BANCHE - Per S&P non sono a rischio bocciatura

L'indice Stoxx Banks registra una performance da inizio anno perfettamente allineata alla media dell'indice Stoxx 600, pari a -6%.

Agli estremi opposti troviamo Materie di Base +17% e Energetici +15%, da un lato, Retail -23% e Tech -22%, dall'altro.  

La frenata dell’economia europea provocata dalla guerra, con quel che ne deriva in termini di aumento delle sofferenze e minor domanda di prestito, potrebbe intralciare i colossali piani di remunerazione dei soci avviati delle banche europee: solo nel 2022 dovrebbero arrivare agli azionisti 90 miliardi di euro tra dividendi e buy back.

La stretta monetaria porta benefici in termini di margine d’interesse, ma la recessione indotta dall’aumento dei tassi si abbatterebbe su un settore con una bassa capacità di assorbimento dello stress.

Le prime dieci banche dell’Europa hanno in tutto 115 miliardi di euro accantonamenti a fronte di perdite sul credito, ovvero l’1,7% del totale impieghi. Nel 2020 questo ratio era 2%, mentre nel 2019 era 1,8%.

Secondo S&P non c’è da preoccuparsi troppo: “Nello scenario base, che prevede interruzioni delle attività in alcuni settori e una crescita economica ridotta, ma ancora positiva per il 2022, le banche europee sono in grado di gestire le ricadute economiche del conflitto russo-ucraino”.

Nella nota diffusa oggi, la società del rating avverte che la crescita degli utili sarà più debole di quel che si aspettava qualche mese fa, ma anche i costi dovrebbero salire meno. Male che vada, in caso di ulteriore peggioramento del quadro macro economico, non si arriverà, secondo S&P, ad una bocciatura di tutte il settore, saranno possibili semmai dei cambi di rating mirati su singoli nomi, o singole aree geografiche o su singole aree di attività. Inoltre, resta sempre la carta dell’intervento statale.

Analisi Tecnica. Il quadro grafico del settore bancario europeo si è drammaticamente deteriorato a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, cedendo la trendline crescente costruita a partire dai minimi del 2020, toccati in occasione dello scoppio della pandemia da covid-19. 

E' in corso un faticoso percorso di recupero, che fornirebbe un primo segnale di spinta al rialzo soltanto con la rottura di area 149 punti. In direzione opposta, il primo importante supporto è verso la media mobile in verde passante oggi verso area 122,2 punti.

Operatività. Scattati gli acquisti sulla debolezza verso 120 punti. Incrementare sulla forza alla prima chiusura sopra 140 punti. Target finale sui top annuali verso 167 punti. Stop loss sotto 110 punti.



Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.

Il seguente strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Lo strumento punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Leggi il documento KID.
Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long  
Isin IE00BLS09N40 

Il seguente ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo, rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Commissioni totali annue 0,30%. Non distribuisce dividendi. Nella tabella seguente i dieci titoli più pesanti. Leggi il documento KID.
SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 
Da inizio 2022 -1,40% 

Il seguente ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

Wisdomtree FtseMib Banks  
Isin: IE00BYMB4Q22
Da inizio 2022: -8,80%

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