BORSA BRASILE +6% in Maggio, tra le piazze migliori del mondo nel 2022

Il Bovespa, l'indice delle principali blue chip della Borsa di San Paolo, ha chiuso il mese di maggio con un progresso del +6%, espresso in Euro. Un dato che si confronta con il bilancio mensile negativo dell'indice MSCI World (-0,2%) e quello leggermente positivo dell'indice MSCI Emerging Markets.

Da inizio anno ad oggi l'indice Bovespa registra una performance positiva intorno al +6,30% misurata in Real, che si amplia a uno spettacolare +32% se misurata in Euro, considerando che il Real brasiliano è stata una delle valute più performanti del 2022 nei confronti della moneta unica. 

La scorsa settimana il ministero dell'Economia brasiliano ha confermato le sue prospettive di crescita del PIL all'1,5% nel 2022 e al 2,5% nel 2023. 

Mentre queste proiezioni sembravano eccessivamente ottimistiche fino a pochi mesi fa, ora paiono più realistiche, dato che parecchie istituzioni finanziarie globali hanno recentemente rivisto al rialzo le loro previsioni, avvicinando i numeri a quelli indicati dal governo.

Goldman Sachs e Credit Suisse vedono ora il PIL brasiliano aumentare rispettivamente dell'1,25% e dell'1,4% quest'anno, contro le precedenti proiezioni dello 0,6% e dello 0,2%. Per il 2023, invece, Goldman Sachs ha abbassato la sua previsione allo 0,9% dall'1,2%, mentre Credit Suisse ha ridotto la sua previsione allo 0,9% dal 2,1%.

Bank of America ha previsto che il Brasile crescerà dell'1,5% nel 2022 dallo 0,5% precedente. Tuttavia, l'espansione è ora vista allo 0,9% nel 2023, dall'1,8% in precedenza. 

Banco Inter ha ritoccato le stime 2022 da +0,8% a +1,2%. Bradesco da +1% a +1,5%. Citi da +0,1% a +0,7%. 

Nel complesso, gli analisti affermano che la domanda nel paese è stata aiutata da un maggiore stimolo fiscale, a seguito dell'aumento del programma di trasferimento di denaro alle persone più povere. Inoltre, il mercato del lavoro ha dato segnali di forza e l'ondata di coronavirus Omicron non ha messo al tappeto la mobilità sociale come si temeva.

La banca centrale ha alzato i tassi di interesse al 12,75% dal minimo storico del 2% nel marzo 2021 e ha già segnalato un altro probabile aumento a giugno. 

Analisi Tecnica. L'indice Bovespa ha segnato i massimi storici a giugno 2021 in area 131mila punti. Il ritracciamento successivo, tuttora in corso, ha portato i prezzi a rivedere i minimi dell'anno in zona 100mila punti, prima di innescare una bella reazione, che finora non è stata in grado di avviare una nuova stagione rialzista. La tendenza di fondo rimane comunque positiva ed è tra le più solide al mondo.  

Operatività. Siamo ottimisti sulle prospettive di lungo periodo della borsa. Sfruttare lo scenario per costruire posizioni di lungo periodo: si può accompagnare il movimento con acquisti, anche a prezzi di mercato, stando pronti a incrementare sulla forza alla prima chiusura sopra 120mila. Stoppare prudenzialmente in caso di discesa sotto 98mila punti.

Per investire sul Brasile con la massima diversificazione è disponibile a Piazza Affari il seguente ETF: 

Franklin Ftse Brazil Ucits - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRQY00 
Da inizio 2022  +32,50%. 
L'ETF investe in azioni di grande e media capitalizzazione in Brasile e mira a replicare il più fedelmente possibile la performance dell'indice FTSE Brazil 30/18 Capped. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Costi di gestione 0,19% competitivi, gli altri quattro ETF specializzati sul Brasile quotati a Milano hanno costi che vanno dallo 0,55% allo 0,74% all'anno. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE Brazil 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa brasiliana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. La segmentazione settoriale vede al primo posto Financials 32%, seguiti da Materie di base 15%, Oil 13%, Consumer 13%. I primi dieci titoli presenti sono in ordine di peso: 

 

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La scorsa settimana il ministro dell’economia del Brasile ha confermato la previsione di una crescita del PIL 2022 al +1,5%. Mentre questo numero sembrava assolutamente irrealistico pochi mesi fa, ora sembra sembra più allineato alle proiezioni degli economisti, dato che molte istituzioni finanziarie hanno ritoccato verso l’alto le loro previsioni. 

Tra questi, Goldman Sachs ha rivisto recentemente il tasso di crescita del PIL da +0,6% a +1,25%. Brandesco da 1 a 1,5%, Barclays da 0,3% a 1%. Banco Inter da 0,8 a 1,2%. Bank of america da 0,5% a 1,5% e Citi da 0,1 a 0,7%.

Il ministero dell'Economia brasiliano manterrà le sue prospettive di crescita economica all'1,5% nel 2022 e al 2,5% nel 2023, hanno detto mercoledì due funzionari a Reuters, prevedendo l'attività in anticipo rispetto alle proiezioni del mercato grazie alla forza del mercato del lavoro e alla crescita degli investimenti privati.

Giovedì il ministero aggiornerà le sue previsioni per gli indicatori economici e si prevede che i dati sull'inflazione saranno sollevati dalle prospettive precedenti, a marzo, quando l'indice dei prezzi al consumo IPCA era visto quest'anno al 6,55%.
I dati verranno utilizzati nei calcoli della rendicontazione bimestrale delle entrate e delle uscite, prevista per venerdì.

Gli economisti hanno aumentato le loro previsioni per il PIL di quest'anno, avvicinando i numeri a quelli previsti dal governo.

Gli analisti affermano che la domanda nel paese è stata aiutata da un maggiore stimolo fiscale, a seguito dell'aumento di un programma di trasferimento di denaro alle persone più povere. Inoltre, il mercato del lavoro ha dato segnali di forza e l'ondata di coronavirus Omicron non ha messo al tappeto la mobilità sociale come si temeva.

Tuttavia, affermano che le aspettative per il 2023 sono peggiorate, con un'aggressiva stretta monetaria della banca centrale per domare l'inflazione destinata a influenzare l'attività dalla seconda metà dell'anno in poi.

La banca centrale ha alzato i tassi di interesse al 12,75% dal minimo storico del 2% nel marzo 2021 e ha già segnalato un altro probabile aumento a giugno.

Goldman Sachs e Credit Suisse vedono ora il PIL brasiliano aumentare rispettivamente dell'1,25% e dell'1,4% quest'anno, contro le precedenti proiezioni dello 0,6% e dello 0,2%. Per il 2023, Goldman Sachs ha abbassato la sua previsione allo 0,9% dall'1,2%, mentre Credit Suisse ha ridotto la sua previsione allo 0,9% dal 2,1%.
La Bank of America ha previsto martedì che il Brasile crescerà dell'1,5% nel 2022 dallo 0,5% precedente. Tuttavia, l'espansione è ora vista allo 0,9% nel 2023, dall'1,8% in precedenza.