BANCHE USA - Goldman Sachs +4% prima dell'apertura, conti sopra le attese

L’indice KBW, rappresentativo del settore bancario statunitense, ha chiuso venerdì scorso la miglior seduta degli ultimi 18 mesi con un balzo vicino al +6%, che si spiega in prevalenza con l'attenuazione delle tensioni sui tassi di interesse: cresce infatti il numero degli economisti che stima un rialzo di 75 punti base nel prossimo meeting della FED, dai 100 precedenti. 

Goldman Sachs accelera in rialzo del +4% prima dell'apertura. La banca d'affari ha registrato nel secondo trimestre risultati migliori del previsto in quasi tutte le aree.

Ricavi netti di 11,86 miliardi, molto meglio dei 10,67 miliardi stimati in media dagli analisti.

L'utile per azione di 7,73 usd ha superato le previsioni di 6,65 usd.

“Abbiamo ottenuto risultati solidi nel secondo trimestre perchè i clienti si sono rivolti a noi per la nostra esperienza e capacità di esecuzione in questi mercati sfidanti", ha dichiarato il CEO David Solomon in una nota. “Nonostante la maggiore volatilità e incertezza, rimango fiducioso nella nostra capacità di affrontare lo scenario, gestire dinamicamente le nostre risorse e creare valore nel lungo termine per gli azionisti”. 

Tra le altre aree in cui la banca ha fornito buoni risultati, i ricavi totali da trading per il periodo sono stati pari a 6,47 miliardi, ben al di sopra dei 5,82 miliardi previsti dagli analisti.

Al contrario, i ricavi nell'investment banking sono stati circa 1,79 miliardi, contro i previsti 1,88 miliardi di dollari. 

L'indice delle Banche USA ha segnato settimana scorsa i minimi da gennaio 2021 prima di reagire. La performance dell'anno è oggi intorno a -21%.

Il 2021 si era chiuso con un progresso dell'indice KBW intorno al +45% (in euro), che non trova confronti nel corso del terzo millennio. 

Il P/E medio aggiornato delle banche USA raccolto da Bloomberg oggi è intorno a 9,0x, uno dei più contenuti di Wall Street. Il dividend yield supera il 3,20%. 

Analisi Tecnica 

La tendenza di fondo è saldamente rialzista a partire dai minimi di marzo 2020. L’indice KBW ha accelerato dopo aver fatto saltare la importante resistenza posizionata nell'area dei precedenti massimi storici a 121,0 punti. Il movimento si è poi esaurito con i nuovi massimi storici a 149,1 punti segnati a inizio 2022. 

Da allora è in corso una prolungata correzione, che ha indebolito il trend di breve, andando a violare verso il basso la media mobile in rosso che passa in area 104,36 punti, ma non il trend di lungo che vede importanti sostegni sulla media mobile successiva, che passa in area 93,01 punti, e sulla trendline crescente, che passa in area70 punti. 

Se il rimbalzo avviato venerdì riuscirà a rompere al rialzo area 105, la fase correttiva potrebbe dirsi esaurita. 

Operatività. Siamo ottimisti sull'evoluzione dello scenario di fondo. Si suggerisce di comprare su questi livelli e di incrementare alla prima chiusura sopra 121 punti per target finale in area 149. Stop loss sotto 93 punti.


Per replicare l'andamento del Settore Finanziario di Wall Street, allargato ad alcune importanti holding, come la Berkshire Hathaway di Warren Buffett, è disponibile su Borsa Italiana il seguente ETF:

SPDR S&P U.S. Financials Select Sector UCITS 
Isin: IE00BWBXM500 
Negli ultimi 12 mesi: -8,90%

Obiettivo dell'ETF è replicare la performance delle società finanziarie statunitensi di grandi dimensioni comprese nell'indice S&P500. A questo scopo segue il più vicino possibile l'andamento dell'indice S&P Financials Select Sector. Valuta di denominazione USD (subisce l'effetto del cambio euro-dollaro). Commissioni totali annue 0,15%. Non distribuisce dividendo. Leggi il documento KID.  

I primi dieci titoli in termini di peso specifico vedono al primo posto Berkshire Hathaway la holding che raggruppa le principali partecipazioni di Warren Buffett, meglio noto come il "guru di Omaha". JPMorgan  è al secondo posto.

 


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