BORSA CINESE +0,6% Evergrande: niente a che fare con Lehman Brothers

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen termina la prima seduta della settimana con un guadagno dello 0,6%. L'indice Hang Seng della borsa di Hong Kong chiude piatto. 

Il conglomerato China Evergrande è sempre al centro dell'attenzione. Stamattina il titolo è rimbalzato dell'8%, poca cosa rispetto al -85% perso da inizio anno. Tutto ancora tace sulle cedole che avrebbero dovuto essere pagate il 23 settembre per 83,50 milioni di dollari sul bond offshore.

Intanto, il titolo della divisione di auto elettriche di Evergrande è arrivato a perdere il 26% stamattina dopo che la società ha parlato di un futuro incerto se non otterrà una rapida iniezione di denaro. 

Da quanto emerso negli ultimi sviluppi, è altamente probabile che Evergande vada in default, ma è altrettanto altamente probabile che non ci sarà una crisi stile Lehman Brothers, con un pericoloso contagio dei mercati finanziari mondiali. Le autorità cinesi, governo e Banca centrale, hanno già detto chiaramente che non hanno intenzione di salvare Evergrande, ma seguono da vicino l'evoluzione della vicenda e si preparano a intervenire con gli strumenti a loro disposizione per evitare una crisi di sistema.

Anche dalle banche arriva un segnale di fiducia. China Zheshang Bank, uno dei principali creditori di Evergrande con 3,8 miliardi di yuan di prestiti (587 milioni di dollari) ha definito "controllabile" il rischio. Lo stesso hanno fatto la China Minsheng Banking, China Everbright Bank e Industrial Bank. 

Evergrande oggi ha quasi 200mila dipendenti, con un indotto che arriva a 3,8 milioni di posti di lavoro. Complice la stretta sul settore immobiliare decisa dal governo qualche mese fa, il gruppo si ritrova con 800 complessi residenziali incompiuti. Circa 1 milione e 200mila cinesi aspettano di poter entrare in appartamenti già pagati, ma non poartati a termine.

Sul fronte geopolitico, il rilascio del Chief Financial Officer di Huawei, Meng Wanzhou, dopo quasi tre anni di battaglie legali, è un'opportunità importante per la ripresa delle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti e il Canada. Il quotidiano Global Times, vicino al Partito Comunista cinese, ha definito il ritorno di Meng in Cina come un segno di allentamento delle tensioni economiche e commerciali bilaterali.

Analisi tecnica Borsa

L'Indice CSI 300 (4.877 punti) continua a muoversi in modo erratico poco sopra la prima soglia discriminante in area 4.665 punti.  Rinnovati segnali di ripartenza dell'uptrend saranno visibili solo al superamento stabile di area 5mila punti. Il trend di lungo periodo rimane saldamente rialzista come evidenzia la trendline crescente illustrata nel grafico sotto.  

Operatività. Manteniamo una visione positiva di lungo periodo sulla borsa cinese. Si suggerisce di cogliere l'opportunità di questa fase di incertezza per comprare in ottica di lungo periodo: una prima tranche anche ai valori attuali e un'altra tranche in caso di caduta fino a 4.665 punti. Chi preferisce giocare sul sicuro, può impostare acquisti sulla forza alla prima chiusura sopra 5.386 punti. Stop loss prudenziale alla prima chiusura sotto 4.330 punti. 



Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti: il primo dei quali offre una maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia:

ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc) 
Isin: IE00BHZRR147 
Da inizio anno -11,70%.
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. La segmentazione settoriale vede al primo posto Consumer Services 26%, Financials 25%, Tech 21%. I primi dieci titoli presenti in ordine di peso sono:



ETF Icbccs Wisdomtree S&P China500 UCITS
Isin LU1440654330 
Da inizio anno -5,20%.
Benchmark dichiarato: Indice S&P China 500 Total Return. L'ETF investe in titoli fisici equivalenti, salvo nelle circostanze in cui le condizioni di liquidità del mercato impediscono di utilizzare una strategia di replica completa. Distribuisce un dividendo annuale: ultimo il 25 Giugno 2020 per 0,2132 usd. Spesa corrente annua 0,75%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 
Da inizio anno +3,40%.
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

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