BANCHE EUROPA -1% La BCE accelera sull'arsenale anti-spread

L'indice Stoxx delle banche europee perde l'1%, più o meno come l'indice Stoxx 600.

In sofferenza le banche italiane, dopo il brillante rimbalzo di ieri: Mediobanca -3%, BPER -3%, Intesa -2,5%, Unicredit -1,3%.  

Ieri il Consiglio direttivo della BCE ha deciso che adotterà flessibilità nel reinvestire il capitale derivante dalla scadenza dei titoli acquistati tramite il PEPP con il fine di contrastare il rischio di frammentazione e di preservare la trasmissione della politica monetaria, anche attraverso la progettazione di nuovi strumenti.

Il rendimento del BTP decennale italiano è calato in area 3.90% rispetto al 4,15% del giorno precedente, con una conseguente riduzione di 25 punti base dello spread (215 da 240 del giorno precedente).

Il mercato resta cauto. Riteniamo che nelle prossime settimane sarà necessario avere maggiore chiarezza sui nuovi strumenti che la BCE potrebbe implementare per ridurre il rischio di frammentazione, anche per meglio comprendere la potenza di fuoco disponibile, in quanto, la maggiore flessibilità dal reinvestimento dei titoli acquistati tramite il PEPP non sembra sufficiente per frenare i rischi di aumento dello spread.

Attualmente, stimiamo un reinvestimento delle scadenze PEPP pari ad acquisiti di 3.5 miliardi di euro mensili (rispetto a circa 14 miliardi di scadenze mensili stimati tra PEPP e APP).

Maggiori dettagli sono, a questo punto, attesi dalla riunione del 9 luglio.

Analisi Tecnica. Il quadro grafico del settore bancario europeo (oggi 128,70) si è drammaticamente deteriorato a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, cedendo la trendline crescente costruita a partire dai minimi del 2020, toccati in occasione dello scoppio della pandemia da covid-19. 

E' in corso un faticoso percorso di recupero, che fornirebbe un primo segnale di spinta al rialzo soltanto con la rottura di area 149 punti.

In direzione opposta, il primo importante supporto è verso la media mobile in verde passante oggi verso area 125,18 punti.

Operatività. Scattati gli acquisti sulla debolezza verso 120 punti. Sfruttare i pull back verso area 128 punti per comprare. Incrementare sulla forza alla prima chiusura sopra 140 punti. Target finale sui top annuali verso 167 punti. Stop loss sotto 110 punti.



Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.

Il seguente strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Lo strumento punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Leggi il documento KID.
Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long  
Isin IE00BLS09N40 

Il seguente ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo, rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Commissioni totali annue 0,30%. Non distribuisce dividendi. Nella tabella seguente i dieci titoli più pesanti. Leggi il documento KID.
SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 
Da inizio anno: -9,30% 

Il seguente ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

Wisdomtree FtseMib Banks  
Isin: IE00BYMB4Q22
Da inizio anno: -13,80%

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