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Una maxicedola del 15% sui colossi tech Usa

I grandi colossi tecnologici americani sono tornati a ruggire in borsa nel 2023, con rialzi a due cifre ed in alcuni casi anche a tre. Come investire sulle Big Tech americane? Un’opzione in tal senso arriva da Marex, che ha emesso un certificato con Maxicedola iniziale ed ha per sottostanti tre nomi dei cosiddetti FAANG: le azioni di Amazon, Meta Platforms (ex Facebook) e Netflix. La caratteristica centrale del prodotto è un premio iniziale del 15% lordo, che sarà pagato a chi detiene in portafoglio il certificato al closing del 29 novembre prossimo. Successivamente sono in calendario cedole trimestrali condizionate pari all’1%, con un ulteriore rendimento cedolare potenziale del 4% annuo.

Maxicedola iniziale del 15% e barriere ampie sui FANG

Al momento il certificato ISIN IT0006759846 quota sopra la pari. Scenario più che ovvio se consideriamo il fatto che Netflix si è apprezzata di oltre 20 punti percentuali dai prezzi iniziali, salendo da 361 dollari per azione a circa 440. Inoltre, anche le azioni di Amazon e Meta Platforms viaggiano ampiamente sopra lo strike. Le barriere, già decisamente ampie, al 50%, appaiono quindi “rinforzate” per i tre titoli, con un margine molto ampio.

Il certificato, come detto, incorpora un maxi-premio iniziale del 15%. Pertanto, considerando un prezzo spot in area 1.070 euro e togliendo i 150 euro che si incassano a fine mese (e sono slegati da condizioni di prezzo), l’investitore si trova in portafoglio un titolo che può essere contabilizzato a circa 920 euro.

Inoltre, la maxicedola permette agli investitori che operano con un broker o una banca con compensazione immediata di abbattere immediatamente eventuali minusvalenze pregresse presenti nello zainetto fiscale.

Compensazione delle cedole: un esempio

Facciamo un esempio, considerando lo scenario di compensazione immediata. Nel caso in cui l’investitore avesse precedentemente chiuso operazioni con certificates, ma anche azioni, futures o ETF, con una perdita di 3.000 euro, avrebbe minusvalenze nello zainetto fiscale per 3.000 euro, cifra che potrebbe essere utilizzata per compensare eventuali premi incassati. Qualora acquistasse 20 pezzi di questo certificato, incasserebbe 3.000 euro di cedola incondizionata (150 euro per ciascun certificato). Il premio, come sempre nei certificates, è lordo, ossia è prevista una tassazione del 26%. In questo caso, però, si ha una minusvalenza pregressa da compensare e l’investitore può quindi incassare le cedole senza pagare la tradizionale tassa sul capital gain fino a tale ammontare. In altre parole, la cedola sarebbe percepita netta.

Qualora invece si acquistassero 30 certificates, si incasserebbero complessivamente 4.500 euro di cedole incondizionate. I primi 3.000 sarebbero esenti da tassazione grazie all’efficienza fiscale dei certificates. L’investitore pagherebbe invece il 26% di tassazione sui restanti 1.500 euro (390 euro).

I sottostanti del certificato IT0006759846

I tre titoli sottostanti sono Amazon, Meta Platforms e Netflix, società leader nei rispettivi settori. Mancano soltanto Alphabet ed Apple a completare il quintetto dei FAANG. Partendo dal contesto generale, vale la pena notare come nel 2022 i colossi del NASDAQ abbiano sofferto i rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve, con valutazioni che sono tornate su multipli più razionali. Nel 2023, il trend si è invertito, con una ripresa generalizzata del settore. Il tutto mentre la Fed continuava il suo percorso restrittivo. Segno che i mercati guardano avanti e già prezzano i tagli dei tassi che potrebbero arrivare dalla seconda metà del 2024 in poi, scommettendo su solidi numeri anche nei prossimi anni da parte di questi colossi.

Esaminando i tre titoli, balza agli occhi la performance stellare di Meta nel 2023, con un rialzo superiore al 150% da inizio anno. Il titolo vale ora circa 335 dollari, per una capitalizzazione di mercato di oltre 850 miliardi di dollari.

Fra le recenti news anche le aspettative di incrementare ulteriormente i ricavi (dopo l’ultimo trimestre record) con l’opzione di account senza pubblicità a pagamento. Da segnalare, fra le news di questi giorni l’accordo per far sì che sia possibile acquistare prodotti Amazon senza lasciare la piattaforma del social.

Anche la performance di Amazon nel 2023 è stata notevole, con un rialzo del 65% che ha spinto la società verso i 1500 miliardi di market cap. In netta ripresa, in queste ultime settimane, Netflix, con numeri sopra le attese ed oltre 8 miliardi di ricavi nel terzo trimestre 2023.

Rischio di cambio coperto

Le azioni di Amazon, Meta Platforms e Netflix sono quotate in dollari a Wall Street. Nonostante ciò, l’investitore non è soggetto al rischio di cambio. Infatti, nel certificato è presente l’effetto quanto: il prodotto è denominato in euro, con valore nominale pari a mille euro. L’esito finale dipende unicamente dall’andamento dei tre titoli e non dai movimenti del cambio euro dollaro.

Effetto memoria delle cedole

Da notare come nel certificato sia presente anche l’effetto memoria delle cedole. Se le azioni di Amazon, Netflix e Meta Platforms si trovassero sotto la barriera cedolare in una o più finestre di osservazione, i premi non pagati non sarebbero definitivamente persi. Verrebbero infatti portati a memoria, con possibilità di essere incassati – anche cumulativamente se più di uno – in una successiva finestra cedolare. Possiamo quindi dire che l’effetto memoria protegge l’investitore da eventuali temporanei scivoloni delle tre azioni. Infatti, qualora i cali fossero riassorbiti ed i sottostanti tornassero sopra le barriere in una finestra cedolare successiva, sarebbero pagati tutti i premi precedentemente portati a memoria (in aggiunta a quello del trimestre in questione).

La vita massima del certificato è pari a tre anni, ma a partire dalla quarta finestra cedolare (ottobre 2024) è presente l’opzione del richiamo anticipato. Se i tre titoli si trovassero sopra i prezzi di osservazione iniziali il prodotto sarebbe richiamato anticipatamente, rimborsando il valore nominale, la cedola del periodo e ogni premio eventualmente non pagato in precedenza e portato a memoria.

Alla scadenza il rimborso sarà pari a mille euro più l’ultima cedola a patto che i tre titoli si trovino sopra le barriere del 50%. In caso contrario, ossia se uno o più titoli avessero perso oltre il 50%, la performance sarebbe simile a quella ottenuta investendo direttamente nell’azione, con una perdita per l’investitore.

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