BANCHE EUROPA - La BCE invita a valutare con attenzione l’attuale contesto macroeconomico

L'indice Stoxx delle banche europee ha portato a termine il primo semestre 2022 con una perdita del -13,90%, leggermente inferiore a quella registrata dall'indice Stoxx 600, -16,50%.

Il capo della Vigilanza europea, Andrea Enria, ha tenuto ieri un discorso alla Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo, nel quale ha affermato che il regolatore chiederà alle banche di ricalcolare l’evoluzione del capitale e la distribuzione di dividendi in uno scenario più avverso. 

Enria ha reiterato il concetto che il rialzo dei tassi di interesse impatta positivamente sulla profittabilità delle banche. 

Tale beneficio, tuttavia, potrebbe essere almeno parzialmente compensato dal deterioramento della qualità degli attivi legato all’indebolimento delle aspettative di crescita economica. 

Nell’ultimo scenario macro ipotizzato dallo staff del Eurosystem, a giugno, è stata introdotta l’ipotesi di recessione in Euro area nel 2022 in caso di ulteriore prolungata interruzione di forniture energetiche che avrebbe un impatto negativo sul PIL.

Riteniamo che le parole di Enria siano allineate alla prudenza da sempre richiesta al settore bancario dalla BCE. Non pensiamo che il regolatore stia pensando ad implementare una raccomandazione simile a quella adottata durante la pandemia (stop ai dividendi e ai buyback).

La maggior parte delle banche, in linea con le aspettative del regolatore, ha già fissato obiettivi di remunerazione legati alla performance aziendale.

L’attuale scenario macroeconomico potrà avere delle conseguenze sulla qualità degli attivi e sui default rates attesi; tuttavia, ricordiamo come il sistema bancario abbia negli ultimi anni effettuato un processo di de-risking e di rafforzamento del capitale considerevole. 

Alle attuali valutazioni, il mercato stia già iniziando a scontare uno scenario recessivo nel 2023 e sicuramente non incorpora interamente (come noi d’altronde) le aspettative della curva dei tassi. 

Venendo ai nostri titoli, riteniamo che Intesa sia in grado di procedere con il buyback (3.4 mld) appena autorizzato dall’SSM e che tiene conto di scenari avversi. Crediamo altresì che il buyback di Unicredit sia meno visibile (stima a 2.6 mld) alla luce anche dell’esposizione diretta alla Russia.

Analisi Tecnica. Il quadro grafico del settore bancario europeo (oggi 124,89 punti) si è drammaticamente deteriorato a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, cedendo la trendline crescente costruita a partire dai minimi del 2020. 

Nel breve, la tendenza resta cedente con un primo supporto in area 126,84 punti (media mobile in verde), messo sotto pressione nelle ultime sedute, e uno di valenza crescente posizionato a 114 punti, sui minimi dell'anno. 

Segnali di spinta al rialzo arriveranno soltanto con la rottura di area 149 punti.

Operatività. Si suggerisce di sfruttare la discesa in area 124/120 punti per comprare. Incrementare verso 114 punti. Stop loss prudenziale sotto 110 punti.



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Da inizio anno: -11,90% 

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Wisdomtree FtseMib Banks  
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Da inizio anno: -17,60%

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