BORSA INDIA - Tra le migliori al mondo in Settembre, S&P ottimista sull'economia

L'indice BSE Sensex di Mumbai si avvia a chiudere il mese di settembre con una delle migliori performance al mondo, +3,40%, dopo aver segnato lo scorso 27 settembre l'ennesimo record storico a 60.412 punti. Nello stesso periodo, Wall Street e Eurozona hanno registrato perdite comprese tra l'1,5% e il -3%.

Il guadagno da inizio anno espresso in Euro è intorno al +24%, anch'esso tra i migliori del mondo.

L'agenzia di rating Standard & Poor's (S&P) ha dichiarato ieri che i suoi indicatori suggeriscono un forte rimbalzo dell'economia indiana durante il trimestre luglio-settembre, dopo una forte contrazione dell'attività nei tre mesi precedenti sulla scia di una nuova grave ondata di Covid-19. Tuttavia, ha avvertito che gli indicatori macro interni sono rimasti deboli, sebbene in ripresa.

L'economia indiana è cresciuta ad un ritmo record del +20,1% nel primo trimestre dell'anno fiscale in corso sulla base di una massiccia contrazione del 24,4% nei tre mesi corrispondenti dell'anno fiscale precedente. 

Nelle sue ultime previsioni, l'agenzia ha però messo in guardia contro l'impatto di un "tapering" più rapido del previsto, affermando che potrebbe causare rischi di deflusso di capitali poiché la politica monetaria in India rimane ancora altamente accomodante con i tassi di interesse reali in territorio negativo.

L'agenzia ha mantenuto la proiezione di una crescita del PIL al 9,5% per l'anno fiscale in corso, ma l'ha tagliata per la Cina di 0,3 punti percentuali all'8% per il 2021 a causa della crisi di Evergrande e degli interventismi del governo per tenere a freno le imprese private. Per leggere correttamente i dati bisogna però considerare che la base di partenza dell'India per lo scorso anno è piuttosto bassa (PIL -7,3%), mentre l'economia cinese era cresciuta del 2,3%.

Covid-19. Lo scenario della pandemia di coronavirus in India, secondo il bollettino reso noto sul sito internet del ministero della Salute di Nuova Delhi, è leggermente peggiorato nelle ultime 24 ore con un aumento di circa il 25% dei nuovi casi rispetto ai numeri di ieri. Dopo due giorni consecutivi in cui il conteggio delle infezioni era rimasto al di sotto della soglia delle 20mila, nel subcontinente sono state infatti registrate 23.529 positività nelle ultime 24 ore. Numeri ancora elevati, senza dubbio, ma nemmeno lontanamente paragonabili agli oltre 400mila contagi giornalieri di maggio.

Sotto il profilo dei fondamentali, secondo i riferimenti di Bloomberg, il P/E medio della borsa indiana è intorno a 30x. 

Analisi tecnica.
La tendenza di fondo dell'indice BSE Sensex (oggi 59.126) è saldamente rialzista. Il periodo agosto/settembre ha visto un'accelerazione al rialzo, dopo qualche mese di consolidamento. Stimiamo un obiettivo di breve in area 66.600 punti. Livello di allerta nella fascia 52.000/48.000 punti.

Operatività. Crediamo che il segmento azionario indiano rappresenti una delle opportunità più attraenti tra i mercati emergenti. Si può accompagnare il movimento rialzista con acquisti a valori di mercato, incrementando sulla forza al superamento in chiusura di seduta del record storico del 27 settembre a 60.412 punti o sulla debolezza in caso di correzioni verso area 55mila. Stop loss sotto 48mila. 

INDICE BSE SENSEX  

Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa indiana, Piazza Affari mette a disposizione alcuni strumenti specializzati. Tra questi il seguente ETF che sovraperforma nel periodo l'indice BSE Sensex grazie alla sua particolare struttura:

Franklin Ftse India Ucits - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRQZ17
Da inizio 2021: +32%.
Obiettivo dell'ETF è quello di replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa indiana tramite l'Indice FTSE India 30/18 Capped. Quotato nel giugno 2019. Valuta di denominazione USD, valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,19%. Leggi il documento KID. 

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE India 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa indiana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. 

I settori più rappresentati sono: Financial 22,6%, Consumer 17,6%, Tech 16,5%, Oil 16%, A fine aprile i dieci maggiori titoli erano i seguenti:  

www.websim.it