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UniCredit, Enel ed Eni: il tris italiano vale il 10% annuo

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XS2395084994
Blue Chip Italiane
1.015,06  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 13/06/2024

Tipologia:
Cash Collect Memory Callable
Sottostante:
Enel - Eni - UniCredit
Rendimento medio annuo:
8,63%

Semplice quanto efficace. Ci riferiamo al nuovo certificato di Societe Generale ISIN XS2395084994 che punta su un basket worst of composto da UniCredit, Enel ed Eni e promette un premio mensile con memoria dello 0,834% (10% annuo) a fronte di una barriera al 50% dello strike. Un prodotto con classica struttura Cash Collect e un buon equilibrio tra rendimento e protezione. Ottimo prodotto, ad esempio, per chi deve programmare portafogli per la compensazione fiscale. Il tris di titoli appare infatti solido e il rendimento annuo del 10% è in linea con i prodotti che in questo frangente risultano interessanti ai fini fiscali. Ricordiamo infatti che è sempre meglio, lì dove è possibile, prediligere certificati a premi periodici di eguale importo, che non i maxi cedola che hanno un rendimento medio annuo inferiore, nonostante la maxi iniziale sempre molto allettante.

Operatori positivi, l’estate non spaventa

Non molto da aggiungere sul contesto di mercato rispetto a quanto visto negli ultimi approfondimenti. Gli operatori rimangono fiduciosi sulle prospettive anche se sono possibili fasi di debolezza post stacco dividendi. Stagionalmente, infatti, giugno non è un mese propizio, ma non lo sarebbe neanche maggio che invece ha visto segnare nuovi massimi. Per ora il mercato sembra avere solo una direzione ed è quella rialzista. Cosa che, per quanto riguarda il mondo dei certificati, rende più difficile individuare prodotti di qualità con prezzi a sconto. Del resto, bisogna ragionare anche al contrario. Quando il premio sul prezzo non è eccessivo è spesso indicativo di margini maggiori di protezione sulla barriera.

Il mercato resta dunque positivo. In USA si conferma alta la probabilità di due tagli quest’anno da parte delle Fed, uno a settembre e uno a dicembre. Ma soprattutto, è positivo per i mercati l’immissione di nuova liquidità che si appresta ad arrivare. Da giugno la Fed ricomincerà a rimettere 35 mld di liquidità: ha annunciato il più che dimezzamento del QT sui Treasury.

Anche dall’Europa si confermano prospettive più accomodanti da parte della BCE. Il mercato è certo di un taglio da 25 bp a giugno e due tagli entro ottobre. Con minor probabilità anche uno a dicembre. L’unica incognita rimane l’inflazione che in Europa è più sotto controllo mentre in USA quella core e super core sembra più resiliente. Il pericolo dietro l’angolo potrebbe essere legato al boost delle commodity a cui stiamo assistendo. I metalli industriali infatti segnano nuovi massimi per dinamiche squisitamente geopolitiche: la necessità di accantonare materie prime per la Difesa o energia. Il rischio, infatti, di escalation militari in diverse zone del globo purtroppo resta alta. In caso di rigurgito inflattivo allora sì le cose potrebbero cambiare velocemente portando ad un cambio anche repentino di atteggiamento delle banche centrali e a cascata di un repricing delle stime del mercato e quindi cali anche marcati su equity.

Cash Collect su campioni italiani: 10% di rendimento e barriere al 50%

Ecco perché inserire prodotti a cedola con barriere profonde nel portafoglio può aiutare a limare l’impatto della volatilità di breve e medio termine sul portafoglio. Vediamo allora le caratteristiche della new entry di Societe Generale ISIN XS2395084994.

Si tratta di uno strumento che si caratterizza, oltre che per la scelta sottostanti di qualità (UniCredit, Enel ed Eni) anche per il suo profilo rischio/rendimento. In tal senso, la presenza di barriere profonde al 50% protegge anche da scenari di volatilità importante.

Nonostante il buon livello di protezione, il nuovo prodotto di SG strizza l'occhio anche al rendimento dato che riesce ad offrire un premio mensile con memoria dello 0,834%, per arrivare così a pagare un rendimento annuo di tutto rispetto del 10%. Ricordiamo che la presenza della memoria sui premi implica che se in corrispondenza di una data non si sono verificate le condizioni per il pagamento (titoli sopra le barriere), il bonus non sarà cancellato, ma resterà in memoria e sarà poi pagato alla prima scadenza successiva in cui nuovamente tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra la barriera (o allo stesso livello).

Inoltre, come dicevamo, lo strumento potrà essere richiamato anticipatamente a discrezione dall'emittente (Callability), a partire da novembre 2024.

Nella tabella qui sotto possiamo vedere i livelli di riferimento del nuovo strumento con ISIN XS2395084994:

Ricordiamo inoltre che lo strumento, essendo un certificato, permette tutti i vantaggi dell’efficienza fiscale dato che le sue cedole mensili sono compensabili con eventuali minus in portafoglio. Per le sue caratteristiche quindi ben si inserisce in un portafoglio per la compensazione fiscale.

Gli scenari a scadenza:

Se lo strumento (ISIN XS2395084994) non sarà rimborsato anticipatamente e dunque arriverà alla sua data di scadenza finale (10/05/2027), per l’investitore ci saranno due possibili scenari:

  • Se tutti e tre i sottostanti si presentano con quotazioni non inferiori alla barriera e quindi nessuno dei tre titoli sarà crollata oltre il 50% dal suo valore iniziale, l’investitore riceverà l’ultima cedola mensile e gli verranno pagate anche le cedole eventualmente trattenute nella memoria. Il certificate verrà quindi rimborsato al 100% del valore nominale (1.000 euro).
  • Al contrario, se anche solo uno dei tre titoli sottostanti arriva alla data finale con la quotazione al di sotto della barriera, allora non sarà pagata l’ultima cedola e nemmeno le cedole eventualmente ancora trattenute nella memoria dello strumento. Il certificate sarà così rimborsato proporzionalmente alla performance del peggiore dei sottostanti (worst of). Quindi, ipotizzando per il peggior titolo un calo del 55% dallo strike, allora il rimborso sarà pari al 45% del valore nominale (450 euro).

Guarda l'analisi

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