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Premi fissi e scadenza tra 1 anno con airbag: tutto nel Certificate tricolore

Buone notizie per l’Italia. In scia al buon andamento dell’economia nei primi tre mesi dell’anno, l’Istat ha rivisto al rialzo la stima di crescita del Pil per il 2023. Secondo le prospettive dell’istituto di statistica, il pil dovrebbe aumentare del +1,2% quest’anno, dal precedente +0,4%, per poi rallentare nel 2024 con un +1,1%.

"Lo scenario previsivo si fonda su ipotesi favorevoli sul percorso di riduzione dei prezzi nei prossimi mesi e sulla attuazione del piano di investimenti pubblici programmati nel biennio", commenta così l’istituto di statistica.

Tuttavia, sussistono alcuni fattori che potrebbero rallentare la crescita, tra cui la decelerazione degli scambi con l’estero, l’incertezza sulla guerra in Ucraina e le conseguenze economiche sul settore agricolo in seguito all’alluvione in Emilia-Romagna.

In tale contesto, per investire sul nostro Paese suggeriamo il nuovo certificato di Vontobel ISIN DE000VU77R65 sul paniere composto dalle tre italiane: Ferrari, Moncler e STM. La peculiarità del prodotto, oltre al pagamento di premi fissi che offrono un rendimento interessante, è l’opzione Airbag a scadenza. Tale effetto, come spiegheremo meglio più avanti, attenua notevolmente gli effetti negativi sul capitale investito nel caso di un eventuale finale sotto la barriera. Certificato con scadenza tra un solo anno.

Prima di approfondire le caratteristiche di questo prodotto, come sempre vediamo di contestualizzarlo.

Investire sull’Italia

Nei primi tre mesi dell’anno il Pil italiano è cresciuto del +1,9% su base annua e del +0,6% su base trimestrale: i consumi privati hanno contribuito per il +0,3%, mentre quelli pubblici e gli investimenti hanno dato entrambi un contributo del +0,2%. La crescita acquisita si è attestata quindi al +0,9%.

Sulla base di questi dati positivi, l’Istat ha rivisto al rialzo le stime di crescita del pil nel 2023, come si legge nel report “Prospettive per l’economia italiana nel biennio 2023-2024”, al +1,2% per poi rallentare leggermente al +1,1% nel 2024.

Se da un lato l’Istat rivede al rialzo le stime, dall’altro l’Eurostat abbassa quelle dell’economia europea del primo trimestre 2023 a causa dei dati negativi provenienti da diversi paesi, tra cui Germania, Paesi Bassi, Irlanda, Grecia, Estonia, Lituania e Malta. Questo significa che l’Eurozona è in recessione “tecnica”, evidenziando una battuta d’arresto economica continuativa.

Quindi, l’Italia emerge e primeggia fra tutti i paesi europei. Le riforme attuate negli ultimi cinque anni, che hanno giocato un ruolo fondamentale, il graduale aumento del potere d’acquisto delle famiglie, il significativo impulso fornito dal Piano Industria 4.0, un’iniziativa di politica industriale avviata durante il governo Renzi e le misure contro l’inflazione sono i fattori principali che hanno trainato la ripresa.

I consumi privati sono aumentati notevolmente grazie alla difesa del potere d’acquisto e la crescita dell’occupazione, nonostante l’alto livello dei prezzi che ha caratterizzato l’ultimo anno e mezzo. Nel primo trimestre del 2023, i consumi delle famiglie italiane sono aumentati del +3,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Se confrontiamo il quarto trimestre del 2019, precedente all’esplosione della pandemia, con il primo trimestre del 2023, il PIL italiano è superiore del 2,5% rispetto ai livelli precrisi.

L’Italia ha fatto meglio di altri Paesi, con la Francia a +1,2%, la Spagna a -0,2% e sia la Germania che il Regno Unito con un valore addirittura inferiore al -0,5%.

Oltre alla pandemia, non bisogna dimenticare un altro fattore importante: l’inflazione. A maggio 2023, secondo i dati provvisori dell’Istat, l’inflazione rallenta al +7,6% dal +8,2% di aprile. Rallentamento dovuto in prima battuta al calo su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati e, in misura minore, degli alimentari lavorati, degli altri beni e dei servizi relativi ai trasporti. Questi effetti sono stati solo in parte compensati dalle tensioni al rialzo dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +8,4% a +8,9%).

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, passa al +6,1% dal +6,2% precedente, così come quella al netto dei soli beni energetici, che passa dal +6,3% al +6,2%.

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 Dato che il futuro dell’Italia si prospetta incerto, il nostro suggerimento è quello di muoversi con prudenza e scegliere le migliori soluzioni di investimento per proteggere il capitale a scadenza e soprattutto farlo fruttare. Uno strumento, che combina le esigenze di protezione e profitto, è il certificato d’investimento codice ISIN DE000VU77R65 emesso da Vontobel che punta su tre campioni italiani: Moncler, STM e Ferrari. La durata è solo di un anno, infatti la scadenza naturale è fissata al 7 giugno 2024.

Quale strumento d’investimento scegliere?

Il nuovo Cedola Fissa Express Certificate ISIN DE000VU77R65 firmato Vontobel punta su tre campioni italiani: STM, Moncler e Ferrari.

STM, colosso internazionale dei semiconduttori che fornisce le proprie soluzioni a settori che spaziano dal comparto automobilistico, alle telecomunicazioni ed alle nuove frontiere di Internet, ha comunicato un utile per azione di 1,10 dollari nei primi tre mesi dell’anno in presenza di ricavi in crescita del 20% su base annua per un totale di 4,25 miliardi di dollari.

L’azienda del lusso Moncler ha recentemente reso noto i conti del primo trimestre, dove i ricavi sono aumentati del 28% a 604,8 milioni, battendo le attese degli analisti, grazie alla domanda proveniente dalla Cina e la continua crescita dell'Europa. In questo contesto una crescita a doppia cifra si è registra nel canale direct-to-consumer, che vede un aumento del 34% rispetto al trimestre precedente, mentre il canale wholesale ha registrato ricavi pari a 103,3 milioni di euro, in crescita del +5% su base annuale.

Ferrari chiude il primo trimestre dell’anno in corso con un utile in miglioramento del 27% a 297 milioni di euro, che equivale ad un utile per azione a 1,62 euro rispetto agli 1,29 euro registrato nel 2022 grazie all’aumento delle consegne nell’ordine del 9,7%. In aumento anche i ricavi del 20,5% a 1,43 miliardi.

A livello borsistico i tre titoli italiani da inizio anno registrano performance in territorio positivo, quella più ampia è quella di Ferrari con un quasi +40%, seguita da STM con +36% e Moncler +29%.

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Il paniere composto dai tre titoli presenta una matrice di correlazione mista, l’indice di correlazione più alto è quello tra Ferrari e Moncler, più bassi gli altri. Ciò significa che durante la vita del prodotto i tre titoli possono prendere strade differenti. Il titolo più volatile a 3 mesi è STM con 31% di volatilità implicita.

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Il rischio di una matrice poco correlata e della volatilità implicita di STM è compensato dal rendimento offerto all’investitore dai premi fissi mensili.

Al momento è positivo anche il consensus su Bloomberg, come riportato dalla tabella (aggiornata 12 giugno 2023), che mostra come gli analisti sono sostanzialmente buy su tutti i titoli sottostanti.

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Dopo aver analizzato il basket, focalizziamo l’attenzione sul prodotto evidenziandone struttura e caratteristiche. I certificati d’investimento possono offrire un buon rendimento eliminando i problemi di timing tipici dell’investimento sui singoli sottostanti e limitare l’impatto di eventuale volatilità sul settore nel portafoglio, grazie alla protezione condizionata del capitale a scadenza.

Premi mensili incondizionati

Il prodotto prevede lo stacco di premi mensili incondizionati di importo pari a euro 0,48 (la prima data di pagamento è il 14 luglio 2023), offrendo all’investitore un rendimento potenziale medio annuo del 5,76%, al lordo delle imposte. I premi sono fissi quindi significa che vengono pagati indipendentemente dall’andamento dei tre sottostanti.

Rimborso anticipato

Il certificato offre la possibilità di scadenza anticipata qualora in uno dei giorni di osservazione dei premi mensili i prezzi di chiusura ufficiali di tutti i sottostanti fossero superiori al 100% dei livelli di strike. Prima data di autocall 14 dicembre 2023.

Rimborso a scadenza ed effetto Airbag

Nel caso in cui non si sia verificato l’evento di scadenza anticipata, il prodotto scade alla data naturale fissata il 7 giugno 2024. Alla data di osservazione finale si possono verificare due scenari:

– se tutti e tre i sottostanti sono al di sopra del livello barriera, l’investitore riceve il rimborso del valore nominale del certificate di importo pari a 100 euro;

– se uno dei sottostanti si trova sotto il livello barriera, il certificate attiva l’effetto Airbag. La perdita, data dal prodotto tra il valore nominale e la performance del peggiore sottostante rispetto al proprio strike, viene moltiplicata per il fattore Airbag pari al 1,66 (100/60).

Facciamo due esempi:

1) se alla scadenza la perdita del sottostante dovesse essere del 50%, l’investitore viene rimborsato con 83 euro (50*1,66);

2) se alla scadenza la perdita del sottostante dovesse essere del 70%, l’investitore sarà rimborsato con 49,8 euro (30*1,66).

Disclaimer:

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 4 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente. Clicca qui.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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