: 

ETF Franklin LibertyQ Global Equity Sri Ucits
Isin: IE00BF2B0N83 
Da inizio 2022: -4,70%
L'ETF investe in titoli a larga e media capitalizzazione di paesi dei mercati sviluppati ed emergenti ritenuti responsabili a livello ambientale e sociale (ESG). Esso si prefigge di replicare l’andamento dell’Indice LibertyQ Global Equity SRI quanto più strettamente possibile. Il Fondo detiene tutti i titoli in una proporzione analoga alla loro ponderazione nell’Indice sottostante. I singoli pesi sono selezionati dall’Indice MSCI AC World SRI utilizzando un processo di selezione multifattoriale trasparente che applica quatto fattori di stili d’investimento (qualità, valore, momentum e bassa volatilità). Commissioni totali annue 0,40%. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il documento KID.   

 

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