BANCHE ITALIANE +30% nel 2021. Bankitalia certifica i progressi positivi. l'Analisi Tecnica di Websim

L'Indice Ftse delle Banche italiane (9.700 punti) si avvia a concludere una settimana poco mossa, consolidando il robusto +30% guadagnato da inizio anno. FtseMib +16,50%.

Banca d’Italia ha diffuso ieri le statistiche riguardanti il settore bancario italiano, che confermano il progressivo recupero. 

A luglio, i prestiti al settore privato, aggiustati per tenere in considerazione eventuali cartolarizzazioni ed altri crediti ceduti o cancellati, sono cresciuti del 2.1% YoY (+3.4% a giugno), grazie ad un aumento sia dei prestiti alle famiglie (+3.8% YoY, in linea con il mese precedente) che alle imprese non finanziarie (+1.7% YoY vs +3.8% a giugno).

I depositi del settore privato sono aumentati del 9.3% YoY (+9.6% a giugno), mentre la raccolta obbligazionaria è scesa del 5.2% YoY (-6.2% a giugno). 

Sul fronte qualità degli attivi, le sofferenze lorde sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente a circa 48.4 mld, mentre quelle nette sono leggermente aumentate (+1%) a circa 17.9 mld. 

L’esposizione del sistema ai titoli di Stato italiani, pari a 423 mld, risulta in leggero aumento rispetto al mese precedente (418 mld) e continua ad essere ampiamente superiore a quella di fine 2019 (377 mld).

L’esposizione del sistema bancario ai finanziamenti di lungo termine da parte della BCE è rimasta invariata in agosto a 463 mld in quanto non vi sono state nuove aste di TLTRO III.

COMMENTO

I dati continuano a mostrare una buona tenuta della domanda di nuovi finanziamenti da parte delle famiglie in linea con quanto atteso dalle banche (Bank Lending Survey di Luglio), mentre la richiesta di prestiti da parte delle imprese si è leggermente arrestata. Il continuo aumento dei depositi, a nostro avviso, mostra ancora un approccio cauto adottato sia da parte dell’imprese che dalle famiglie. Nel breve termine tale fenomeno è negativo per le banche in quanto fa aumentare il costo del funding (seppur gli interessi corrisposti sono ai minimi storici), riducendo così il margine di interesse; tuttavia, nel medio termine riteniamo che possa essere un’opportunità nel caso in cui le banche riuscissero ad adottare politiche commerciali efficaci per la conversione in risparmio amministrato/gestito. La qualità degli attivi continua a rimanere elevata e non sembra ancora incorporare l’atteso aumento del default rate almeno per quanto riguarda le moratorie scadute.

Analisi Tecnica.
Il quadro di breve è saldamente rialzista dai minimi del marzo 2020 e sostenuto dalla trendline crescente sotto evidenziata. Anche correzioni fino a 8.500 punti non comprometterebbero il trend di recupero. L'indice è in prossimità dei massimi dell'anno in area 9,770 punti la cui rottura permetterebbe di raggiungere l'obiettivo naturale collocato intorno ai top pre-covid in area 10.300/10.500 punti. 

Attenzione, però, perchè oltre tale livello, l'asticella si sposterebbe verso 12.500 punti con un upside complessivo del +30% circa.

Operatività. Accompagnare la risalita del settore con acquisti, approfittando quando possibile dei pull back verso 9mila/8.800 punti. Primo target verso 10.500 punti, target finale 12.500 punti. Applicare lo stop loss alla prima chiusura sotto 8mila punti. 

Indice FT Italian Banks 

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Codice Isin: IE00BYMB4Q22
Da inizio 2020 +33,0%

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