BANCHE EUROPA - BNP e BBVA annunciano piani di buy-back. L'Analisi Tecnica di Websim

L'indice Stoxx delle principali Banche europee potrebbe essere condizionato dalle trimestrali appena uscite di alcuni big del settore.

Bnp Paribas , +33% da inizio anno, ha chiuso il terzo trimestre con un utile in forte rialzo a 2,5 miliardi (+32,2%), sopra il dato del terzo trimestre del 2019 (prima dello scoppio della pandemia). La prima banca francese, che in Italia controlla Bnl, ha registrato un margine di intermediazione di 11,398 miliardi, in aumento del 4,7%. I costi operativi pari a 7,412 miliardi, sono cresciuti del 3,8%. Il ratio patrimoniale Cet1 si attesta al 13% con un incremento di 10 punti base rispetto al 30 giugno 2021. Nei nove mesi dell'anno l'utile netto del gruppo ammonta a 7,182 miliardi, +31,2% rispetto ai primi nove mesi del 2020. 

Buy-back. L'istituto ha annunciato il lancio, da lunedì prossimo, di un piano di riacquisto di azioni proprie (buy-back) da 900 milioni di euro, reso possibile dalla solida situazione di bilancio, spiega il gruppo. L'operazione si concluderà entro il prossimo febbraio.

Bbva , primaria banca spagnola, ha reso noto che l'utile netto del terzo trimestre è aumentato del 22,7% rispetto allo stesso periodo di un anno fa grazie a minori accantonamenti su perdite su crediti e a una solida performance operativa in Messico, principale mercato dell'istituto. Utile netto di 1,4 miliardi di euro nel periodo luglio-settembre, superiore agli 1,06 miliardi stimati dal consenso. Il risultato è anche superiore agli 1,225 miliardi del terzo trimestre del 2019, livello pre-pandemia.

Buy-back. Il Cda ha concordato di avviare un riacquisto di azioni proprie (buy-back) fino al 10% del capitale per un massimo di 3,5 miliardi di euro. La prima tranche da 1,5 miliardi avrà luogo in seguito all'investor day della banca, previsto per il 18 novembre. 

'indice Stoxx Banks si conferma il migliore da inizio anno con un +36,50% vs +19,0% dello Stoxx globale. 

Su basi fondamentali, il consenso raccolto da Bloomberg registra che l'indice Stoxx delle Banche europee è ancora tra i meno "cari" con un P/E di 11,40x.  

Analisi Tecnica. Il quadro grafico del settore bancario europeo è impostato al rialzo a partire dai minimi del marzo 2020 e ha fornito un recente segnale di forza violando i precedenti massimi dell'anno a 142 punti. 

Il primo target del movimento, verso area 149 punti, è stato raggiunto e superato marginalmente. Tuttavia, allargando l'orizzonte temporale (secondo grafico), si nota come le quotazioni siano ancora fortemente depresse: due i massimi di periodo da tenere monitorati a 197 punti (max 2018) e a 226 punti (max 2015). Nel 2007 poco prima dello scoppio della crisi subprime arrivò a 547 punti, circa quattro volte di più. 

Operatività. Rafforziamo la visione positiva. Sfruttare lo scenario per comprare. Pronti a incrementare alla prima chiusura sopra 150 punti per target successivo verso 197/200 punti (upside potenziale +50% circa). Solo una discesa sotto area 116 punti rischierebbe di invertire la tendenza.  

Indice Stoxx Banks 



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