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Un’idea d’investimento per il 2024: capitale protetto sul Russell 2000

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JE00BKYRND03
Indici
1.004,60  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 12/07/2024

Tipologia:
Certificato con Protezione del Capitale e partecipazione
Sottostante:
Russell 2000
Rendimento medio annuo:
NaN%

Un indice per investire su small e medium cap americane?

 

L’indice Russell 2000 è di fatto un sottoinsieme dell’indice Russell 3000. Come indica il nome, traccia l’andamento delle 2000 aziende con la capitalizzazione più bassa del paniere. Anche se numericamente copre i due terzi del Russell 3000, la sua capitalizzazione è soltanto pari a circa il 10%. Si tratta, di fatto, di un altro mondo: quello delle piccole e medie imprese americane.

 

Statistiche alla mano, nel 2023 questo indice è cresciuto di circa 8 punti percentuali, perlopiù grazie allo spunto rialzista degli ultimi due mesi. Una salita decisamente inferiore rispetto agli oltre 20 punti percentuali dell’S&P 500. Lo scenario, però, potrebbe cambiare in un ambiente maggiormente accomodante da parte delle banche centrali, come quello cui potremmo assistere da metà 2024 in poi. La Federal Reserve, infatti, ha mantenuto nell’ultimo semestre i tassi fermi sui massimi, al 5,50%, ma le aspettative sono per una serie di tagli al costo del denaro che dovrebbe iniziare già entro nei prossimi mesi. Una news positiva per aziende che spesso dipendono da finanziamenti esterni (che potrebbero quindi essere meno onerosi) e sono tipicamente growth. Al tempo stesso, in alcuni casi parliamo anche di titoli che potrebbero generare ricavi crescenti (e profitti) in futuro. Il valore stimato di questi numeri, però, deve essere scontato – oltre per le probabilità che ricavi e profitti vengano realmente realizzati – anche per i tassi di interesse. Pertanto, un costo del denaro inferiore è senz’altro un’ottima news per l’intero comparto delle piccole e medie imprese.

 

Tassi di interesse della Federal Reserve

 

Come detto, l’aspetto tassi di interesse rappresenta una variabile chiave per il Russell 2000. Ma come si muoverà il costo del denaro nei prossimi mesi? Vediamo i valori elaborati dal CME FedWatch Tool, che analizza le probabilità dei tassi di interesse nei vari meeting della Federal Reserve da qui a fine anno partendo dai futures sui Fed Funds a 30 giorni.

Pochi dubbi su quanto capiterà nel meeting del 31 gennaio, con i tassi che dovrebbero rimanere fermi. Però, stando ai dati che abbiamo alla fine della prima decade di gennaio, le probabilità che la Banca guidata da Jerome Powell tagli i tassi nel meeting successivo (20 marzo 2024) superano il 60%. Nessuna certezza, dunque, ma vale la pena notare come le chance di una sforbiciata nell’ultimo mese sono salite di 20 punti percentuali, grosso modo dal 45% al 65%. Spostandosi alla riunione della Fed successiva (1° maggio), il primo taglio ai tassi pare invece quasi certo, con il 55% degli operatori che se ne attende almeno due.

 

Scenario simile per l’ultimo meeting del primo semestre. Qui il mercato prezza due tagli come relativamente scontati, mentre sul terzo c’è incertezza.

Anche nei mesi successivi il copione non cambia, basti pensare che le possibilità – sempre secondo i numeri del CME Fedwatch Tool – che i tassi siano al 4,00% (o più bassi) a fine anno sono del 58%. In altre parole, questo vorrebbe dire 150 punti base in meno rispetto al 5,50% attuale o se preferite 6 tagli da 25 bps.

Chiaramente un taglio al costo del denaro non necessariamente implica un rialzo diretto dell’indice, in particolare nel caso di una recessione americana o – peggio ancora – globale. Ma tendenzialmente un ecosistema di tassi più bassi tende a favorire l’indice. Proprio il Russel è il sottostante unico di questo certificato che, oltre a garantire la protezione del capitale, permette di incassare a scadenza gli eventuali rialzi messi a segno dall’indice con un fattore moltiplicativo di 1,5 volte. Da notare anche la possibilità di richiamo anticipato discrezionale per l’emittente che però deve pagare un premio di 42,5 euro annui per prodotto cumulabili. Quindi se il prodotto dovesse venire richiamato al secondo anno, l'emittente oltre al valore nominale di 1.000 euro dovrà pagare 85 euro. Pagherà quindi 1.085 euro.

 

Come funziona il certificato per investire sull’indice Russell 2000?

 

Partiamo dalle certezze offerte da questo prodotto: la vita massima del certificato è pari a cinque anni ed il capitale è garantito a scadenza (salvo default dell’emittente, scenario assai remoto visto che parliamo di Goldman Sachs). L’investitore, poi, può partecipare ad eventuali rialzi dell’indice Russell 2000, con un fattore moltiplicativo del 150%. Pertanto, se l’indice a scadenza si trovasse al 130% del valore di osservazione, il rimborso sarebbe pari a 130 x 1,5 = 145% del valore nominale (quindi a 1.450 euro per certificato, con un profitto di 450 euro per chi ha comprato il prodotto al valore nominale di mille euro). Per contro, in caso di ribassi, l’investitore avrebbe la certezza della protezione del capitale.

Non è quindi presente una barriera capitale, in quanto il rimborso minimo è pari al valore nominale. L’unico valore da tenere in considerazione è quello di osservazione iniziale dell’indice, pari a 1.982,417 punti.

 

Fra gli aspetti tecnici di questo prodotto finanziario troviamo anche la callability discrezionale dell’emittente su base annuale. Nel caso in cui Goldman Sachs decidesse di richiamare anticipatamente il certificato dovrebbe pagare un premio del 4,25% annuo. Se il richiamo avvenisse a fine 2024, l’investitore riceverebbe un rimborso pari a 1042,5 euro per certificato, se avvenisse l’anno successivo sarebbe pari a 1085 euro, mentre se Goldman Sachs lo estinguesse anticipatamente a fine 2026 o fine 2027 dovrebbe pagare rispettivamente 1127,5 e 1170 euro.

 

Il certificato è denominato in euro e non è quindi presente rischio di cambio grazie all’effetto quanto. L’esito finale del prodotto dipende dall’andamento dell’indice (e dall’eventuale richiamo da parte dell’emittente) e non da eventuali apprezzamenti o discese del cambio euro dollaro.

 

Al momento il certificato ISIN JE00BKYRND03 naviga leggermente sotto la pari, con una quotazione in lettera di 995 euro, a fronte di un valore nominale di mille euro.

Websim: analisi avanzata sui certificates

Ricordiamo che alla pagina di Websim analisi certificati avanzata, trovate gratuitamente tutte le caratteristiche principali del prodotto riassunte, tra cui i livelli di strike, le barriere, la distanza da strike e barriera dei titoli o indici, volatilità implicita a 1 anno e correlazione dei sottostanti, oltre a tanti altri dati utili per valutare il prodotto.

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