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Focus sui Mercati Finanziari

Borse di notte 

L'indice MSCI Asia Pacific è in rialzo dello 0,3%, dal -0,3% di stanotte. Ieri a Wall Street sono tornate le vendite sulle società del software e dei settori ritenuti più vulnerabili all'avanzata dell'intelligenza artificiale. L'indice S&P500 ha chiuso in ribasso dell'1%. Dow Jones -1,7%

La notizia della presentazione di un nuovo strumento di intelligenza artificiale per le aziende da parte di Anthropic si è sommata ai timori destati da un post di Citrini Research. In aggiunta, anche in un report pubblicato ieri da Jefferies si parla con molta preoccupazione di quel che potrebbe succedere a tante aziende del software, della finanza, dell'intermediazione. International Business Machines ha chiuso in ribasso del 13%, una delle più pesanti variazioni giornaliere delle sua storia.

Giappone. Riapre in rialzo dopo la chiusura per festività. Nikkei +1%. Yen debole a  155,1. Poco mosso il mercato obbligazionario giapponese, con il tasso di rendimento del decennale governativo al 2,09%

Corea del Sud. L'indice Kospi guadagna il 2% ed arriva al venticinqesimo record da inizio anno, +41% da inizio anno. Nel listino si concentrano le società ritenute vincitrici della corsa all'intelligenza artificiale, quelle dei chip di memoria.
La fiducia dei consumatori della Corea del Sud è salita a febbraio al livello più alto da novembre, sostenuta dalle forti spedizioni di semiconduttori e dai vivaci mercati azionari nazionali.
L'indice composito della fiducia dei consumatori è salito a 112,1 a febbraio, secondo i dati diffusi dalla Banca di Corea. Il valore segna il livello più alto da novembre e rimane ben al di sopra della soglia neutra di 100.

Cina. Hanno riaperto dopo le festività per l'arrivo dell'anno del cavallo, le borse di Shanghai e Shenzhen: l'indice CSI 300 guadagna l'1,3%. Hang Seng di Hong kong -1,7%.

Taiwan: Indice Taiex di Taipei +2,5%, +20% da inizio anno grazie alla spinta di Taiwan Semiconductor Manufacturing, oggi il titolo è in rialzo del 3,4%, nuovo massimo della storia, da inizio anno +27%.

India. Indice BSE Sensex -0,7%. Emkay Global calcola che l'aliquota tariffaria effettiva dell'India nei confronti degli Stati Uniti sia ora compresa tra l'11% e il 13%, in linea con i Paesi asiatici e inferiore a quella della Cina.

Future indice EuroStoxx 50 +0,1%.

Dazi

Sono entrati in vigore alle 6 di questa mattina (la mezzanotte di Washington) i nuovi dazi globali del 15% voluti dal presidente statunitense Donald Trump. Contemporaneamente l'agenzia per la protezione delle dogane e
delle frontiere (U.S. Customs and Border Protection) ha interrotto la riscossione dei dazi imposti ai sensi
dell'International Emergency Economic Powers Act (Ieepa) dichiarati illegali dalla Corte Suprema degli Stati Uniti.
In questo quadro incerto, oggi Trump si presenta in Congresso per il discorso sullo Stato dell'Unione. Per l'occasione si troverà faccia a faccia proprio con i saggi della Corte. Per il presidente è probabilmente il test più difficile da quando si è insediato per la seconda volta alla Casa Bianca. 

Ucraina. Quattro anni fa esatti la Russia invase l’Ucraina. Oggi 13 leader europei saranno a Kiev, altri 24 si collegheranno da remoto. Ungheria e Slovacchia hanno bloccato il 20esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, e Budapest anche il prestito Ue da 90 miliardi di euro a Kiev

Punto sul mercato     

I mercati dell’Asia Pacifico e dell’America Latina non si sono scomposti di fronte alla sentenza della Corte Suprema sui dazi di Trump, il trend rialzista non cambia. L’indice MSCI Emerging Markets guadagna da inizio anno oltre l’11%, avendo chiuso il 2025 con una sovraperformance dell’11% sugli indici delle aree sviluppate. L'ETF Vanguard FTSE All World ex US è al quindicesimo massimo della storia e da inizio anno guadagna circa il 10%.

Gli  investitori sembrano ormai percepire questi mercati come i vincitori strutturali di un mondo multipolare” Kevin Net, responsabile del polo Asia di La Financiere de l’Echiquier. Quella che nel 2025 poteva essere catalogata come una mossa tattica in risposta all’indebolimento del dollaro, “potrebbe trasformarsi in allocazione strategica di lungo termine”.
I dazi e le barriere non sono quasi un problema, perché i mercati emergenti effettuano quasi il 50% delle loro esportazioni all’interno di questa stessa area, rispetto a poco più del 30% dieci anni fa. Le barriere doganali messe in atto dall’amministrazione Trump hanno paradossalmente accelerato l’innovazione nei Paesi emergenti.
Con quasi due terzi della popolazione mondiale, i Paesi emergenti dispongono oggi di un mercato domestico enorme, in grado di attutire un rallentamento del commercio globale. È inoltre emersa una classe di investitori locali in grado di sostenere i propri mercati. In India, più del 20% del mercato azionario è ormai in mano a investitori privati locali rispetto al 5% circa di dieci anni.

Macrovariabili

Petrolio (Brent 72 usd)

Greggio in rialzo, in prossimità dei massimi da gennaio 2025.  Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha
minacciato nuovamente l'Iran,
affermando che se non raggiungera' un accordo sul nucleare, "sara' una giornata molto brutta per loro". Il Wall Street Journal riporta che il Pentagono ha espresso preoccupazione a Trump, in merito a una campagna militare estesa contro l'Iran, avvisandolo che i piani di guerra presi in considerazione
comportano rischi, tra cui vittime tra gli Stati Uniti e gli alleati, difese aeree indebolite e una forza militare sovraccarica

Operatività

L'obiettivo del movimento potrebbe essere collocato intorno ai 74 usd, ora siamo su una resistenza intermedia. Una discesa sotto quota 63 dollari porterebbe ad un'accelerazione verso il basso.

Indice Commodity (120,3 usd)

L'indice delle materie prime è alla quinta seduta di rialzo.

I metalli di base salgono con la riapertura dei mercati cinesi dopo la pausa del Capodanno lunare e gli operatori che accolgono con favore la possibilità di una riduzione dei dazi statunitensi.
Il rame ha registrato un rialzo del 2,3% raggiungendo i 13.200 dollari la tonnellata a Londra, in rialzo anche l'alluminio. La Cina dovrà affrontare dazi meno punitivi e questo darà impulso alle esportazioni del Paese.

Operatività

Il trend è rimasto laterale per circa tre anni, da qualche settimana è molto volatile, restano per ora validi gli obiettivi intorno a 120 usd. Il balzo di oggi potrebbe essere legato alle condizioni meteo negli Stati Uniti.

Oro (5.170 usd) / Argento (87 usd)

Metalli preziosi in calo dopo quattro sedute consecutive di rialzo, in questa striscia di guadagni, l'incremento di prezzo è stato nell'ordine del 7%. Gli operatori di mercato sentiti da Bloomberg riferiscono che tutto questo gran parlare di dazi è stato di grande aiuto ai prezzi nei giorni scorsi.    

Operatività

Siamo sulla fascia di resistenza a 5.120,  un superamento deciso di quest’ultimo livello potrebbe favorire un nuovo test dei massimi. In ottica di trading si può accumulare fino a 5.500-5700 dollari

La correzione e il proseguimento della fase di volatilità esasperata potrebbero proseguire, almeno per altri due mesi, fino a quando persisterà la relativa debolezza del dollaro. Le oscillazioni violente dei giorni scorsi hanno confermato la validità di quota 4.600-4800 dollari.

Forex Euro/Usd (1,177)

Euro poco mosso.

Barclays afferma che il verdetto della Corte Suprema  ridimensiona i timori di uno sbilanciamento degli assetti istituzionali degli Stati Uniti a favore del presidente, per cui, “la  sentenza può anche essere vista come un esempio del funzionamento del sistema di controlli e contrappesi degli Stati Uniti. A parità di condizioni, ciò dovrebbe ridurre il premio richiesto dagli investitori sugli asset statunitensi e sul dollaro. Questo è particolarmente rilevante per l'euro, che ha guadagnato di più fino ad oggi in quanto valuta anti-dollaro più liquida”

Secondo PIMCO il dollaro è tra il valore equo e una lieve sopravvalutazione, "pertanto manteniamo un modesto sottopeso sul biglietto verde. Con cicli sempre più asincroni a livello globale, posizionamenti basati sul valore relativo appaiono più convincenti. Valute locali e tassi al di fuori degli Stati Uniti continuano a offrire opportunità interessanti in termini di diversificazione e potenziale di rendimento", afferma il Group CIO Daniel Ivascyn in un report.
La grande casa di gestione resta cauta sul dollaro per ragioni che sembrano essere solo tattiche, in quanto, lo stesso Ivascyn ammette in un altro punto del report dagli Stati Uniti, nel medio periodo, si aspetta una crescita robusta in termini sia assoluti che relativi, "sostenuta dai solidi fondamentali delle famiglie a reddito medio e alto, dai tassi bassi sui mutui contratti in passato e dalla spinta generale che deriva dall’intelligenza artificiale (IA) come tecnologia e per gli investimenti che comporta, compresi quelli in infrastrutture energetiche. Lo stimolo fiscale varato lo scorso anno fornisce anch’esso sostegno".

Operatività

Euro. Il quadro si è di nuovo ingarbugliato e i movimenti degli ultimi due giorni hanno reso meno chiaro il trend di fondo. Consigliamo di sfruttare eventuali risalite verso area 1,18/1,20 per acquistare Usd in ottica di diversificazione.
Nella seconda parte dell'anno il dollaro potrebbe muoversi nell'area 1,05-1,15

Bitcoin (63.900 usd)

Prezzi in ribasso del 2%, dal -4% di ieri.

Operatività

Malgrado la estesa correzione dai top assoluti, l'impostazione di fondo resta ancora rialzista. La "linea del Piave" è collocata nel range 60mila/57mila usd, dove transitano il primo supporto statico di lungo periodo, la base del canale crescente e la media mobile a 50 periodi.

Operatività. Confermiamo una view cauta. Solo nel range 60mila/57mila usd si possono impostare acquisti in ottica speculativa in vista di un rimbalzo. Una chiusura (confermata su base settimanale) sotto questo range aprirebbe scenari fortemente ribassisti con obiettivi finali in area 38mila usd (downside -40%)

Bond

BTP (3,31%)

Decennale italiano sui minimi degli ultimi 14 mesi, spread a 61 punti base. Il Tesoro offrirà in asta giovedì 26
febbraio 9 miliardi di titoli e medio e lungo termine: il collocamento riguarda il Btp a cinque anni febbraio 2031 per
2,75 miliardi, il decennale febbraio 2036 per 3,75 miliardi e il CctEu aprile 2026 (indicizzato all'Euribor) per 2,5 miliardi.

Treasury (4,05%)

Tassi di rendimento sul decennale di nuovo in trading range.
La sentenza della Corte Suprema, con la riduzione di entrate che valgono tra lo 0,5% e lo 0,7% del prodotto interno lordo, dovrebbe creare qualche problema minore di sforamento del budget del Tesoro degli Stati Uniti: l’ufficio di bilancio del Congresso stimava che i dazi avrebbero portato circa 3000 miliardi di dollari aggiuntivi nelle casse di fisco, circa il 60% di questi introiti, arriva poi dall’ordine esecutivo dichiarato illegale dai giudici, per cui, si parla di un ammanco cospicuo.
Barclays mette in conto che nelle prossime settimane ci possa essere un irripidimento della curva dei tassi e consiglia di stare sui Treasury a breve scadenza. La banca inglese si aspetta circa 175 miliardi di rimborsi alle società ricorrenti contro i dazi e prevede che il Tesoro, per far fronte alle uscite, aumenterà di molto l’emissione di titoli di breve periodo T-bIlls.

Operatività

I Treasury restano un investimento valido in ottica di diversificazione dal BTP e nel quadro di un'esposizione al dollaro.
Preferiamo stare sulle duration corte, sotto i cinque anni. 





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