BORSA BRASILE - L'inflazione corre, la Banca Centrale alza i tassi

L'indice Bovespa della Borsa di San Paolo (+1,3%, 114.064 punti) è salito per il terzo giorno consecutivo. Su questi livelli si completerebbe la prima settimana positiva dopo tre consecutive al ribasso. 

Da inizio anno il bilancio è ancora in rosso del 2,2% (in euro). La crisi economica è stata aggravata dallo scoppio della pandemia, anche se negli ultimi mesi i numeri del contagio sono in progressivo miglioramento: si è passati dagli oltre 100mila casi giornalieri di Covid-19 di aprile ai 24.500 dell'ultima settimana, i decessi giornalieri sono scesi nello stesso periodo da oltre 4mila a 650.  

La Banca centrale brasiliana ha aumentato di un punto percentuale, al 6,25%, il tasso di interesse di riferimento (Selic), in risposta alla considerevole crescita dell'inflazione nel Paese. L'aumento, deciso all'unanimità dai membri del Comitato di politica economica (Copom) della Banca, è stato il quinto consecutivo degli ultimi mesi. L'indice è salito al livello più alto da luglio 2019.

Il Copom ha individuato tre fonti di inflazione: la crisi energetica (dovuta alla siccità che ha colpito le riserve idriche), l'aumento dei servizi e l'aumento dei componenti industriali influenzati dal rialzo del dollaro.

Negli ultimi dodici mesi l'inflazione è passata da un ritmo del 2,3% al 9,60%, il livello più alto dal 2016. I prezzi al consumo sono cresciuti sistematicamente negli ultimi tredici mesi.

Analisi Tecnica. L'indice Bovespa ha segnato i massimi storici a giugno in area 131mila punti. Il ritracciamento successivo ha portato i prezzi a rivedere i minimi del II trimestre in zona 110mila punti, prima di reagire. Per ora prevale un clima di consolidamento. L'eventuale cedimento di 105.000 punti innescherebbe, però, maggiori prese di profitto: supporto successivo in zona 97.000 mila punti.

Operatività. Siamo ottimisti sulle prospettive di lungo periodo della borsa. Sfruttare lo scenario di incertezza per costruire posizioni di lungo periodo. Acquisti sulla forza sopra 120mila. Stoppare prudenzialmente in caso di discesa sotto 100mila punti.

Per investire sul Brasile con la massima diversificazione è disponibile a Piazza Affari il seguente ETF: 

Franklin Ftse Brazil Ucits - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRQY00 
Da inizio 2021: -2,5%. 
L'ETF investe in azioni di grande e media capitalizzazione in Brasile e mira a replicare il più fedelmente possibile la performance dell'indice FTSE Brazil 30/18 Capped. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Costi di gestione 0,19% competitivi, gli altri quattro ETF specializzati sul Brasile quotati a Milano hanno costi che vanno dallo 0,55% allo 0,74% all'anno. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE Brazil 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa brasiliana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. La segmentazione settoriale vede al primo posto Financials 32%, seguiti da Materie di base 15%, Oil 13%, Consumer 13%. I primi dieci titoli presenti sono in ordine di peso: 

 

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