Borse dell'Asia contrastate, la Corea teme i dazi e taglia i tassi

La banca centrale della Corea del Sud ha sorpreso gli investitori con un taglio del tasso di riacquisto a sette giorni di un quarto di punto percentuale, al 3%, dal precedente 3,35%

Autore: Marino Masotti
corea_websim_4

Canva

borsa-corea_websim

In Asia Pacifico le borse sono contrastate all’indomani della flessione di Wall Street, indice S&P500 [SP500.OTC] -0,4%.

I mercati statunitensi resteranno chiusi giovedì per il Giorno del Ringraziamento e riapriranno venerdì per una mezza giornata


L'indice Nikkei di Tokyo guadagna lo 0,7% a 38.400 punti. Si è fermato l’apprezzamento dello yen [USDJPY.OTC], il cross è arrivato stanotte a 151,5, un cambio che non si vedeva da un mese.

Mentre la banca centrale è in procinto di alzare i tassi, in modo da rallentare il ciclo espansivo e fermare la crescita dell’inflazione, il governo sembra andare nella direzione opposta e lavora per spronare l’economia. Secondo l'emittente statale NHK, il Giappone si affiderà in larga misura a un gettito fiscale supplementare di 13.900 miliardi di yen (92 miliardi di dollari) per finanziare il pacchetto di stimoli del Primo Ministro Shigeru Ishiba. Lo scostamento di bilancio sarà in parte finanziato da 3.800 miliardi di yen di maggiori entrate fiscali e da fondi inutilizzati dell'anno precedente, limitando la necessità di ulteriori emissioni obbligazionarie a circa 6.600 miliardi di yen, secondo i dati forniti da NHK. Il bilancio aggiuntivo di quest'anno supera di poco il piano di 13.200 miliardi di yen dell'ex Primo Ministro Fumio Kishida, Ishiba sta quindi cercando di spendere il minimo necessario per mantenere la promessa della campagna elettorale.

Il nuovo bilancio supplementare prevede una spesa di 5.75 trilioni di yen per la crescita dell'economia giapponese, comprese le regioni, 3.39 trilioni di yen per rispondere all'inflazione e 4.79 trilioni di yen per la sicurezza e le politiche sociali, secondo Kyodo News.

In calo dell’1,3% l’indice Hang Seng di Hong Kong. Crolla in ribasso del 40%, nel giorno del debutto sul listino, la società biopharma cinese, Hangzhou Jiuyuan Gene Engineering. Nella fase di IPO, la raccolta è stata di 62 milioni di dollari US.

Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,5%.

L'amministrazione Biden sta valutando ulteriori limitazioni alle vendite in Cina di apparecchiature per semiconduttori e chip di memoria utilizzati nell’intelligenza artificiale, scrive stamattina Bloomberg. Per alcuni aspetti sarebbe un ulteriore giro di vite, ma si tratterebbe comunque di provvedimenti di portata meno pesante di quelli presi in considerazione qualche mese fa.

La borsa della Corea del Sud è piatta. La banca centrale ha sorpreso gli investitori con un taglio del tasso di riacquisto a sette giorni di un quarto di punto percentuale, al 3%. Il provvedimento arriva a un mese dalla tanto attesa partenza della fase di allentamento monetario. 

"La nostra decisione può essere interpretata come un'accelerazione dell'allentamento per far fronte ai rischi economici al ribasso che stanno crescendo più di quanto ci aspettassimo", ha dichiarato il governatore della BOK Rhee Chang-yong durante un briefing successivo alla decisione.
La Banca della Corea lascia intendere nel comunicato che la decisione è da ricondurre alle prossime mosse dell'amministrazione americana entrante. Oltre a tagliare, la BOK, ha abbassato le previsioni di crescita per il 2025 al di sotto del 2% e ha ridotto le proiezioni per quest'anno.. Durante la campagna elettorale, Trump ha giurato di imporre tariffe più alte ai partner commerciali degli Stati Uniti, un fattore che colpirebbe l'economia sudcoreana, dipendente dalle esportazioni. Il presidente eletto ha anche accennato a una potenziale riduzione delle sovvenzioni per le aziende straniere che operano sul territorio americano, come Samsung Electronics e Hyundai Motor. Il taglio, sembra “essere una risposta preventiva a un inevitabile crollo degli investimenti e dei consumi se l'economia dovesse rallentare l'anno prossimo, con Trump che prende di mira i partner commerciali degli Stati Uniti, dalla Cina alla Corea del Sud", ha dichiarato Lee Seung-suk, ricercatore presso il Korea Economic Research Institute.


Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.