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Tech, banche e utility: grande equilibrio e rendimento dell’8%

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IT0006761495
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1.026,36  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 13/06/2024

Tipologia:
Phoenix memory autocall
Sottostante:
Nasdaq 100 - EURO STOXX Banks - STOXX Europe 600 Utilities
Rendimento medio annuo:
6,64%

È l’equilibrio la principale qualità del nuovo certificate Cash collect con ISIN IT0006761495 emesso in Italia dalla casa inglese Marex. Anche a guardarsi bene attorno nel vasto panorama dei certificate è difficile trovare un prodotto che offra le stesse caratteristiche dal punto di vista del potenziale di rendimento (8% all’anno per cinque anni) e della protezione del capitale. A questo risultato gli esperti di Marex sono arrivati utilizzando con saggezza entrambi gli strumenti a disposizione: la scelta dei sottostanti e le peculiarità tecniche.

Partiamo dai sottostanti. Chi acquista il certificate ISIN IT0006761495 investe su un paniere composto da tre indici: il Nasdaq 100, l’EuroStoxx Banks e lo Stoxx 600 Utilities. Questo paniere rappresenta una scelta molto ben studiata fra diversificazione geografica (Stati Uniti ed Europa) e diversificazione settoriale, con la presenza di attività più rischiose e attività più difensive.

Puntare in sicurezza sui campioni dell’intelligenza artificiale

Un paniere di questo tipo è l’ideale per chi vuole continuare a puntare sui campioni dell’intelligenza artificiale, ma nella sua scelta di investimento vuole anche essere rassicurato sul rischio di eventuali battute d’arresto delle varie Microsoft, Nvidia, Meta, Alphabet e compagnia cliccando. Perché è vero che l’AI sarà sempre più importante nelle nostre vite, ma non si può dimenticare che il tema non è solo tecnologico e di mercato, ma anche di rapporto con le autorità di regolamentazione, che un po’ ovunque si stanno muovendo per affrontare aspetti etici e di correttezza (vedi le cause per violazione dei copyright). Quindi per gli investitori nell’AI non ci sono solo opportunità, ma anche rischi.

Il Nasdaq 100, l’indice che raggruppa le maggiori imprese non finanziarie del Nasdaq, è stato dominato l’anno scorso dalle cosiddette Magnificent Seven, le sette principali aziende americane del settore tech, che sull’entusiasmo dell’intelligenza artificiale hanno spinto l’indice a un rialzo del 54%.

Dall’inizio del 2024 il Nasdaq 100 è in sostanziale parità, nonostante i  balzi di Nvidia (+17%), di Microsoft e di Meta (entrambe +6%). Gli ultimi report delle principali banche d’affari sono tutti concordi nel dire che il filone dell’intelligenza artificiale è tutt’altro che esaurito e che anche nei prossimi anni sarà uno dei principali temi di investimento sui mercati azionari. Con il certificate IT0006761495 si partecipa a pieno titolo a questa corsa affascinante verso nuovi obiettivi di innovazione tecnologica.

Transizione in corso per l’economia europea

Al tempo stesso il certificate investe sulle banche e sulle utility europee. Dopo un 2023 difficile, gli economisti ritengono che l'economia europea sia destinata a un anno di transizione, in quanto i principali venti contrari (l'inflazione elevata e l'aumento dei tassi di interesse) sono in via attenuazione. L'indice azionario paneuropeo Stoxx 600 ha chiuso il 2023 con un rialzo del 12,6% grazie alle speranze di un significativo allentamento della politica monetaria nel 2024 da parte della Fed e della Bce. Banche e utility hanno partecipato al rialzo con guadagni rispettivamente del 23,5% e del 9,1%.

Mercoledì 17 gennaio la presidente Christine Lagarde ha detto a Davos che molto probabilmente la Bce inizierà a tagliare i tassi di interesse prima dell’estate, andando così incontro alle previsioni della maggior parte degli economisti che si aspetta un taglio dei tassi a marzo.

"Sebbene la crescita dei salari sia ancora sostenuta e il mercato del lavoro resti resistente, ci aspettiamo che entrambi si attenuino nel 2024 e che l'inflazione core scenda al 2% su base annua nel quarto trimestre del 2024, molto prima di quanto previsto dalla Bce", ha scritto pochi giorni fa in una nota Jari Stehn, capo economista europeo di Goldman Sachs. La banca Usa prevede un primo taglio dei tassi ad aprile, seguito da riduzioni di 25 punti base ad ogni riunione fino a quando i tassi non raggiungeranno il 2,25% all'inizio del 2025, il che implica sei tagli dei tassi per un totale di 150 punti base nel 2024.

Su questa previsione è in buona parte d’accordo Deutsche Bank, secondo la quale l'economia europea inizierà la sua transizione verso l'espansione nel 2024.  "La direzione di marcia è positiva. Secondo le nostre previsioni, l'economia inizierà l'anno in leggera recessione/stagnazione generale, ma tornerà a crescere entro la seconda metà del 2024", ha dichiarato il capo economista Mark Wall in una nota diffusa venerdì 12 gennaio.

Se il quadro macro-economico è positivo, positive sono anche le previsioni sull’andamento dei mercati azionari. Secondo Emmanuel Cau, responsabile della strategia azionaria europea di Barclays, "nel breve termine i mercati potrebbero beneficiare di un sano consolidamento, ma data l'accettazione sempre più diffusa di un atterraggio morbido e del potenziale taglio dei tassi nel 2024, riteniamo che la direzione di marcia dei mercati rimarrà al rialzo nel 2024".

Banche europee alla prova del calo dei tassi

Per quanto riguarda le banche europee, il tema è se ci sono rischi di marce indietro dopo la fortissima crescita degli utili del 2023, alimentata dal contesto di tassi di interesse più elevati. La previsione di DBRS Morningstar è che gli utili delle banche europee “rimarranno solidi nel 2024”. Anche la liquidità delle banche dovrebbe rimanere solida, nonostante le pressioni sui prezzi dei depositi, dato che la domanda di prestiti è ridotta a causa dell'aumento dei tassi e della debolezza dell'economia.

Da parte sua Fitch si aspetta che la redditività delle banche in Europa resterà “resiliente”: “Prevediamo che la performance delle banche nel 2024 sarà solo leggermente più debole rispetto ai solidi risultati del 2023, poiché i tassi di interesse rimarranno più alti rispetto al passato, anche se le banche centrali inizieranno a tagliare i tassi nel 2024”.

Quanto alle utility, il 2024 potrebbe essere l’anno del rimbalzo dopo che negli ultimi due anni il settore in Europa non ha dato grandi soddisfazioni agli investitori. Lo sostiene Goldman Sachs in un recentissimo report realizzato dall’analista Alberto Gandolfi. Negli ultimi due anni le utility hanno sottoperformato il mercato azionario europeo nel suo complesso di quasi il 20% a causa del forte aumento dei tassi di interesse. Scrive Gandolfi: “Riteniamo che il miglioramento delle prospettive sull'inflazione e sui tassi d'interesse favorisca gli asset ad alta intensità di capitale e a lunga durata, come le energie rinnovabili e le reti elettriche”.

Cedole trimestrali con memoria del 2%

Grazie all’investimento sul Nasdaq 100, sull’EuroStoxx Banks e sulll’indice Stoxx 600 Utilities, il certificate IT0006761495 offre cedole trimestrali con memoria del 2%, per un rendimento potenziale annuo dell’8%. Le cedole sono condizionate da una barriera al 55%.  La stessa barriera al 55% protegge il capitale, che alla scadenza finale verrà rimborsato al 100% del valore nominale (1.000 euro) anche se nel frattempo le quotazioni dei sottostanti saranno scese rispetto al valore iniziale. La protezione vale fino a un ribasso massimo del 45%.

In virtù dell’effetto memoria, se a una data di osservazione uno o più sottostanti si troveranno sotto la barriera la cedola trimestrale non verrà pagata, ma sarà accantonata e verrà corrisposta alla prima scadenza successiva in cui tutte e tre le azioni saranno tornate sopra la barriera.

Barriera al 55%: cosa succede alla scadenza finale

Grazie a questo meccanismo, per chi compra il certificate IT0006761495 la scadenza fondamentale sarà l’ultima data di osservazione del 9 gennaio 2029: se quel giorno tutti e tre i sottostanti chiuderanno a prezzi superiori alla barriera l’investimento si concluderà con pieno successo. L’investitore verrà rimborsato al 100% del valore nominale del certificate (1.000 euro), gli verranno pagati l’ultimo premio e tutte le cedole eventualmente non pagate e trattenute nella memoria del prodotto.

Se invece anche solo uno dei sottostanti accuserà un ribasso pari o superiore al 45%, il rimborso sarà proporzionale alla performance del peggiore dei sottostanti. Ipotizziamo che il peggiore sia sceso del 60% dal valore iniziale: il rimborso sarà pari al 40% del valore nominale del prodotto, cioè 400 euro. Ovviamente non saranno pagate l’ultima cedola e neanche i premi eventualmente non corrisposti e trattenuti in memoria.

Possibile il rimborso anticipato da ottobre 2024

Il certificate prevede la possibilità del rimborso anticipato a partire dall’ottobre 2024. Se a una qualsiasi delle date di osservazione tutti e tre i sottostanti quoteranno sopra i livelli iniziali, il prodotto verrà rimborsato al 100% del valore nominale (1.000 euro). L’investitore riceverà l’ultimo premio e tutte le cedole eventualmente non pagate e trattenute nella memoria. A quel punto l’investimento si chiude e nessuna cedola sarà più pagata.

I livelli di riferimento del certificate IT0006761495

Nella tabella qui sotto riportiamo i livelli di riferimento del certificate IT0006761495. La data di valutazione iniziale è il 9 gennaio 2024.

Websim: analisi avanzata sui certificates

Ricordiamo che alla pagina di Websim analisi certificati avanzata, trovate tutte le caratteristiche principali del prodotto riassunte, tra cui i livelli di strike, le barriere, la distanza da strike e barriera dei titoli o indici, volatilità implicita a 1 anno e correlazione dei sottostanti, oltre a tanti altri dati utili per valutare il prodotto.

 

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