BORSA BRASILE +0,40% La foresta amazzonica attutisce l'eco del tonfo di WallStreet

L'indice Bovespa della Borsa di San Paolo apre la seduta in leggero rialzo, senza risentire dell'ennesimo tonfo di Wall Street. 

La borsa brasiliana è sui nuovi massimi da tre mesi e si appresta a completare l'ottava settimana positiva delle ultime dieci con un guadagno provvisorio intorno al +3,0%. 

Da inizio anno la performance in Euro è un ottimo +7,40%, che stupisce ancora di più se messa a confronto con il -10% regstrato nello stesso periodo dal Nasdaq. 

I candidati alle elezioni presidenziali di ottobre cercano alleanze con i partiti centristi, contribuendo probabilmente a ridurre la volatilità del mercato valutario, secondo il numero uno della banca centrale, Roberto Campos Neto.

“Abbiamo una situazione molto polarizzata e da quello che ho letto i candidati stanno cercando di trasferirsi al centro", ha detto ieri in una videoconferenza organizzata da Banco Santander, aggiungendo che tale mossa sta già avendo un impatto positivo sui mercati e sul ritorno dei capitali esteri in Brasile.

Le osservazioni di Campos Neto arrivano un giorno dopo che l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha aperto a Geraldo Alckmin, ex governatore centrista dello Stato di San Paolo.

Indice Bovespa. Sul fronte dei multipli, il consenso degli analisti raccolto da Bloomberg indica un P/E medio per l'indice Bovespa intorno a 6,90x e un Dividend Yield intorno all'8%, valori molto attraenti se confrontati con la media mondiale. L'indice MSCI World "gira" con un P/E di 21,50x e un Dividend Yield dell'1,70%. 

Analisi Tecnica. L'indice Bovespa ha segnato i massimi storici a giugno in area 131mila punti. Il ritracciamento successivo ha portato i prezzi a rivedere i minimi dell'anno in zona 100mila punti, prima di innescare una fin qui debole reazione. Per ora prevale un clima di consolidamento. L'eventuale cedimento stabile di 100.000 punti potrebbe provocare estensioni della discesa fino a 95mila/90mila punti.

Operatività. Siamo ottimisti sulle prospettive di lungo periodo della borsa. Sfruttare lo scenario di incertezza per costruire posizioni di lungo periodo. Comprare ai livelli attuali e incrementare sulla forza alla prima chiusura sopra 120mila. Stoppare prudenzialmente in caso di discesa sotto 98mila punti.

Per investire sul Brasile con la massima diversificazione è disponibile a Piazza Affari il seguente ETF: 

Franklin Ftse Brazil Ucits - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRQY00 
Da inizio 2022  +8,0%. 
L'ETF investe in azioni di grande e media capitalizzazione in Brasile e mira a replicare il più fedelmente possibile la performance dell'indice FTSE Brazil 30/18 Capped. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Costi di gestione 0,19% competitivi, gli altri quattro ETF specializzati sul Brasile quotati a Milano hanno costi che vanno dallo 0,55% allo 0,74% all'anno. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE Brazil 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa brasiliana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. La segmentazione settoriale vede al primo posto Financials 32%, seguiti da Materie di base 15%, Oil 13%, Consumer 13%. I primi dieci titoli presenti sono in ordine di peso: 

 

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