BORSA BRASILE -2,10% Bolsonaro rischia di finire davanti alla Corte Penale Internazionale dell'Aia

L'indice Bovespa della Borsa di San Paolo (oero -2,1%, 106.416 punti) sta vivendo una fase di forte volatilità. Quattro delle ultime dieci sedute hanno registrato oscillazioni giornaliere superiori al 2% in una direzione o nell'altra.

La motivazione principale sta nell'incertezza del quadro politico. 

La Commissione d'inchiesta sulla pandemia di Covid del parlamento brasiliano (Cpi) ha approvato un rapporto finale in cui raccomanda l'incriminazione del presidente Jair Bolsonaro per nove reati legati alla sua gestione dell'emergenza, tra cui "crimini contro l'umanità". 

Il testo, circa 1.200 pagine, è stato approvato da 7 senatori su 11 e raccomanda l'incriminazione, a vario titolo, anche di un'altra ottantina di persone, tra cui diversi ministri, ex ministri, aziende e i tre figli maggiori di Bolsonaro. 

Dovrà ora essere sottoposto alla procura generale diretta da un fedelissimo del presidente, ma l'accusa di "crimini contro l'umanità" potrebbe superare i confini nazionali e finire davanti alla Corte penale internazionale dell'Aia.

Tra i reati ipotizzati c’è anche quello di “responsabilità”, che secondo una legge del 1950 si applica quando il presidente viola l’onore della sua carica o lede i diritti individuali del popolo. La relazione sostiene che Bolsonaro avrebbe commesso questo reato con la sua «costante minimizzazione della gravità del COVID-19» e sostenendo trattamenti medici che non avevano l’approvazione delle autorità sanitarie. Il governo brasiliano avrebbe infatti provato a far modificare i documenti relativi all’idrossiclorochina, un antimalarico testato a inizio pandemia e poi sostanzialmente abbandonato a causa dei suoi effetti deludenti, per far risultare che fosse efficace contro il COVID-19 e che quindi si potesse utilizzare per curare la malattia.

La Borsa brasiliana è una delle peggiori al mondo da inizio anno con una performance negativa intorno al -12% in Euro. La valuta locale, il Real, tutto sommato si è difeso bene nel periodo, con una perdita intorno all'1,5%.  

Analisi Tecnica. L'indice Bovespa ha segnato i massimi storici a giugno in area 131mila punti. Il ritracciamento successivo ha portato i prezzi a rivedere i minimi dell'anno in zona 103mila punti, prima di innescare la bella reazione di ieri. Per ora prevale un clima di consolidamento. L'eventuale cedimento stabile di 100.000 punti potrebbe provocare estensioni della discesa fino a 95mila/90mila punti.

Operatività. Siamo ottimisti sulle prospettive di lungo periodo della borsa. Sfruttare lo scenario di incertezza per costruire posizioni di lungo periodo. Comprare ai livelli attuali e incrementare sulla forza alla prima chiusura sopra 120mila. Stoppare prudenzialmente in caso di discesa sotto 100mila punti.

Per investire sul Brasile con la massima diversificazione è disponibile a Piazza Affari il seguente ETF: 

Franklin Ftse Brazil Ucits - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRQY00 
Da inizio 2021: -10,30%. 
L'ETF investe in azioni di grande e media capitalizzazione in Brasile e mira a replicare il più fedelmente possibile la performance dell'indice FTSE Brazil 30/18 Capped. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Costi di gestione 0,19% competitivi, gli altri quattro ETF specializzati sul Brasile quotati a Milano hanno costi che vanno dallo 0,55% allo 0,74% all'anno. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE Brazil 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa brasiliana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. La segmentazione settoriale vede al primo posto Financials 32%, seguiti da Materie di base 15%, Oil 13%, Consumer 13%. I primi dieci titoli presenti sono in ordine di peso: 

 

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