BORSA CINESE +1,1% I Tech rimbalzano dai minimi degli ultimi 21 mesi

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,1%, l’Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato lo 0,6%.

L'azionario cinese è stato sostenuto dai grandi nomi del settore tech e delle nuove energie. Il sottoindice CSI All Share Semiconductor ha chiuso in rialzo del +6%. L’Hang Seng Tech è rimbalzato dell'1,3%, dopo aver toccato ieri il minimo dalla sua creazione avvenuta nel 2020. Tra i tech cinesi, si mette in evidenza JD.com +3,3%. Alibaba +1% alla vigilia della presentazione dei dati del trimestre. 

I guadagni di tech e nuove energie hanno registrato l'afflusso di liquidità da parte di investitori stranieri per circa 5,4 miliardi di yuan nella seduta odierna.

Meno bene le banche e il settore immobiliare che ha perso il 2,4%, dopo che un editoriale di un quotidiano vicino al governo ha messo in guardia contro la rapida crescita del mercato delle costruzioni. Secondo l'editoriale apparso sull'Economic Daily, la Cina deve fare attenzione all'eccessivo ammorbidimento delle politiche nel settore immobiliare, che sta spingendo ad una corsa troppo rapida del mercato. Evergrande +0,6%.

Covid-19. Nella ex colonia inglese sotto stress per la nuova ondata di contagi aspettano l’imposizione di misure anti epidemia. In un’intervista a Bloomberg, il parlamentare Michael Tien propone nove giorni di restrizioni pesanti, ma non il lockdown totale che viene seguito in Cina. La voce di Tien è importante perché è considerato vicino ai vertici del Consiglio Legislativo, l’organo di governo della città. 

Il segretario alle finanze Paul Chan ha annunciato una spesa di 170 miliardi di dollari di Hong Kong (21,79 miliardi di dollari) in misure a sostegno dell’economia. 

L'indice CSI 300 ha avviato il 2022 con una perdita del -5,6%, mentre l'indice Hang Seng di Hong Kong è tra i migliori del mondo nello stesso periodo di tempo, con un +1,30%. 

Analisi tecnica Borsa

L'impostazione grafica dell'Indice CSI 300 (oggi 4.623 punti) si è deteriorata in seguito all'uscita dalla banda laterale 4.658 - 5.386 punti entro cui si è mossa per oltre un anno. A dicembre era fallito il tentativo di allungare stabilmente oltre la soglia dei 5mila punti, dando vita alla fase correttiva in corso. 

Il rimbalzo di oggi non modifica di molto lo scenario di breve. Sarebbe opportuna una chiusura su base settimanale sopra 4.700 punti per decretare la fine della fase emergenziale. In caso contrario, aumenterebbe la probabilità di approdare sul forte sostegno che sorregge l'uptrend di lungo periodo passante oggi intorno ad area 4.500/4.400 punti. 

Operatività. Manteniamo una visione positiva di lungo periodo sulla borsa cinese. Si può sfruttare lo scenario di incertezza per comprare in ottica di lungo periodo. Incrementare a ridosso di 4.500 punti, Stop loss prudenziale alla prima chiusura sotto 4.400 punti.


Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche, ciò consente acquisti complementari: il primo offre una maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia, il secondo replica l'Indice S&P China 500 Total Return. il terzo replica l'indice CSI 300.

ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc) 
Isin: IE00BHZRR147 
Da inizio 2022 -4,40%.
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. La segmentazione settoriale vede al primo posto Consumer Services 26%, Financials 25%, Tech 21%. I primi dieci titoli presenti in ordine di peso sono:



ETF Icbccs Wisdomtree S&P China500 UCITS
Isin LU1440654330 
Da inizio 2022 -4,90%.
Benchmark dichiarato: Indice S&P China 500 Total Return. L'ETF investe in titoli fisici equivalenti, salvo nelle circostanze in cui le condizioni di liquidità del mercato impediscono di utilizzare una strategia di replica completa. Distribuisce un dividendo annuale: ultimo il 24 Giugno 2021 per 0,162 usd. Spesa corrente annua 0,75%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910
Da inizio 2022 -5,90%.
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

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