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Puntare sul credito dei colossi bancari italiani con un CLC

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XS2741475631
Finanziario
20.086,62  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 13/06/2024

Tipologia:
Credit Linked Certificate
Sottostante:
Intesa Sanpaolo (SUB) - UniCredit (SUB) - Mediobanca (SUB)
Rendimento medio annuo:
4,77%

Le Borse mondiali hanno chiuso i primi tre mesi del 2024 brindando nuovi massimi storici, archiviando così il quinto trimestre positivo degli ultimi sei, ma la corsa durerà ancora a lungo? L’indice MSCI World, da inizio anno mostra un progresso di circa il +7,3% Ytd. Stessa forza evidenziata anche dall'indice S&P 500 (+9% Ytd), ma anche dal nostro indice Ftse Mib che, dopo anni di lateralità, si è finalmente riportato sui livelli del gennaio 2008 (+13% Ytd, +140% dai minimi del 2020).

Anche se al momento non si vede all'orizzonte ancora nessun grosso segnale di indebolimento della tendenza in atto, nelle ultime sedute si è comunque osservato un certo affanno. Ma non solo, nei prossimi mesi sarà ancora più importante continuare a monitorare la situazione per cercare di capire se e quanto le tensioni geopolitiche, la debolezza di alcuni dati macroeconomici e la persistenza dell'inflazione, impatteranno sull'umore degli investitori e sulla tenuta del trend in atto.

In questo contesto, può essere dunque una buona scelta non schiacciare troppo sull'acceleratore, riducendo le esposizioni direzionali e diversificare il proprio portafoglio con certificates non legati all’equity, bensì al credito, ma con livelli di payoff che, come vedremo tra poco, sono del tutto assimilabili a quelli dei bond tradizionali.

Stiamo parlando dei Credit Linked Certificate (CLC), strumenti che sono tornati alla ribalta solo di recente, ma che grazie ai loro tanti punti di forza si stanno già facendo apprezzare da un gran numero di investitori. I CLC riescono infatti a combinare in un unico strumento finanziario i vantaggi tipici dei bond e dei certificati. Come i bond i CLC pagano cedole periodiche rimborsando a scadenza il valore nominale, ma allo stesso tempo, come per i certificati, anche con i CLC si può ambire ad ottenere rendimenti superiori a quelli offerti dai tradizionali titoli obbligazionari. Il tutto unito al prezioso vantaggio dell’efficienza fiscale dato che le cedole dei CLC, a differenza di quelle dei bond, sono considerate redditi diversi permettendo così la compensazione delle minusvalenze.

Ovviamente purché tutto vada liscio non si deve verificare nessun evento di credito sulle reference entity, ma tra poco vedremo nel dettaglio di cosa si tratta.

Un CLC su tre banche italiane per un rendimento fisso trimestrale

Oggi vi presentiamo il nuovo Credit Linked Certificate (CLC) di BNP Paribas con ISIN XS2741475631, prodotto che punta su un basket di entità di riferimento (reference entity) composto da obbligazioni subordinate di tre colossi bancari di Piazza Affari: Intesa Sanpaolo, UniCredit e Mediobanca. Lo strumento in questione offre un premio fisso trimestrale di circa l’1,19% (4,77% annuo) e a scadenza (dicembre 2030) rimborsa il 100% del valore nominale (20.000 euro). Il tutto ovviamente escludendo eventi di credito delle reference entity.

Per un investitore che è abituato ad utilizzare i certificati di investimento, un rendimento del 4,77% annuo potrebbe sembrare poco, tuttavia non bisogna commettere il grave errore di paragonare questo rendimento con quello dei tradizionali certificati su equity. In primis, qui il basket è equi pesato, e quindi il rischio è ripartito al 33,3% su ciascun entità di riferimento. La stragrande maggioranza dei certificati su equity sono invece worst of, dove comanda il titolo peggiore del paniere. Ma la cosa che realmente contraddistingue i CLC dai tradizionali certificate è che in questo caso non si investe sui titoli azionari ma su quelli obbligazionari. Infatti, se a scadenza il titolo UniCredit o uno degli altri due titoli dovesse perdere il 50%, uno strumento sull’equity, con barriera 60% andrebbe in sofferenza con una perdita sul capitale, al contrario, per un investitore che ha puntato su un CLC non cambierebbe nulla!

Come dicevamo, nei CLC il premio è fisso e non ci sono le barriere, ma qui tutto ciò che conta è che nel periodo di vita le entità di riferimento del paniere non subiscano alcun evento di credito, che in questo caso vorrebbe dire problemi di solvibilità su tre e veri propri colossi finanziari che vantano alti rating e solidità. Da questo punto di vista, i credit linked certificate funzionano esattamente come i bond, a patto che non ci sia un evento di credito delle reference entity.

Anche se il futuro è incerto per definizione, un evento di credito sui tre name del paniere ISIN XS2741475631 (Intesa Sanpaolo, UniCredit e Mediobanca) appare molto difficile e questo spiega il rendimento proposto che, dato il minor livello di rischio, non potrà mai essere uguale a quanto offerto dai prodotti sull’equity. Adesso andremo a spiegare i principali punti di forza e i rischi di questo strumento, ma per un approfondimento dettagliato sui meccanismi di funzionamento dei CLC, vi ricordiamo il nostro approfondimento dedicato che potete trovare alla pagina di formazione di Websim). La pagina dell’emittente invece dove trovate la documentazione è al link.

Punti di forza e debolezza dei CLC

Come dicevamo, i CLC bullet (come quello trattato oggi), ovvero quelli nella versione più classica, se non si verifica l’evento di credito, funzionano come un titolo obbligazionario e quindi pagano dei premi (nel caso attuale trimestrali) e alla scadenza rimborsano il valore nominale, ma con dei i vantaggi importanti:

  • Efficienza fiscale: essendo certificati, le cedole delle CLC sono redditi diversi e non redditi di capitale come le cedole delle obbligazioni. La tassazione è al 26% per i CLC (così come per i bond corporate sottostanti), ma tutti i redditi generati sono compensabili con eventuali minus in portafoglio. Il prodotto è quindi fiscalmente più efficiente di un’obbligazione.
  • Yield Enhancement: un CLC riesce tendenzialmente ad offrire un livello di rendimento superiore rispetto al rendimento dell’obbligazione sottostante. 
  • Flessibilità: le CLC sono molto più flessibili della reference entity sottostante, dato che il taglio può essere di 1.000 euro vs tagli anche da 100.000/200.000 euro di tante obbligazioni corporate, soprattutto subordinate. Sono strumenti che rendono quindi più accessibili i prodotti di credito agli investitori privati. 
  • Diversificazione del portafoglio: legato al punto sopra, si evidenzia l’utilità dei CLC che consentono all’investitore di acquisire esposizione su svariate combinazioni di obbligazioni, scadenze e rendimenti, aiutando così nella diversificazione del proprio portafoglio.
Gli eventi di credito

Come abbiamo più volte detto, affinché tutto proceda come da programma, non dovranno esserci eventi di credito su uno dei name sottostanti. Nel caso del prodotto ISIN XS2741475631, sono appunto i credit default swap (CDS) su debito subordinato di Intesa Sanpaolo, UniCredit e Mediobanca. Anche sui CDS ne abbiamo parlato in modo approfondito alla pagina di formazione di Websim, ma semplificando ricordiamo che si tratta di una sorta di assicurazione sul merito creditizio di una società.

In ogni caso, per evento di credito si intende sostanzialmente il verificarsi di uno di questi eventi:

  • Procedura concorsuale/insolvenza,
  • Mancato pagamento,
  • Ristrutturazione del debito,
  • Intervento governativo,
  • Decadenza dal beneficio del termine,
  • Ripudio/moratoria e inadempimento di un’obbligazione.

Nel malaugurato caso in cui si dovesse verificare una di queste casistiche, allora spetterà all’ISDA (International Swaps and Derivatives Association), ovvero l’organismo che regola il mondo dei derivati sottostanti il prodotto (CDS), stabilire quale sarà il tasso di recupero, e quindi quanto effettivamente riprenderà l’investitore. (Per approfondimenti vi rimandiamo al link).

Guarda l'analisi

Disclaimer:

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 3 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente e, in generale, ad eventi di credito delle reference entity. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: Clicca qui.

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