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03.07.26 |
Il Punto sui Mercati Inizia il semestre, Europa subito da recordLa seconda parte dell’anno è iniziata con un ridimensionamento dell’entusiasmo per l’intelligenza artificiale ed un accenno di rotazione settoriale verso temi meno esasperati. Non un convinto ripensamento ma solo un riposizionamento dopo gli spettacolari rialzi del secondo trimestre. "Riteniamo che i fondamentali siano ancora molto, molto solidi e che il mercato li stia ancora sottovalutando", ha dichiarato Tim Moe, responsabile della strategia azionaria regionale per l'Asia-Pacifico di Goldman Sachs Group Inc., a Bloomberg Television. "C'è ancora molto margine di crescita per i titoli del settore delle memorie e per l'intera filiera hardware per l'intelligenza artificiale, in un contesto di profitti complessivamente positivo." Le borse dell’Europa si avviano a chiudere in rialzo. L’indice Stoxx 600 tocca i massimi della storia e mette a segno la miglior settimana da maggio. Come sarà la seconda parte dell’anno?Barclays ha scelto per aprire il report con le previsioni sul secondo semestre con una frase di Tolstoj: "Tutte le famiglie felici si assomigliano, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo". E’ l’avvio di Anna Karenina e c’è da sperare che il semestre non si concluda sotto a un treno, come per la povera Anna. La BCE è la famiglia più serena. Christine Lagarde ha difeso senza tentennamenti il rialzo di giugno, dicendo che "la politica monetaria è tornata alle origini" e che senza quella mossa l'inflazione sarebbe rimasta sopra il 2% fino al 2028. L'inflazione euro è scesa al 2,8% a giugno, e Barclays si attende un'ultima stretta di 25 punti base a settembre, al 2,50%, pur segnalando che il calo del petrolio potrebbe rendere la BCE meno determinata sul rialzo dei tassi. Diverso il clima dentro la Federal Reserve, dove il nuovo capofamiglia Kevin Warsh ha promesso indipendenza ma anche "una bella litigata in famiglia". Meno dot plot e più task force esterne aperte a chi non fa parte della famiglia, un proposito, scrivono gli economisti, che "per i mercati potrebbe significare più volatilità". Dentro la Bank of England, prosegue Barclays, “l’inverno del nostro scontento” non passa. Il malcontento interno alla banca centrale sta diventando cronico: i dissensi interni al board sono comunicati ed anche verbalizzati. Accanto agli scenari indicati dalla maggioranza trovano posto le visioni alternative. E’ proprio vero che “Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”, prosegue Keller. La Bank of Japan si prepara a nuovi rialzi (ottobre e aprile 2027) sostenuta da un Tankan sorprendentemente forte, mentre lo yen ai minimi da quarant'anni fa temere nuovi interventi valutari. |
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