BORSA CINESE - Tech made in China in rally: +4,0%, la Banca Centrale taglia i tassi

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen si avvia a chiudere in rialzo dello 0,9%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong sale del +3%.

La Banca Centrale Cinese (Pboc) ha tagliato di altri 10 punti base il Loan prime rate (Lpr), tra i tassi preferenziali offerti dalle banche
commerciali alla clientela migliore e un riferimento per i tassi applicati agli altri prestiti. L'istituto era già intervenuto il 5 dicembre.
L'Lpr a 1 anno, si legge in una nota, passa dal 3,80% al 3,70%, mentre quello a 5 anni scende dal 4,65% al 4,60%, in quello che è il primo intervento da aprile 2020. La mossa, in controtendenza rispetto alle azioni di stretta delle banche centrali a livello globale, si lega allo scenario di marcato rallentamento dell'economia cinese evidenziato a fine 2021.

A reagire di più al taglio dei tassi di riferimento da parte della Banca del Popolo della Cina sono le società dell’High Tech e del Real Estate.

L’indice dei tecnologici cinesi (Hang Seng Tech) balza in avanti del +4,0%, mettendo a segno la miglior seduta dallo scorso mese di agosto. Il suo valore è salito ai massimi da un mese, riportando la performance dal primo gennaio 2022 in positivo del +4,20%.  Tutti in forte evidenza i protagonisti dell'high tech e del social media cinesi: Meituan, un equivalente cinese di Groupon, +12%, Baidu.com +7%, Alibaba  +6%, JD.Com  +6%, Bilibili, un sito di scambio di video, +5%, Tencent +5%. 

L’Hang Seng Properties guadagna quasi il 2%. China Evergrande +5%, Sunac +11%, Shimao +11,5%.

L'indice CSI 300 ha avviato il 2022 con una perdita del -2%, mentre l'indice Hang Seng di Hong Kong è tra i migliori del mondo nello stesso periodo di tempo, con un +7,0%, grazie alla spinta dei Tech, che erano stati fortemente penalizzati nel 2021. 

Analisi tecnica Borsa

Graficamente, l'indice Hang Seng Tech (oggi 5.893 punti) presenta un quadro di lungo periodo fortemente ribassista, a partire dal febbraio del 2021. Dal picco in area 10.990 punti è arrivato a perdere circa il 50% del suo valore prima di abbozzare la reazione in corso. Il recupero dell'ex forte forte supporto in area 5.500, massimo del 2019, ha costituito un primo importante segnale di riequilibrio. Segnali di forza sono attesi con il ritorno sopra 7.300 punti ovvero al superamento delle medie mobili di lungo periodo evidenziate nell'immagine sotto.

Operatività. Manteniamo una visione positiva di lungo periodo. Si suggerisce di cogliere l'opportunità dell'attuale debolezza per comprare in ottica di lungo periodo. Scalettare gli acquisti iniziali. Incrementare alla prima chiusura sopra 6mila per target di breve verso 7.300 punti. Oltre tale livello si aprirebbe la strada alla risalita verso i top assoluti. Cambio di scenario e stop loss sotto 5mila punti.   



Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche, ciò consente acquisti complementari: il primo offre una maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia, il secondo replica l'Indice S&P China 500 Total Return. il terzo replica l'indice CSI 300.

ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc) 
Isin: IE00BHZRR147 
Da inizio 2022 +0,70%.
Negli ultimi 12 mesi -16,30%.
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. La segmentazione settoriale vede al primo posto Consumer Services 26%, Financials 25%, Tech 21%. I primi dieci titoli presenti in ordine di peso sono:



ETF Icbccs Wisdomtree S&P China500 UCITS
Isin LU1440654330 
Da inizio 2022 -0,60%.
Negli ultimi 12 mesi -11,0%.
Benchmark dichiarato: Indice S&P China 500 Total Return. L'ETF investe in titoli fisici equivalenti, salvo nelle circostanze in cui le condizioni di liquidità del mercato impediscono di utilizzare una strategia di replica completa. Distribuisce un dividendo annuale: ultimo il 24 Giugno 2021 per 0,162 usd. Spesa corrente annua 0,75%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910
Da inizio 2022 -2,30%.
Negli ultimi 12 mesi +2,40%.
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

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