BANCHE ITALIANE +8,6% in Maggio. Spunti dalle considerazioni finali del Governatore Visco

L'indice Ftse delle Banche Italiane ha portato a termine il mese di maggio con un guadagno dell'8,6%, sovraperformando il +4,7% registrato dall'indice Stoxx delle banche europee.

Da inizio anno, però, la situazione si ribalta con il secondo indice che registra una perdita del -4%, più contenuta rispetto al -11% registrato dal primo.

Ieri, il Governatore della Banca d’Italia ha illustrato la relazione annuale 2021. Alcuni spunti:

A fine anno, la solidità patrimoniale del sistema bancario italiano era robusta, con un CET1 ratio pari al 15.3%, +130 bp rispetto al 2019. 

Anche sul fronte della qualità degli attivi, la situazione è migliorata, con un Net NPE ratio pari all’1.7%, circa la metà del 2019 (tale ratio ha beneficiato di un tasso di deterioramento molto limitato nonostante la scadenza delle moratorie). 

La redditività del sistema, invece, pur essendo tornato sui livelli pre-covid risulta essere ancora inferiore rispetto alle media europea: le banche italiane significative hanno mostrato un ritorno sul capitale pari al 5.4% vs il 7% circa degli altri istituti finanziati significativi.

Il Governatore, tuttavia, a seguito delle incertezze causate dallo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina e dei conseguenti effetti macro, ha esortato le banche ad adottare un approccio cauto per quanto riguarda la classificazione dei crediti, gli accantonamenti e la distribuzione degli utili.

Per quanto riguarda il consolidamento del settore, il Governatore si è focalizzato sulle banche piccole che necessitano ancora di un ulteriore sforzo affinché acquistino maggiore massa critica.

Le nostre attuali stime per il 2022 incorporano un costo del rischio superiore a 70 bp, rispetto ai 55 bp dell’anno precedente. Per quanto riguarda la distribuzione degli utili, riteniamo che le nostre stime siano coerenti con l’attuale buffer di capitale a disposizione delle banche. Tuttavia, riteniamo che un prolungato conflitto in Ucraina, con significativi impatti sul rallentamento macroeconomico, possa rappresentare il principale rischio.  

Analisi Tecnica. Il quadro grafico del settore bancario italiano (ma anche di quello europeo) si è drammaticamente deteriorato a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, appoggiandosi alla trendline crescente costruita a partire dai minimi del 2020, toccati in occasione dello scoppio della pandemia da covid-19. 

E' in corso un faticoso percorso di recupero, che fornirebbe un primo segnale di spinta al rialzo soltanto con la rottura di area 10.600 punti. Oggi l'indice vale 8.894 punti. In direzione opposta, il primo importante supporto è verso la trendline passante oggi verso area 8mila/7.500 punti.

Operatività. Accompagnare la ripartenza con acquisti a prezzi di mercato o sfruttando pull back verso area 8mila. Incrementare sulla forza alla prima chiusura sopra 10.600 punti. Target finale sui top annuali verso 12mila punti. Stop loss sotto 7.mila punti.



Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.

Il seguente ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
Wisdomtree FtseMib Banks  
Isin: IE00BYMB4Q22
Da inizio 2022: -2,70% 

Il seguente strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Lo strumento punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Leggi il documento KID.
Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long  
Isin IE00BLS09N40 
Da inizio 2022: -31%

Il seguente ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo, rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Commissioni totali annue 0,30%. Non distribuisce dividendi. Nella tabella seguente i dieci titoli più pesanti. Leggi il documento KID.
SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 
Da inizio 2022: -3,80% 


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